Video prova
L'Audi e-tron alle prese con la sabbia del deserto di Abu Dhabi

Audi e-tron: l'auto elettrica
nella sua forma migliore

Audi e-tron è un SUV zeppo di tecnologia ma piacevole da guidare. Provato tra asfalto e deserto, ecco le prime impressioni

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Autore:
M.A. Corniche

CAPOSTIPITE ELETTRICA Audi e-tron è il primo passo verso il 2025, anno in cui Audi conta di avere in gamma venti modelli elettrificati di cui 12 full electric e di venderne circa 800.000, pari a un terzo delle vendite. L’elettrificazione parte da Audi e-tron, un SUV taglia XL completamente elettrico che porta su strada in un prodotto di serie soluzioni tecniche allo stato dell’arte.

STILE VELOCE E COMPATTO Non ho mai capito perché un’auto ibrida o elettrica debba avere uno stile ispirato all’Enterprise di Star Wars. Anche a Ingolstadt devono pensarla così e la Audi e-tron non stupisce all’esterno con effetti speciali e ali da biplano, ma si presenta con uno stile inconfondibilmente Audi, leggero malgrado le dimensioni (490x190x162cm) e moderno nelle linee tese che ricordano il trend delle piccole SUV Audi, Q2 e Q3, con la linea di cintura che segna la bombatura dei parafanghi. La preferisco alla massiccia Q7 e la apprezzo come la più filante Q8, con cui condivide la piattaforma.

E-TRON FAMILY E-tron è il nome della capostipite della famiglia che, come è accaduto per “quattro”, identificherà tutte le prossime Audi elettrificate, facilmente individuabili anche dalla firma digitale con le quattro barrette che mostra per prima la e-tron. Audi e-tron mostra anche un’altra prima tra le auto di serie, gli avveniristici specchi virtuali (optional) con due telecamere HD protette da piccole pinne al posto dei tradizionali specchi, soluzione che rende la Audi e-tron più stretta di 15 centimetri e più aerodinamica, con il Cx che passa da 0,28 a 0,27.

SPECCHI VIRTUALI Le telecamere retrovisive portano un dettaglio avveniristico anche all’interno, con due display OLED da 7 pollici (1200x800 pixel) ai lati della plancia con sensore touch che mostra un menu di setup avvicinando la mano. Grazie a questo menu si possono selezionare visualizzazioni differenti e zoomare per entrambi gli specchi. In automatico il sistema cambia visuale a seconda delle condizioni, sopra i 90 km/h si attiva la visualizzazione autostrada con un effetto zoom, quando si segnala la svolta si attiva la visione indicatore di direzione e l’immagine si allarga riducendo gli angoli ciechi (la cornice si illumina in giallo per segnalare pericolo) e, in retromarcia, la visualizzazione cordoli dei marciapiedi si allarga e viene estesa verso il basso.

Gli specchi virtuali dell'Audi e-tron

INTERNI HI-TECH Schermi retrovisori a parte, all’interno i due grandi display pollici sovrapposti al centro della plancia della Audi e-tron, insieme alla strumentazione completamente digitale, fanno sì un po’ Enterprise, ma sono sistemi che ha portato su strada l’ultima A8. Grazie al display superiore da 10,1 pollici si gestiscono infotainment (che include anche i comandi vocali di Amazon Alexa e connessione LTE), navigatore, telefono e le funzioni e-tron mentre il display inferiore da 8,6 pollici gestisce l’immissione di testi, il climatizzatore e le funzioni comfort. Display annegati nel classico arredamento Audi, fatto di materiali pregiati (alluminio spazzolato, pelle Valcona, Alcantara e frassino marezzato) e di stile moderno ma sobrio ed elegante. Tra gli optional anche il phone box sul tunnel centrale, per la ricarica wireless e il collegamento dello smartphone all’antenna dell’auto.

TANTO SPAZIO L’anima elettrica della Audi e-tron consente di ottimizzare gli spazi interni. Spazio in abbondanza per cinque persone con il posto centrale posteriore non troppo sacrificato dalla forma biposto del sedile posteriore e favorito da un pavimento quasi completamente piatto. Lo spazio per i bagagli non manca, con 660 litri disponibili, di cui 60 ricavati in un piccolo vano sotto il cofano anteriore, dove trovano posto gli attrezzi di bordo e il cavo di ricarica. In configurazione due posti lo spazio aumenta fino a 1.725 litri.

