Autore:
Emanuele Colombo e Matteo Gallucci

STATION WAGON A CONFRONTO Una è tutta nuova, l'altra è fresca di restyling: l'inedita BMW 320d Touring e l'Audi A4 Avant 2020, autentici riferimenti nel mondo delle station wagon. Sono la risposta perfetta per chi chiede tanto spazio a bordo senza compromessi in termini di guida e consumi. Senza ricorrere ai SUV, per capirci, la cui altezza ha comunque qualche controindicazione in termini di aerodinamica e di baricentro: guida e consumi, appunto. Ma qual è la migliore? Scopriamolo insieme...

Al volante della BMW 320d Touring Sport

AL VOLANTE DELLA BMW E partiamo dalla novità, la BMW 320d Touring, qui in versione Sport, con trazione posteriore e cambio automatico opzionale sportivo a 8 rapporti. BMW la scegli prima di tutto per la sportività del marchio. In questo caso, però, a colpirmi di più è la guida vellutata: in questo la nuova Serie 3 fa il salto di classe, offrendo un'esperienza di vita a bordo all'altezza delle Serie 5 del passato. Una vera e propria ammiraglia.

COME VOLARE IN BUSINESS Piace la fluidità della trasmissione; conquista l'aplomb con cui passa su tombini e dossi di rallentamento, con la sola piccola pecca di una rumorosità di rotolamento dei pneumatici avvertibile, ma non fastidiosa, sui sanpietrini. Ma la BMW non è solo questo: un tocco al pulsante vicino alla leva del cambio e passo dalla modalità Comfort alla Sport. L'assetto, con le sospensioni Adaptive M opzionali, si irrigidisce tantissimo e l'inclinazione in curva si riduce ai minimi termini, per un'ottima reattività nei cambi di direzione.

TRAZIONE POSTERIORE E che la trazione è posteriore te ne accorgi già nelle rotonde: pur senza disattivare i controlli di stabilità e trazione, la sensazione è quella di poter pennellare le traiettorie con il gas. Proprio quello che cerco in una BMW. Solo lo sterzo non mi convince fino in fondo: oltre un certo angolo volante diventa improvvisamente più incisivo. Anche troppo. Lo preferirei più progressivo e lineare.

CONSUMI E PRESTAZIONI Il motore? Sotto il cofano della 320d c'è un turbodiesel da 190 cavalli, che sviluppa 400 Nm di coppia tra 1.750 e 2.500 giri, è capace di spingere la Touring fino a 230 km/h e di farle bruciare lo 0-100 in 7,1 secondi. Quanto a consumi, nel nostro giro di prova su strade reali aperte al traffico, il computer di bordo ha registrato una media di 6,1 l/100, con un picco di 8,7 l/100 km nel tratto cittadino.

Al volante dell'Audi A4 Avant 40 TDI quattro 2020

AL VOLANTE DELL'AUDI Proprio la perfetta risposta dello sterzo è invece uno degli assi nella manica della rinnovata Audi A4 Avant, qui in versione 40 TDI con trazione quattro. Progressivo nelle reazioni, concede un feeling di guida più naturale e preciso che sulla BMW. Forse a sorpresa, l'Audi spariglia le carte, dimostrandosi da subito meno filtrata e più entusiasmante nella guida sportiva, grazie anche al volante di diametro più piccolo, che fa molto racing.

TRAZIONE QUATTRO Rimane un comportamento leggermente più sottosterzante, ma la nuova A4 Avant è una macchina ben equilibrata che ti permette di pennellare le curve giocando con il gas: complice un avvertibile quanto efficace contributo della trazione integrale quattro (torque vectoring per gli amici). Elevatissimo il comfort, che sconta solo un motore più presente in abitacolo nelle riprese a tutto gas. Proprio il motore sembra più vivace di quello BMW, pur dichiarando numeri quasi identici. Eroga 190 cavalli e sviluppa 400 Nm tra 1.750 e 3.000 giri.

CONSUMI E PRESTAZIONI Pari la velocità massima tra le due rivali – 230 km/h – e poco importa se le prestazioni dichiarate vedono l'Audi in lieve svantaggio nello 0-100, con un tempo di 7,6 secondi: a sensazione la station wagon di Ingolstadt è più pimpante di quella di Monaco. L'Audi sembra pure più leggera, nonostante la bilancia dica il contrario: 1.700 kg contro 1.660. E consuma meno nonostante la trazione integrale: 5,8 l/100 km in media (proprio quanto dichiarato dalla casa) e 7,8 l/100 km in città stando al computer di bordo.

