Autore:
Luca Cereda

CON CALMA Continua a svelarsi un poco alla volta, la prima Audi elettrica. Aspettando il debutto ufficiale il 17 settembre a Francoforte, aggiungiamo oggi nuovi tasselli al puzzle grazie alle immagini e ai dati tecnici che la casa tedesca ha condiviso in una nota alla stampa.

SU E GIU' DALLE MONTAGNE Le ultime ci dicono che quelli di Audi hanno portato la e-tron sulle strade della Pikes Peak per misurare la capacità di recupero in frenata, fondamentale per prolungare l'autonomia di un'auto elettrica quando si spinge fuori dai confini della città. E scopriamo che, lungo i 31 chilometri di discesa dalla vetta, il SUV ha accumulato nella batteria una quantità di energia tale da poter percorrere nuovamente una distanza analoga, complice il dislivello negativo di 1.900 metri; la e-tron può recuperare energia fino a un massimo di 300 Nm e 220 kW di potenza elettrica, valori equivalenti a oltre il 70% della potenza motore, che arriva a un massimo di 408 cv grazie a un boost temporaneo (otto secondi), ma normalmente è di 360 cv con 561 Nm di coppia.

MANUALE O AUTOMATICA Si quantifica, invece, in circa 120 km (più o meno il 30%) il contributo che il recupero di energia (regolabile) dà all'autonomia complessiva della e-tron, dichiarata pari a circa 400 km nel ciclo WLTP. Il sistema interessa sia i due motori elettrici sia il sistema di frenata integrato, per tre modalità di recupero: manuale, nelle fasi di rilascio e sfruttando i bilancieri al volante, automatica, mediante il predictive efficiency assistant, e in frenata, con il progressivo passaggio dalla decelerazione elettrica a quella idraulica.

TRE GRADI Si possono impostare, poi, tre livelli di recupero in rilascio attraverso le leve al volante. La situazione normale prevede che, quando il conducente rilascia il pedale dell’acceleratore, l'Audi e-tron veleggi senza coppia frenante aggiuntiva. Con i livelli 1 (decelerazione minima – moderata) e 2 (decelerazione forte – elevata) i motori elettrici generano invece coppia frenante rigenerativa, producendo corrente. E la e-tron rallenta a un punto tale che il conducente può gestire la marcia e le decelerazioni solo col pedale destro, creando il cosiddetto One Pedal Feeling. Per capirci: non serve ricorrere ai freni meccanici.

LA FRENATA Quando la decelerazione raggiunge o supera gli 0,3 g, l'Audi e-tron recupera energia non più tramite i soli motori elettrici, ma anche grazie ai freni (autoventilanti). Un impianto elettroidraulico che – a detta di Audi – consente una ripartizione della coppia decelerante più efficiente e tempi di reazione più rapidi rispetto a un sistema tradizionale, nonché spazi d'arresto inferiori del 20%. Nel gestire la frenata rigenerativa manualmente, chi guida una e-tron è guidato dalla strumentazione: quando è opportuno rilasciare il pedale dell’acceleratore, compare un'indicazione sia sul Virtual Cockpit sia sull’head-up display (che però è un optional).

OCCHIO ALLO SPECCHIO Chiudiamo con uno sguardo agli interni: l'Audi e-tron sarà la prima auto di serie a fare a meno dei retrovisori. Al loro posto ci sono due schermi posizionati all'altezza dell'apertura delle due portiere, che i designer hanno reso una sorta di prolungamento del cruscotto, creando un'architettura degli interni avvolgente. Due display oled da 7 pollici l'uno, che, come gli specchietti veri, sono regolabili; ad esempio adeguando il campo visivo o lo zoom dell'immagine attraverso gli appositi comandi touch.


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