Il caro carburante potrebbe avere un effetto “positivo” inaspettato. L’aumento dei prezzi di benzina e gasolio, infatti, sta diventando un nuovo motore per la transizione elettrica in Europa. Dopo l’inizio della crisi in Iran, l’aumento del prezzo del petrolio ha rafforzato l’interesse degli automobilisti per le auto elettriche, che a luglio hanno registrato una crescita del 13% in 16 mercati europei, arrivando a rappresentare il 25,7% delle nuove immatricolazioni. Il fenomeno, però, non dipende soltanto dal costo del pieno di carburante. Tanto che nel medio-lungo periodo, potrebbero comunque esserci conseguenze critiche per il settore.
L’interesse verso le auto elettriche
«Le persone cercano modi per proteggersi dalla volatilità dei prezzi del carburante, e le elettriche sono un ottimo modo per farlo», ha dichiarato a Reuters Adam Wood, direttore generale di Renault UK. Il caso Renault è emblematico: due anni fa solo il 10% delle vendite del marchio francese nel Regno Unito era elettrico, mentre a luglio la quota è salita oltre il 50%, con la Renault 5 diventata l’elettrica più venduta del mese in Gran Bretagna.
Il fenomeno emerge anche dalle ricerche online. Secondo il marketplace olandese OLX, da quando è iniziata la crisi in Iran le richieste di informazioni sulle auto elettriche sono aumentate dell’84% in Francia, del 59% in Romania, del 30% in Portogallo e del 19% in Polonia, con i marchi cinesi più economici che guadagnano terreno tra gli annunci. Un sondaggio di fine luglio condotto da Carwow su mille utenti tedeschi ha inoltre rilevato che il 62% considera il passaggio all’elettrico la risposta migliore, nel lungo periodo, ai costi persistenti del carburante.
Il caso francese merita un’attenzione particolare, perché al prezzo del petrolio si somma un fattore politico specifico. Nei primi sette mesi dell’anno, il 29% delle auto nuove vendute in Francia era elettrico; solo a luglio, però, la quota è salita a un record del 35%, contro il 17% dello stesso mese dello scorso anno. Il salto coincide con l’entrata a regime del programma di “leasing sociale” francese, pensato per agevolare l’accesso all’elettrico da parte degli automobilisti a basso reddito. Secondo Marie-Laure Nivot, responsabile delle analisi di mercato automotive presso la società di ricerca AAA DATA, il programma «crea un contesto che accelera la transizione» verso l’elettrico, distinguendosi quindi come leva aggiuntiva rispetto al solo effetto prezzo del carburante.
Il rovescio della medaglia
L’interesse (che può anche essere “solamente” un desiderio) non necessariamente si converte in disponibilità all’acquisto. Al netto della maggiore disponibilità di modelli economici, l’acquisto di un’automobile nuova è per molti ancora un problema difficile da superare. E poi ci sono anche altre questioni, alcune per certi aspetti ataviche dell’elettrificazione in Europa.
Reuters non nasconde però le incognite che pesano su questa crescita. La domanda principale nel settore resta se l’interesse dei consumatori reggerà anche quando, e se, i prezzi del petrolio dovessero tornare a scendere. C’è poi un ostacolo strutturale che rischia di limitare la crescita nel medio periodo: la carenza di infrastrutture di ricarica pubblica, un problema che riguarda milioni di europei che vivono in appartamento e non possono contare su una presa privata. «Potremmo essere vicini a un punto di saturazione, perché ci sono persone che vorrebbero passare all’elettrico ma non possono», ha dichiarato a Reuters Ian Henry della società di consulenza AutoAnalysis.
FONTE: Reuters
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Dimmi che auto guidi e ti dirò chi sei. Che sia per scelta, esigenza o nessuna delle due, l’auto racconta molto delle persone. Non solo di chi ne fa un manifesto del proprio stile di vita. Daniele scrive di automobili perché raccontano molto del tempo in cui vengono pensate, prodotte e commercializzate. Cambiano forma, alimentazione e nome, ma continuano a dire qualcosa su chi le compra (e chi no). Giornalista pubblicista, racconta il mondo dell’auto cercando di capire cosa comunica davvero, oltre ai CV e ai consumi.



