Pubblicato il 18/08/20

L'EVOLUZIONE DELLA SPECIE Quella alle emissioni è una vera e propria guerra, alimentata da normative sempre più stringenti. La strada indicata, a torto o a ragione, è quella della elettrificazione, che sia pura o sia ibridata con i motori termici. Un terreno quasi vergine in cui da una generazione all’altra si fanno passi da gigante. È il caso della BMW 330e. Ricordavo la mia prova della prima generazione della BMW 330e ibrida plug-in del 2017 e, quando sono salito sulla nuova BMW 330e, mi sono reso conto subito che il gigante ha fatto un gran bel balzo.

EFFETTI SPECIALI La medesima tecnologia è disponibile a listino, non ancora fisicamente, anche nella più pratica e gradevole forma station wagon della touring, ma anche con sole quattro porte la BMW 330e è una bella berlina, con proporzioni azzeccate, bombature al posto giusto e il suo inconfondibile stile BMW. Soltanto le luci di coda tridimensionali continuano a lasciarmi perplesso.

 

INTERNI, MISURE, BAGAGLIAIO

ABITABILITÀ Anche all’interno la 330e è inconfondibilmente una BMW, per la parte centrale della plancia leggermente rivolta verso il pilota e per una serie di dettagli. I sedili della BMW 330e Sport che sto provando sono sottili e sportivi pur non avendo profilazioni racing, lo spazio a bordo è vivibile anche da quattro adulti fuori misura, il quinto soffre un po’ per il tunnel al centro.

BMW 330e Sport 2020, il bagagliaio

LE BATTERIE RUBANO SPAZIO Nei suoi 470 centimetri di lunghezza, la 330e riesce a offrire un bagagliaio profondo, ma che soffre in altezza come nella maggior parte delle berline, specie se tendenzialmente sportive come la Serie 3 di BMW e specie se nel bagagliaio, dietro ai sedili posteriori, sono montate le batterie del sistema ibrido plug-in: ingombrano soltanto la parte più interna del vano di carico mentre verso l’apertura è stato ricavato un comodo gavone in cui riporre tutti i cavi di ricarica, lenta e veloce, lasciando ulteriore spazio per altro. Sono 375 i litri disponibili (105 in meno rispetto alle Serie 3 solo termiche), che aumentano e si prestano al trasporto di oggetti lunghi se si ribaltano in avanti le tre parti dello schienale posteriore grazie a due comode leve.

 

AL VOLANTE

LA POSIZIONE Al volante riesco a stare bello sdraiato, i sedili sportivi mi consentono di allungare la seduta e di appoggiare bene le cosce e non stancarmi. Se non ricordo male, BMW è stata la prima a offrire questa funzione e ha avuto subito la mia benedizione, in più questi sedili offrono anche la regolazione elettrica delle guance ai lati del busto, per un contenimento in curva su misura. Non potrei chiedere di meglio sul fronte posizione di guida: sedile basso e con i giusti sostegni, volante tre razze dalle giuste misure, bello diritto come quello di una Formula 1 e ampiamente regolabile, tunnel centrale e plancia che mi guarda per farmi sentire ben avvolto con tutto a portata di mano.

BMW 330e Sport 2020, il posto di guida

LA STRUMENTAZIONE All’interno, gli schermi di riferimento sono due. Il quadro strumenti è completamente digitale grazie a uno schermo da 12,3” che, oltre alle due ali laterali che riprendono le scale degli strumenti analogici, è lo schermo di un vero computer di bordo che fornisce tutte le informazioni richieste grazie al pulsantino sulla estremità della leva delle frecce. Non offre tante skin: una Eco sui toni azzurri, e una Sport con dominante rossa.

L'INFOTAINMENT Al centro della plancia il display da 10,25” appoggiato come un tablet accetta comandi touch e comandi fisici grazie ai pulsanti e al rotellone del sistema iDrive sul tunnel centrale. Ottima visibilità anche con sole a picco e la struttura a più livelli come Photoshop della sua interfaccia, selezionabili scorrendo orizzontalmente, lo rendono completo e facile da utilizzare.

 

PRESTAZIONI, AUTONOMIA, RICARICA

I NUMERI CHE CONTANO Ma veniamo al punto, all’anima elettrificata della BMW 330e. Al motore a benzina quattro cilindri duemila con tecnologia BMW TwinPower Turbo da 184 CV si affianca un motore elettrico da 113 CV integrato nel cambio automatico Steptronic a 8 marce. La potenza di sistema raggiunge quota 252 CV con 420 Nm di coppia massima, per toccare i 230 km/h e raggiungere i 100 km/h partendo da fermi in 5,9 secondi.

