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Fiat Bravo 2007

Fiat Bravo 2007

Bravo bis. Ovvero, il bis della Bravo. Altra storia però rispetto al modello del 1995. Qui è lo Stil novo Fiat a dettarne i tratti, chiaramente derivato da quello del la Grande Punto: un bel mix di sportività e di eleganza conditi in salsa italiana. La base è quella della vecchia Stilo, altro modello poco fortunato del Gruppo torinese, sulla quale la Fiat è riuscita a cucirci un abito nuovo sufficientemente sexy e a darle un carattere e un piacere di guida sorprendenti visto il punto di partenza.

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Autore:
Gilberto Milano


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COM'E' Come con la Grande Punto, anche la Bravo gioca le sue carte estetiche su un appeal sportiveggiante: ha quattro porte e un portellone ma a guardarla pare quasi una coupé, con un parabrezza molto inclinato, un profilo slanciato e una superficie vetrata ridottissima, schiacciata tra un tetto spiovente e una linea di cintura che punta verso l'alto tesa e decisa.

NUOVO LOGO Davanti, al centro della mascherina sottile debutta il nuovo logo Fiat, mentre una presa d'aria molto più ampia con alle estremità i due fendinebbia contribuisce a dare al volto un carattere sportivo che sembra piacere oggi anche sulle vetture più da famiglia. Nel caso il messaggio non fosse sufficientemente chiaro, la Bravo esibisce grinta anche nel posteriore, con un labbro alzato che sembra voler mostrare i denti persino a chi sta dietro.

SERIE A Le dimensioni sono ampie e con i suoi 434 cm di lunghezza, i 178 cm di larghezza, i 150 di altezza e il passo di 260 cm, si pone nella parte più estrema del segmento C, quello di Golf, Focus, Astra, C4, 307, giusto per fare qualche nome noto. Un segmento dove oltre alle vendite le Case iniziano a fare utili, quindi molto importante per chi vuole tornare a contare nel mondo dell'auto come il Gruppo torinese. Ma dove tutto diventa molto più difficile. Anche perché la concorrenza non è certo come quella che incontra la Juventus in serie B. Mica facile far le scarpe a Golf e compagnia. Tanto più che ora il "pericolo" arriva anche da Oriente, non solo con la nuova Toyota Auris, che sarà un osso duro per tutti i costruttori occidentali, ma anche con prodotti come la nuova Kia cee'd, la prima coreana in grado di offrire fino a sette anni di garanzia su motore a altre parti meccaniche.

BRAVO BRAVO Meglio colpire ad ampio raggio quindi. Si spiega così la decisone di fornire cinque differenti tipi di allestimento, in modo da andare incontro alle esigenze del maggior numero di clienti. Per chi è disposto a qualche rinuncia pur di portarsi a casa la nuova Fiat, la soluzione di attacco si chiama Bravo. Con 14.900 euro chiavi in mano la Bravo Bravo offre già di serie quel che serve a viaggiare senza cadere nella depressione del vorrei ma non posso.

TEMPI MODERNI Non sono più le Fiat di un tempo, ora anche nell'allestimento base sono presenti gli alzacristalli elettrici, l'apertura/chiusura con telecomando, l'apertura elettrica del portellone, l'antifurto elettronico, le luci follow-me-home, il bagagliaio illuminato, il sedile guida regolabile in altezza, il trip computer, il sedile posteriore sdoppiato, il servosterzo elettrico, il kit riparazione pneumatici. Nessuna nuova Bravo ha la ruota di scorta infatti. Manca il climatizzatore vabbé, non disponibile nemmeno come optional, ma questa è l'unica pecca. Il meglio, ovviamente, si ottiene salendo di prezzo. Con una particolarità: più l'allestimento sale di prestigio e più diventa conveniente (con punte del 45%) rispetto all'acquisto singolo dei rispettivi optional. E' la dimostrazione pratica del "chi più spende meno spende".

ACTIVE Spendendo 1.000 euro in più (15.900 in totale) si passa alla versione Active e ci si mette a posto per l'estate e per i viaggi nei paesi più caldi. Inoltre, insieme al climatizzatore (monozona) arrivano anche le bocchette posteriori di aerazione, in modo da rinfrescare più efficacemente anche i bimbi, la suocera e il cane.

DYNAMIC Se poi si vuole iniziare a esagerare, si deve mettere in conto una spesa aggiuntiva di 1.500 euro. Resta il climatizzatore monozona (ma basta pagare e si può montare il clima bizona cosa non concessa prima) e di serie c'è anche il controllo elettronico della stabilità (ESP), il sistema antislittamento, il sistema di aiuto per le ripartenze in salita, i fendinebbia autoadattivi che illuminano anche le curve, un impianto hi-fi più evoluto e potente, i comandi radio al volante, retrovisori esterni elettrici, volante in pelle, cerci in lega da 16".