QUATTRO ELETTRICA Spazi accoglienti resi possibili dalla posizione delle 36 celle al litio disposte sotto al pianale e dalla trazione quattro elettrica, possibile grazie a due motori, uno per ogni assale, che comunicano grazie a collegamenti elettrici e senza alberi di trasmissione. Una trazione quattro elettrica che privilegia la trazione posteriore ed è in grado di attivare, in tempi impensabili (30 millisecondi) per una trazione integrale meccanica, anche il motore anteriore quando si richiede il massimo della potenza, quando il grip diminuisce o quando ci si impegna nella guida sportiva tra le curve.

BIMOTORE CON IL BOOST I due motori elettrici di Audi e-tron da 13.300 giri/min sviluppano insieme una potenza massima di 408 cavalli e 664 Nm di coppia massima per una velocità massima di 200 km/h e uno 0-100 di 5,7 secondi, con il picco di coppia disponibile dopo appena 250 millisecondi da quando si preme il pedale dell’acceleratore. Il motore anteriore eroga 170 cavalli e 247Nm mentre il posteriore 190 cavalli e 314Nm. Non vi tornano i conti? In effetti il totale è 360 cavalli e 561Nm… Il trucco sta nei motori asincroni di Audi e-tron che possono aumentare la propria potenza per brevi periodi così che, quando si passa dalla marcia D a S e si preme a fondo sul gas si attiva per otto secondi la modalità Boost con i due motori erogano rispettivamente 184 e 224 cavalli con 309 e 355Nm.

RICARICA A 150 KW Prestazioni da supercar, vero? Se si vuole raggiungere il traguardo dei 400 chilometri di autonomia dichiarata (secondo il nuovo ciclo WLTP) però è meglio non abusarne. Ad alimentare il sistema provvedono 700 chilogrammi di batterie (sì, proprio sette quintali, più meno il peso di una Smart) agli ioni di litio per una tensione nominale di 396 Volt e 95kWh di energia elettrica. La Audi e-tron è la prima auto elettrica di serie capace di alimentarsi a colonnine di ricarica da 150kW conformi allo standard europeo Combined Charging System CSS per ottenere l’80% di autonomia in meno di mezzora. Di serie è dotata di un caricatore per le colonnine trifase a 11kW e di un cavo per ricarica domestica 220V a 2,3 kW, optional il charger da 22kW. Se volete ricaricarla alla presa domestica dovete attendere 38 ore per una ricarica completa.

EFFICIENZA ENERGETICA Per ricorrere il meno possibile a una presa elettrica la Audi e-tron fa di tutto per risparmiare energia. A partire dall’ottimizzazione termica con un sofisticato sistema di raffreddamento con inverter (quattro circuiti con 40 metri di tubazioni in cui circolano 22 litri di liquido refrigerante) delle batterie, dei motori e delle componenti elettroniche. Un sistema che sfrutta il calore anche per la climatizzazione dell’abitacolo. E poi la riduzione del peso che, grazie all’impiego di alluminio per il 40% della scocca (per cofano, portiere, bagagliaio, duomi ammortizzatori, per la piastra di protezione sottoscocca per le batterie e altre parti interne) ferma la bilancia a 2.490kg, rigorosamente distribuiti 50:50 sui due assali, non male per le dimensioni (più o meno il peso di una vecchia Q7) e tenendo conto di 700 kg di sole batterie.

Audi e-tron: il SUV elettrico supporta la ricarica da 150 kW

AERODINAMICA E SOSPENSIONI PNEUMATICHE E poi l’aerodinamica, sofisticata nel design (anche del sottoscocca completamente carenato), aiutata da prese di raffreddamento dinamiche anche per i freni anteriori e, come abbiamo visto, pure dagli specchi virtuali. All’aerodinamica contribuiscono anche le sospensioni pneumatiche adattive di serie capaci di modulare la reattività dell’assetto alle condizioni di guida e di variare l’altezza da terra. In autostrada la Audi e-tron si abbassa di 26 millimetri per migliorare l’assetto e la penetrazione aerodinamica. Nella modalità offroad l’assetto si solleva di 35 millimetri ed è possibile attivare anche la funzione supplementare “sollevamento” per ulteriori 15 millimetri per una altezza da terra di 22,2 centimetri e angoli di attacco, dosso e uscita in fuoristrada di 18,2, 16,8 e 24,4 gradi.