XTRABOOST Se 252 cavalli di sistema vi sembrano pochi, sappiate che avete a disposizione una ulteriore riserva di 40 cavalli. I 292 cavalli Xtraboost, sempre pronti premendo a fondo sull’acceleratore per attivare il kickdown, sono attivi per 10 secondi come una pompata di NOS . Sono disponibili anche in modalità Sport e spostando la leva del cambio a sinistra sulla posizione M/S che attiva il setup sportivo del cambio.

BMW 330e Sport 2020, la presa per la ricarica

LA RICARICA La batteria agli ioni di litio costruita da BMW, da 12 kWh (di cui 10,4 utilizzabili) e 34 Ah di capacità, alimenta anche i servizi di bordo e consente, secondo BMW, un’autonomia di 59/66 chilometri. Si ricarica all’80% in poco meno di due ore e mezza e al 100% collegata per un’altra ora a una presa da 3,7 kW. Collegata alla presa di casa i tempi si allungano, rispettivamente a 4,2 e 5,7 ore, dati confermati nella pratica ma, se non potete attendere sei ore, in circa tre ore e mezza avete a disposizione il 70% della carica.

GIOCARE D'ANTICIPO Potete programmare i tempi di ricarica, ottimo per me che ho sfruttato le ore diurne per caricare con energia green prodotta da un impianto fotovoltaico, e potete anche chiedere che al momento della partenza la 330e sia perfettamente climatizzata. Potete farlo a bordo oppure dall’app BMW Connect che, oltre a fornire anche informazioni sullo stato di carica e sulla manutenzione, indica la localizzazione GPS e la Remote View, una immagine a 360 dell’auto e di quanto sta intorno.

 

COME USARE I DRIVING MODES

BATTERY CONTROL Grazie alla pulsantiera a sinistra della leva del cambio, è possibile selezionare differenti modalità di guida. Il primo pulsante attiva la modalità Battery Control, grazie alla quale si può fissare un livello di carica delle batterie sotto il quale non scendere oppure fino al quale la 330e provvederà a ricaricarle in marcia, immagazzinando energia generata in frenata e utilizzando il motore termico per la ricarica (aumentando i consumi per circa 5 l/100km). È la modalità da attivare quando si desidera avere carica sufficiente per attraversare una ZTL a cui hanno accesso soltanto le elettriche.

SPORT MODE Scendendo con la mano si incontra il pulsante SPORT. La risposta dei motori, del cambio Steptronic, dello sterzo, delle sospensioni e del cruise control diventa più reattiva e gli strumenti assumono una configurazione più tradizionale, con tanto di contagiri che si sostituisce all’indicatore di consumo/recupero e il rosso come colore dominante. Se nelle altre modalità la 330e è una bella berlina comoda e un po’ sorniona, in SPORT fa sentire il suo DNA BMW, decisamente più reattiva ai comandi del gas.

BMW 330e Sport 2020, la leva del cambio automatico

HYBRID MODE Proseguendo la sfilata dei pulsanti incontro Hybrid, che gestisce al meglio l’utilizzo dei due motori. È disponibile anche, cliccando due volte, la modalità Hybrid Eco Pro, particolarmente attenta ai consumi. Hybrid consente, a batteria carica, di viaggiare solo elettrici fino a 110 km/h.

ELECTRIC MODE A seguire, la modalità Electric utilizza il motore elettrico fino a quando nelle batterie c’è l’ultimo elettrone. È possibile selezionare anche una modalità Electric Individual che consente di personalizzare la modalità Eco Pro per il riscaldamento dei sedili, del climatizzatore e delle luci, oltre alla risposta degli ammortizzatori e dello sterzo. In questa modalità si può viaggiare in elettrico fino a 140 km/h.

ADAPTIVE MODE Dulcis in fundo trovo la modalità ADAPTIVE che adatta la modalità ibrida alla situazione e alla guida. È interessante soprattutto se, impostando una destinazione sul navigatore, attiverete le sue capacità predittive. In questo caso, conoscendo il percorso, curve, salite, discese, incroci ed eventuali inconvenienti, la BMW 330e gestirà al meglio le sue risorse energetiche per ottimizzarne il consumo, utilizzando benzina o elettroni a seconda della loro efficienza in una determinata situazione.

 

IMPRESSIONI DI GUIDA

SA LEI COSA FARE Delle capacità di veggente della BMW 330e mi accorgo in qualsiasi modalità grazie alla sua sapiente gestione della rigenerazione dell’energia. Quando sollevo il piede dal gas, il risultato non è sempre il medesimo: vedrò l’indicatore su zero, inteso come zero consumi ma anche zero ricarica, quando il sistema pensa che sia meglio fare coasting, ovvero veleggiare in folle, come per esempio in autostrada quando non sono vicino alle auto che mi precedono. Se, invece, l’auto che ho davanti è vicina, il sistema attiva la rigenerazione per farmi avvicinare sì, ma non troppo, esattamente come farei io sfiorando il freno. Cosi come se mi sto avvicinando a un incrocio, a una rotonda o a una curva. Grazie alla posizione GPS, che la informa sulle condizioni della strada, e ai suoi sensori, BMW 330e sa cosa fare quando si rallenta. E lo fa anche piuttosto bene.