EMOTION Per il vero salto di qualità si devono aggiungere altri 4.000 euro e arrivare a 21.400. Con la versione Emotion però siamo ai vertici dell'offerta Fiat. Arriva il condizionatore automatico bizona, i cerchi in lega da 17", i sensori di parcheggio, il cruise control, i vetri elettrici posteriori, i window bag.

SPORT Se poi tutto ciò non è ancora sufficiente c'è sempre la versione SPORT, dove si aggiungono il sistema Blue&Me Nav (evoluzione della precedente interfaccia sviluppata in collaborazione con Microsoft per il riconoscimento dei comandi vocali per telefono e navigatore), il lettore MP3, i cerchi da 18", un impianto hi-fi ancora più potente, sedili sportivi ad alto contenimento, uno spoiler posteriore, minigonne, assetto sportivo e sovratappeti. In cambio però ci sono altri 1.400 euro da sborsare, pari a un totale di 22.800 euro.

TURBO T-JET Tra le novità anche due nuovi motori a benzina. O meglio, due motori 1.4 di cilindrata dotati dei turbo T-Jet di nuova generazione, capaci di combinare su un motore benzina le prestazioni di coppia e consumi tipici dei diesel. I due motori disponibili al lancio avranno potenze da 120 e 150 cv, 206 Nm di coppia a 2.000 giri, con la possibilità di ottenerne 230 a 3.000 giri premendo il tasto Sport, presente però solo sulla plancia della versione Sport da 150cv. La velocità massima per il 120cv è di 194 km/h con un tempo di accelerazione 0-100 km/h però che è di 10,5 sec nel 120cv mentre per il 150cv scende a 8,5 sec, valori ai vertici della categoria. Consumi medi per entrambi tra i 18/19 km/l.

DUE DIESEL Più collaudati invece i due diesel disponibili, due Multijet con identica cilindrata di 1.9 litri ma con potenza diversificata come per i benzina: 120 e 150 cv a 4.000 giri e i picchi di coppia (305 Nm) a 2.000 giri. A 1.750 è comunque già disponibile il 90% della coppia massima. Il 120cv ha una velocità massima di 194 km/h e un tempo di accelerazione 0-100 km/h di 10,5 sec, mentre il 150cv arriva a 209 km/h e il tempo nel 0-100 scende a 9,0sec. I consumi sono praticamente identici ai due 1.4 benzina, con una media di 18,8 km per litro di gasolio per il 120cv e 17,8 km/l per il 50cv.

TRADIZIONE RISPETTATA Per chi non ha pretese sportiveggiante c'è anche un 1.4 Fire tradizionale da 90cv a 5.500 giri, che può arrivare a 179 km/h di velocità massima, con un tempo di accelerazione di 12,5 sec nel 0-100 e una percorrenza media di 15 km/l.

COME VA Il primo contatto con il nuovo mondo Fiat è tutto sommato positivo. La nuova Bravo non sarà propriamente meravigliosa come canta Gianna Nannini nello spot che arriverà prestissimo in televisione, ma comunque equilibrata ed elegante pur se con un impatto stilistico meno emozionante di quello esibito dalla Grande Punto, dalla quale ha sicuramente ereditato lo stesso Dna. Un altro mondo comunque al confronto con la Stilo, nata già vecchia solo sei anni fa.

SOTTO IL VESTITO Il salto di qualità si nota anche all'interno, con plastiche e tessuti robusti e gradevoli alla vista e al tatto, e con una plancia insolita, ondulata, forse un po' troppo incombente sul pilota. Curiosa la consolle centrale che si protrae di sghimbescio verso chi guida, come un quadro appeso storto sul muro. Un tocco di originalità che in un primo momento lascia perplessi, ma che poi si apprezza. Unico neo: la leggibilità della strumentazione che, pur se protetta da una palpebra superiore, ha una inclinazione tale che nelle giornate di sole è un po' difficile. Soprattutto nelle versioni Sport con gli strumenti a fondo chiaro.

SPALLA A SPALLA All'interno lo spazio è pensato per cinque persone, che spalla a spalla non fanno fatica a trovare sistemazione; più complicato invece sistemarsi altrettanto comodamente con le gambe per chi sta dietro. Tutto bene se il pilota non ama la guida rilassata, distesa, e se il suo vicino è disposto alla trattativa con gli ospiti posteriori, altrimenti lo spazio per le gambe è quello necessario ma niente di più. Insomma, la nuova Bravo fa la concreta e non sciala centimetri inutili. Anche nel posto guida, molto raccolto pure lui.

