Autore:
Giulia Fermani

AERODINAMICA E AEROACUSTICA Per il suo primo Suv a zero emissioni, Audi e-tron Prototipo, la Casa dei Quattro Anelli punta tutto sull'aerodinamica. Già, perché migliore è l’aerodinamica di una vettura elettrica, più generosa sarà la sua autonomia. E anche l’aspetto della rumorosità -già al minimo nel caso del Suv di Ingolstadt- ne ha solo da guadagnare. Cosa si sono inventati gli ingegneri di Audi per portare il coefficiente di resistenza aerodinamica alla cifra record di 0,28?

TESTATA IN GALLERIA DEL VENTO Cominciamo col dirvi che, per ottimizzarne l’aerodinamica, l’ Audi e-tron è stata sottoposta per oltre 1.000 ore al potente soffio d’aria -arriva fino a 300 km/h- generato dai 2,6 megawatt del ventilatore della galleria del vento di Ingolstadt. E’ a questo trattamento intensivo che si deve il raggiungimento del coefficiente CX  di 0,28, vale a dire inferiore di 0,07 rispetto a un’altra auto di pari dimensioni.

LE SOLUZIONI TECNICHE PER L'AERODINAMICA A questo e a soluzioni stilistiche aerodinamiche come gli specchietti retrovisivi esterni virtuali (disponibili a richiesta) che riducono la larghezza della vettura di 15 centimetri e all' Adaptive Air Suspension che ribassa l'assetto dell'auto fino a 26 millimetri superati i 120 km/h. Completano lo studio di aerodinamica la presa d’aria adattiva composta da due feritoie a gestione elettrica, cerchi da 19 pollici ottimizzati a livello aerodinamico e pneumatici da 255/55, che si distinguono per la ridotta resistenza al rotolamento. Persino le scritte sui fianchi sono incise anziché in rilievo.

AUTONOMIA AI VERTICI DELLA CATEGORIA Tutto questo si traduce in un’autonomia di oltre 400 chilometri dal momento che, per darvi un’idea, un centesimo del valore del coefficiente corrisponde a circa cinque chilometri di autonomia negli spostamenti quotidiani. Quello 0,07 in meno a cui accennavamo prima, in pratica, si traduce in 35 km di autonomia. Not bad. 

 

 


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