RECUPERO ENERGIA Il risparmio di energia passa anche dalla capacità di generarne in autonomia. La Audi e-tron sfrutta un sofisticato sistema automatico che ottimizza le fasi di decelerazione e frenata per tenere a riposo nel 90% delle decelerazioni (fino a 0,3g) le pinze freno fisse a sei pistoncini anteriori e le flottanti monopistone posteriori (su dischi, rispettivamente da 375 e 360mm). Oltre alla gestione automatica, modulata anche in base alla scelta di una delle sette modalità di guida del Drive Select e predittiva, in base alla conformazione della strada e al traffico, in grado di contribuire fino al 30% dell’autonomia il pilota può anche scegliere, grazie alle palette sul volante tre differenti intensità della frenata rigenerativa. Dal veleggio in decelerazione, nella modalità più light, a due più intense.

RICARICA FACILE Audi per la sua e-tron, e per le future Audi elettriche, non si è preoccupata solo dell’hardware ma facilitare la vita dell’automobilista elettrico. Partecipa al programma Ionity per la realizzazione di una rete di ricarica rapida in Europa per le lunghe percorrenze (200 stazioni HPC – High Power Charging - entro la fine del 2018, 400 entro il 2020 a 120 km di distanza l’una dall’altra) e ha predisposto l’Audi e-tron Charging Service, con una unica scheda di ricarica utilizzabile per l’80% delle stazioni di ricarica pubbliche europee (70.000 punti in Europa) che, dal 2019, supporterà la funzione Plug&Charge: si infila la spina nella presa e ricarica e fatturazione avvengono in automatico.

PREZZO ED ENEL X Dopo questo lungo elenco di soluzioni tecnologiche sofisticate di Audi e-tron vorrete sapere il prezzo, vero? Preordinabile da subito, in prevendita da gennaio 2019 e in lancio a marzo, il prezzo di listino della Audi e-tron è 83.930 euro e comprende, tra l’altro, Audi connect con servizi specifici e-tron, Audi drive select con sette profili, Audi pre-sense front, Audi virtual cockpit, radio DAB, servosterzo progressivo, sistema di navigazione MMI plus con MMI touch, sospensioni pneumatiche adattive e volante in pelle multifunzionale a 4 razze. Se, al momento del’acquisto, vi siete dimenticati un optional, sappiate che potrete rimediare in futuro, facendolo installare a posteriori. Insieme a Enel X Audi propone l’offerta Ready for e-tron, una offerta gratuita che include la consulenza per l’installazione della colonnina domestica, per la ricarica presso le stazioni pubbliche Enel X (7.000 entro il 2020 e 14.000 entro il 2022 da 22, 50 e 350kW) e un bonus gratuito di 3.300 kWh di energia, pari a circa 14.000 chilometri 

SUV O CROSSOVER? Sobria, moderna, dall’aspetto compatto malgrado le dimensioni. Ha belle proporzioni, quasi da crossover più che da SUV, ovvero poco furgonata e piuttosto agile. Non crea imbarazzi dimensionali nemmeno quando ci si mette al volante della Audi e-tron. Anche con la seduta regolata bene in basso, e si riesce a spingere bene verso il pavimento per una posizione poco verticale, la visibilità e la percezione degli ingombri rendono tutto facile. Vorrei soltanto la possibilità di spingere il volante più verso le gambe. Ottima la visibilità in ogni direzione, anche in curva i montanti ai lati del parabrezza non danno mai fastidio.

SCHERMI DA SCRIVERE Inutile dire che la percezione di qualità è quella di una vera Audi premium, con materiali sostanziosi ed eleganti, montaggi precisi e stile moderno ma senza strafare. Anche se la parte del leone la fanno gli schermi, i due al centro della plancia e il quadro strumenti con menu piuttosto facili e dal disegno piacevole. Alla bisogna lo schermo inferiore si trasforma in una grande tavoletta grafica su cui scrivere utilizzando il dito come una penna. L’unica domanda che mi resta è: come si zittisce il navigatore?