GUIDA MONOPEDALE Alcune sue colleghe ibride hanno palette sul volante per dosare l’intensità della frenata rigenerativa. Con la BMW 330e si fa quasi tutto con il piede destro: dosando la pressione sul gas si può chiederle di veleggiare, rigenerare blandamente o intensamente e poi, toccando il freno, si rende la frenata rigenerativa sempre più intensa fino a coinvolgere dischi e pinze. Tutto avviene in maniera molto naturale e l’indicatore di energia utilizzata/rigenerata che sostituisce la scala del contagiri sulla destra degli strumenti, aiuta a tenere sotto controllo gli effetti della guida. Può capitare di tenere una pressione leggera sul gas con l’ago che indica che stiamo rigenerando energia.

BMW 330e Sport 2020, il quadro strumenti digitale

EFFETTO SPUGNA La efficienza della rigenerazione intelligente mi ha stupito da subito. In città, anche quando ho esaurito la ricarica plug-in, la BMW 330e marcia tanto in elettrico: sembra quasi che il rapporto tra energia utilizzata e energia rigenerata raggiunga l’impossibile valore di 1 a 1. Parto in elettrico al semaforo, percorro un piccolo tratto a benzina e lascio ricaricare bene appena vedo il rosso. E a ogni semaforo la storia si ripete. Mi è capitato anche di percorrere circa 50 chilometri, tra salite e discese, partendo con la batteria a zero per salire fino a 500 metri di altitudine e arrivare a destinazione con 16 chilometri percorsi con il motore termico spento, veleggiando o utilizzando la spinta elettrica.

FA TUTTO IN SILENZIO L’indicatore è utile anche per capire quale dei due motori stia spingendo: il passaggio da elettrico a termico è accompagnato da zero vibrazioni in avviamento e da altrettante vibrazioni e quasi altrettanto rumore una volta avviato. Il quattro cilindri TwinPower turbo della BMW 330e è estremamente silenzioso, sia perché gira a regimi da diesel moderno quando non si affonda sul gas, sia perché, anche quando sale di giri, riesce a farsi sentire poco.

Strutturalmente e meccanicamente silenziosa, in autostrada la BMW 330e fa sentire, invece, il rotolamento degli pneumatici 225/45 su cerchi da 18” optional, (17” di serie), abbinati a un assetto sostenuto, ma non scomodo, un assetto che fa sentire la strada senza disturbare nella modalità Comfort, più secco e deciso se si passa a Sport. In entrambi i casi, mi piace come la 330e entra in curva e, soprattutto come ne esce. Si riesce a dare gas presto, prima che con altre auto, e se devo chiudere la curva quando sono già in traiettoria le ruote anteriori si aggrappano alla strada senza fare una piega e senza costringermi ad alleggerire la pressione sull’acceleratore.

SPORTIVA COMODA Assetto sostenuto a parte, la 330e è una berlina con cui macino volentieri chilometri. La sua meccanica, termica ed elettrica, è molto silenziosa, il rumore di rotolamento delle ruote in autostrada si fa sentire un po’ troppo, ma il suo telaio, com’è tradizione BMW, mi dà sempre soddisfazione anche se la scelta di Monaco con le ultime generazioni è stata quella di rendere le sue Serie 3 un po’ più comode e un po’ meno affilate. È vero, ma il compromesso è ben bilanciato. Più comoda e silenziosa, ma quando scelgo di spingere ritrovo il gusto di infilarmi in curva e tenere giù per spingere il cervello nella parte esterna alla curva della scatola cranica.

BMW 330e Sport 2020, un momento del test

EMOZIONI A BATTERIE Il suo cuore BMW è disponibile in tutte le modalità di guida disponibili, da Hybrid Eco a Sport, modulando tra economia di esercizio e sportività. Anche la modalità Electric dà grandi soddisfazioni: se spingo a fondo sul gas sfrutta al massimo la coppia del meotore elettrico senza accendere il quattro cilindri scattando silenziosa come una freccia e schiacciandomi contro al sedile.

DR. JEKYLL E MR HYDE nche nella modalità più risparmiosa, la Hybrid Eco, la 330e non si trasforma in un polmonazzo fermo sul posto, ma rimane reattiva e piacevole in ogni situazione. Se viaggiate in una modalità green, è sufficiente spostare la leva del cambio verso sinistra: gli strumenti si tingono di rosso e compare il contagiri, il cambio scala una marcia e la musica cambia, con la 330e che spinge forte e accelera in fretta. Finito il sorpasso o superata la situazione per cui volevo un po’ di brio, leva a destra e si riprende la guida sciolta. In alternativa, pigiando a fondo e attivando il kickdown, si illumina la scritta azzurra Xtraboost e la 330e spinge forte.