ARIOSA Dove largheggia la Bravo invece è nello spazio sopra la testa. Fino al metro e novanta (verificati) restano ancora molti centimetri di aria a raffreddare il cervello. E se lo spilungone di turno decide di sedersi dietro le cose non cambiano: i centimetri di aria sono ancora sufficienti per non dare fastidio alla pettinatura. Questo perché la seduta posteriore è anch'essa comoda e sdraiata anziché a trespolo come accade nelle vetture che pretendono di fare miracoli a scapito del comfort.

SOTTO SOTTO Lo spazio risparmiato va così a vantaggio del volume di carico del bagagliaio, che con una capienza di 400 litri è tra i più ampi della categoria, e può arrivare a 1.175 litri ribaltando i sedili posteriori. Peccato solo per il bordo molto alto (quasi 30 cm), una barriera che costringe a sollevare i bagagli in alto per poi caricarli all'interno. Non proprio il massimo della praticità. Non c'è ruota di scorta e questo aiuta. Sotto il pavimento trovano posto così altri litri di volume utili per i piccoli oggetti che si vogliono nascondere a occhi indiscreti. Non a caso, tra gli optional c'è anche una bella borsa in pelle che una volta scesi si può utilizzare normalmente. Qualche vano in più non avrebbe guastato, ma sarebbero state sufficienti delle tasche laterali solo più capienti.

LEGGERA Su strada i 1205 chili di peso della nuova Bravo sembrano ancora meno. Soprattutto quando si inserisce la funzione City che alleggerisce molto il volante per favorire la guida nel traffico e le operazioni di parcheggio. Una funzione che contrasta un pochino con l'aspetto sportivo della vettura, dove invece ci si aspetterebbero maggiori ruvidità. Ma che si può comunque escludere e guidare come se non ci fosse. Tuttavia, anche senza City una certa sensazione di leggerezza sullo sterzo rimane, senza per questo inficiarne la precisione quando la velocità aumenta.

SORPRESA Il comfort acustico è l'altro grande segnale di cambiamento lanciato dal nuovo corso Fiat. La nuova Bravo è molto silenziosa, e si nota subito, anche quando le velocità sono quelle più alte consentite dal codice. Segno che il lavoro di insonorizzazione è stato considerato una priorità assoluta ed eseguito alla perfezione. Altro pregevole lavoro è stato eseguito sulla taratura delle sospensioni, né troppo rigide da sportiva pura, né troppo molli da far venire il mal di mare anche a chi non lo soffre. L'impostazione è un buon compromesso tra i due estremi, e si apprezza in particolare sui fondi sconnessi affrontati dalla Bravo senza scomporsi più di tanto. Le carreggiate allargate, i pneumatici di dimensioni maggiori e la geometria delle sospensioni modificata hanno invece trasformato un brutto anatroccolo come la Stilo in una vettura stabile come poche altre e capace di regalare un piacere di guida non comuni in questa categoria.

1.9 MULTIJET 150 CV Tra i motori disponibili è quello che regala il miglior equilibrio tra prestazioni e consumi. Delle sue qualità sono note anche l'elasticità e lo scatto, ribadite anche in questa nuova veste. Un po' troppo corta la prima che va dosata per non provocare fastidiosi cambiamenti di umore agli ospiti, ma poi le altre cinque marce (più retro) del cambio manuale bastano e avanzano per ogni esigenza di guida. Il prossimo autunno arriverà comunque un robotizzato e successivamente un vero automatico,

1.9 MULTIJET 120 CV E' un altro mondo rispetto al 150 cv, e non solo per i 30cv in meno. E' sempre un Multijet ma le valvole sono otto e non sedici, e oltre alla potenza scende anche la coppia massima, ora di 280 Nm invece dei 320, sempre a 2000 giri. Il risultato è un comportamento sensibilmente più ruvido del precedente, più rumoroso e meno brillante. Questo non toglie però che sia un ottimo motore per macinare chilometri a costi ridotti. Meno raffinato ma comunque concreto. Il cambio è sempre manuale, sempre preciso negli innesti ma a cinque rapporti.

1.4 150 CV E' la rivelazione della Bravo. Un benzina che si comporta e che consuma quasi come un diesel. Con in più la facoltà di regalare prestazioni da vera sportiva accompagnate da un sound che gratifica i timpani. La coppia alta e il turbo consentono prontezze di risposta ed elasticità davvero tipiche dei motori a gasolio. Anche a 2.400 giri in sesta marcia basta una pressione in sul pedale destro per fargli subito riprendere giri e scattare dolce e progressivo senza tentennamenti. Non sarà facile decidere su quale dei due 150cv puntare, se sul diesel o sul benzina.


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