TEST SPECCHI VIRTUALI Sulla Audi e-tron di questa prima prova in anteprima i display sono cinque, con i due specchi virtuali. Vi state chiedendo se sono comodi e pratici? È necessario abituarsi innanzitutto alla posizione che, ovviamente, è differente da dove siamo abituati a puntare lo sguardo, e che non è comodissima, troppo in basso e arretrata, avrei preferito trovare gli schermi ai lati della plancia. In pieno sole qualche riflesso sugli schermi si crea ma la visibilità è buona, la definizione ottima e sono fantastici al buio, quando non si vedono soltanto le luci di chi segue annegate in un mare nero come nei normali specchi, ma si vede tutta la scena come in un film.

Audi e-tron, gli interni della prima Audi elettrica

AUTONOMIA? È il momento di dare corrente al sistema. La batteria è carica al 98% e l’autonomia però è ben lontana dai 400 chilometri dichiarati: 290 km. Interrogati i tecnici Audi hanno risposto che il sistema quando si avvia calcola l’autonomia in base alla conformazione delle strade, all’esperienza pregressa di guida in zona, al traffico e alle condizioni climatiche. Poiché siamo ad Abu Dhabi, con poco traffico e un caldo decisamente sopportabile (26/27 gradi) la perdita di 110 chilometri di autonomia mi sembra eccessiva. A fine prova mi sento di poter stimare un’autonomia effettiva di 250/300 chilometri, considerando però che il limite di velocità sulle autostrade locali è 120 km/h e che non abbiamo (quasi) mai sprecato energia.

FORZA (NON) BRUTA Come tutte le elettriche, anche la Audi e-tron è estremamente piacevole alla guida. Con due motori grandi e potenti lo è anche più di altre. L’accelerazione è sempre molto lineare, non schiaccia mai nei sedili con violenza anche quando provo lo 0-100 in 5,7”, ma si ha sempre la sensazione di avere un grande potenziale sotto il piede destro, pronto a fluire alla minima pressione. Ma con eleganza, non con violenza.

INTELLIGENZA ARTIFICIALE Il cervello che governa il sistema automatico di recupero dell’energia della Audi e-tron è vicino all’umano in maniera impressionante. Prevede la necessità di rallentare mostrando il classico simbolo del piede sul pedale come tante auto moderne dotate del sistema predittivo ma, se il piede è già sollevato, regola la forza frenante dei motori elettrici (e quindi il recupero di energia) dosandone perfettamente l’intensità avvicinandomi, per esempio a una rotonda o a un incrocio. Oppure, viaggiando nel traffico autostradale della sera verso Abu Dhabi, quando mi avvicino troppo all’auto che mi precede aumenta la forza frenante dosandola perfettamente. Esattamente come farei io, non come farebbe una intelligenza artificiale da rimandare a settembre.

Audi e-tron: come funziona la frenata rigenerativa

COMFORT ELETTRICO Prendete il tradizionale comfort Audi e levate i rumori meccanici, otterrete il comfort acustico della Audi e-tron. Che, oltre a non trasmettere rumori meccanici è anche isolata particolarmente bene, si viaggia in pieno silenzio come vi renderete conto se guarderete la mia prova video. Proprio perché non ci sono rumori meccanici di copertura i rumori aerodinamici e di rotolamento rischierebbero di farsi sentire, ma sulla e-tron non si sente nulla e anche gli specchi virtuali hanno il grande vantaggio di non produrre vortici aerodinamici. Si scivola via silenziosi sulla strada, grazie anche alle sospensioni pneumatiche che assorbono bene.

IL PESO SI SENTE Con 700 chilogrammi a tenere il baricentro basso, la Audi e-tron rimane sempre piuttosto piatta nelle curve anche affrontate al limite e la trazione quattro elettrica si prodiga per tenere la traiettoria in perfetta linea. Anche affondando sul pedale del gas in piena curva la trazione viene ben distribuita sui due assi e sulle quattro ruote, anche utilizzando i freni, per evitare che la e-tron punti verso l’esterno della curva. Rimane sempre piuttosto neutra anche se è piacevolmente sensibile quando si rilascia il gas per chiudere la curva. Nei trasferimenti di carico, quando si passa da una piega all’altra in curva e controcurva il peso si fa sentire.

 


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