AL LIMITE... STRAPPA Mi lascia perplesso soltanto come la BMW 330e controlla la trazione. Quando mi trovo a dar gas in situazioni di aderenza precaria, per fondo o per torsione della scocca, o quando accelero a fondo in curva, sembra che faccia fatica a modulare la coppia elettrica, o termica + elettrica, generando strappi alla guida.

 

I CONSUMI NEL MONDO REALE

NON SOLO PROMESSE Mi è capitato di provare altre ibride plug-in che, più o meno, a ogni ricarica promettevano la medesima autonomia. Con la BMW 330e ho iniziato con una promessa di 35 chilometri fino ad arrivare, con una guida attenta, a 46. Nella stima dell’autonomia offerta da una ricarica la 330e tiene conto del pregresso, ma la stima non è detto che coincida con il risultato. In male, ma soprattutto in bene. Sì, il risultato di 50/55 chilometri è raggiungibile considerando che alla carica iniziale si aggiunge la carica rigenerativa lungo il percorso e se fate molta attenzione alla guida per ottenerlo, ma potete arrivare a 30/35 se viaggiate in autostrada come se aveste un diesel sotto al cofano o, più facilmente percorrere 40/45 chilometri con una carica.

SU E GIÙ PER LE COLLINE Sul medesimo percorso, 100 chilometri andata e ritorno, tra le colline con dislivello di 500 metri tra partenza e arrivo, ho messo a confronto la modalità Adaptive con le altre disponibili. Con Hybrid Eco Pro, scendendo verso la destinazione mi rimanevano circa 10/15 chilometri di autonomia elettrica, impostando il navigatore e attivando la modalità Adaptive ho consumato l’ultimo metro davanti a casa, al ritorno. Fatico a quantificare il beneficio sui consumi, ma il software funziona a meraviglia.

BMW 330e Sport 2020, i cavi di ricarica nel doppiofondo del bagagliaio

E QUAND'È SCARICA... Quando finisce la carica di elettroni e si iniziano a utilizzare i 40 litri di benzina non pensate che la BMW 330e si trasformi in un mostro assetato ma, anzi, il suo quattro cilindri super efficiente consente consumi contenuti. A 130 km/h, per esempio, si percorrono 15/16 chilometri con un litro di verde. Non male per un duemila a benzina da 184 cavalli.

ALTI E BASSI DEL SOFTWARE La 330e è una ibrida plug-in alla BMW maniera. È sempre pronta allo scatto, che sia elettrico o termico, felina nei suoi movimenti, spesso anche silenziosa come un gatto. Di felino ha anche la capacità di attaccare i suoi polpastrelli, e anche gli artigli, all’asfalto in curva. Come sempre, BMW è sempre un passo avanti nelle logiche di gestione. Lo era anni fa quando il medesimo cambio ZF sulle BMW cambiava sempre morbido e al momento giusto mentre altre Case faticavano a farlo funzionare così bene. Ora, nella gestione dell’energia i maghi del software di Monaco hanno fatto un altro lavoro eccellente. Soltanto sui comandi vocali c’è ancora da lavorare.

 

I PREZZI

MA QUANTO MI COSTI? Una BMW 330e Sport, come quella che sto provando costa 59.700 euro, gode degli ecobonus di agosto 2020 e 8.700 euro in più rispetto a una 320d 48V, la versione diesel MHEV, mild hybrid, della Serie 3. Non poco ma, come sempre, se si sceglie una ibrida plug-in è perché si pensa di utilizzarla molto in elettrico e di comprare i kW a buon prezzo o a prezzo zero. Di serie tutto il kit per la perfetta auto connessa, con BMW Connected Package Professional, BMW Live Cockpit Professional e BMW Teleservices, fari bi-LED (Laser optional per 2.040 euro) con fendinebbia LED di serie, climatizzatore trizona, retrovisori interni ed esterni antiabbaglianti e esterni ripiegabili, parking assistant e sedili sportivi. Per il tetto apribile si spendono 1.230 euro.

 

SCHEDA TECNICA BMW 330e SPORT

Motore

1998 cc, 4 cilindri, Twin Power Turbo benzina, plug-in hybrid

Potenza

292 CV; 420 Nm

Prestazioni

velocità massima 230 km/h; da 0 a 100 km/h in 5,9 s

Autonomia

Da 59 a 66 km

Ricarica

da 5,7 a 3,5 ore

Cambio

automatico a 8 rapporti, trazione posteriore

Dimensioni

4,70 x 1,83 x 1,45 m; bagagliaio da 375 litri

Peso

1.740 kg

Prezzo

da 59.700 euro

 


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