SFIDA ALL'ULTIMA GOCCIA Per chi se lo stesse chiedendo, per valutare i consumi abbiamo fatto un lungo giro con le due auto in carovana, percorrendo circa il 10% in città, 30% in autostrada e 60% in extraurbano: adottando i drive mode più risparmiosi e scambiandoci alla guida per omogeneizzare gli effetti dello stile di guida.

La plancia della BMW 320d Touring Sport

COM'È FATTA LA BMW Se quanto a comfort e raffinatezza nella guida, la BMW Serie 3 Touring ha chiaramente studiato da ammiraglia, non è da meno quanto a costruzione, dotazioni e finiture. Lunga 4,71 metri, ha un bagagliaio che offre da 500 a 1.510 litri di capacità. Il pavimento davanti al quinto passeggero è molto rialzato (come sull'Audi, peraltro), ma la qualità percepita è al top: in vantaggio persino sulla rivale. Gli interni propongono materiali dalla consistenza e dal look più preziosi, con accostamenti più ricercati. Curatissimo persino il bagagliaio: senza stantuffi a vista, amplissimo all'imboccatura, e con due doppi fondi, il più grande dotato di sostegno.

BAGAGLIAIO HI-TECH Ma i veri plus sono il lunotto apribile e le guide attive nel pavimento: aiutano a far scorrere i bagagli in fase di carico e poi, alla chiusura del portellone, sollevano di pochi millimetri un supporto in gomma che aiuta a frenare le valigie. Un optional da 310 euro. Quasi tutto, va detto, si paga a parte, ma la lista di dotazioni hi-tech che si possono avere sulla nuova Serie 3 Touring è ancora molto lunga e comprende, tra l'altro, fari con tecnologia laser, mentre l'Audi si ferma ai Matrix Led.

QUANTI EXTRA! Per esempio, le telecamere intorno all'auto, sempre attive, hanno una memoria di 40 secondi, per poter registrare gli istanti appena trascorsi e quelli immediatamente successivi nel momento in cui registrano un impatto: utile per dimostrare le responsabilità in caso di incidente. E anche per controllare a distanza cosa accade intorno all’auto grazie all’app BMW Connect. Non manca un assistente virtuale come quello degli smartphone, mentre Android Auto arriverà più avanti e Apple Carplay si paga a parte: come sull'Audi, peraltro, che però li ha già entrambi tra i servizi accessori.

La plancia dell'Audi A4 Avant 40 TDI quattro 2020

COM'È FATTA L'AUDI Anche i comandi vocali del nuovo infotainment MMI Plus che trovo sull'Audi sono studiati per riconoscere il linguaggio naturale e completati da un display touch da 10 pollici abbondanti. Nitido, veloce e reattivo, manda in pensione la rotellona tra i sedili e sfrutta il collegamento 4G integrato per suggerirmi il percorso migliore in base al traffico. Nelle città dove le infrastrutture sono compatibili con la tecnologia Car to X, poi, l'Audi è anche in grado di suggerirmi la velocità ideale per sincronizzarmi con i semafori verdi. E le auto che hanno questa tecnologia si parlano, per condividere informazioni sul traffico e su pericoli nelle vicinanze.

DIETRO È LA PIÙ OSPITALE Lunga 4,76 m, l'Audi A4 Avant 2020 ha un bagagliaio che va da 495 a 1.495 litri di capacità. Rispetto alla BMW, ha l'imboccatura del bagagliaio un po' meno ampia e il piano di carico non allineato con la soglia. Regolarissima la forma, che consente uno sfruttamento ottimale dello spazio disponibile. La costruzione è impeccabile, anche se design e materiali degli interni, va detto, non sembrano più così premium se confrontati con modelli meno nobili del gruppo Volkswagen. Rispetto a BMW, l'Audi concede un po' più di spazio sopra la testa di chi siede dietro, pur con uno schienale del divanetto più verticale e, a nostra opinione, più comodo.

I PREZZI Tema scottante è quello dei prezzi. La nuova BMW 320d Touring parte da 49.500 euro, che diventano 72.150 euro e 50 centesimi se la volete accessoriata come quella della nostra prova, con sospensioni adattive, fari laser, cambio automatico sport, variable sport steering, driving assistant professional, parking assistant plus, bmw drive recorder, Comfort Package, Pacchetto Innovation, Pacchetto Travel e tanti altri optional. Più elevato il prezzo base dell'Audi A4 Avant 40 TDI quattro, che con la sua trazione integrale parte da 53.100 euro, ma con un carico di accessori più snello ferma il conto a 65.690 euro. Cliccate qui per guardare il video della prova.


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