Prova

Seat Altea XL


Avatar Redazionale , il 12/10/06

15 anni fa - Una nuova Altea con la coda più lunga

La Toledo ha una coda che vi imbarazza, ma avete bisogno di spazio e quello dell'Altea è troppo poco? Ecco la risposta che cercavate: una nuova Altea con la coda più lunga. E più presentabile. Taglia XL, appunto. Arriva a gennaio.

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THINK BIG Fatti i conti, con quei 18,7 cm aggiunti al sedere della Altea, tra la nuova versione XL e la Toledo resta solo una differenza estetica. Le misure sono pressoché identiche: 446,7 cm di lunghezza per la Altea XL e 446 per la Toledo. Identiche anche larghezza (177 cm per entrambe) e altezza (158,1 per la Altea XL e 157 per la Toledo). Quasi identica anche la capacità di carico dei due posteriori spagnoli: 500 litri per la Toledo, 532 per la Altea XL. Del resto, nascono tutte dallo stesso pianale della Audi A3. Quindi? Quale il senso della quarta Seat nata dal gene iniziale tracciato sulla carta dall'allora neo direttore del Centro stile della Casa spagnola Walter de' Silva? Una alternativa appunto alla particolarità della Toledo, che pure vanta un suo seguito di orgogliosi e felici ammiratori.

TUTTO DIETRO Le novità della Altea XL sono quasi esclusivamente nella coda, ora più "normale", quasi da station wagon come dicono gli strateghi della comunicazione di Martorell, decisi a riposizionare la Altea in un segmento diverso da quello iniziale delle monovolume. Sul retro fanno la loro comparsa due bei faroni che si estendono longitudinalmente fino a intaccare la fiancata. Un po' più Golf, vista da dietro, con una coda più importante e personale di quella della stessa Altea. Unica altra novità i mancorrenti sul tetto, che però appesantiscono un pochino la figura slanciata e aerodinamica di questa monovolume, ma che in compenso aggiungono praticità al mezzo. Inediti anche gli specchietti retrovisori, ora più ampi per favorire una maggiore visibilità posteriore.

IL PIU' GROSSO All'interno è la capacità di carico a fare la grande differenza. I 532 litri di carico con tutti i sedili alzati (contro i 409 quelli della Altea) sono uno spazio record per la categoria, considerando anche la silhouette slanciata e con il tetto spiovente della Altea XL. Peccato solo che i sedili posteriori non si ribaltino completamente fino a formare un piano di carico unico (la Seat usa infatti il verbo reclinare) ma restino "presenti" formando un gradino che potrebbe rivelarsi fastidioso quando il carico da trasportare è ingombrante. Tutti abbassati offrono comunque una capacità di carico di 1.604 litri.

AVANTI E INDIETRO In compenso i sedili posteriori possono scorrere di 16 cm (14 cm in avanti e due indietro) trasformando l'interno del bagagliaio in un vano a fisarmonica. Oltre che consentire a chi siede dietro di guadagnare due preziosi centimetri di spazio per le gambe qualora tra gli ospiti a bordo ci fosse uno zio watusso. Con la configurazione tutto dietro lo spazio del bagagliaio scende a 517 litri, mentre con il tutto avanti sale a 635.

ROSSO FUEGO Plancia e strumenti sono sempre gli stessi, conditi con plastiche di qualità ma intristiti da una consolle centrale grigia di colore e di fatto (tutta colpa del rivestimento finto carbonio) anche se razionale e stilisticamente pulita. La dimensione sportiva viene trasmessa come al solito attraverso un bel volante massiccio a tre razze, e con la strumentazione (illuminata di rosso) che prevede il contagiri ben in evidenza al centro del cruscotto, tra contachilometri e misuratori dei livelli di temperatura olio e benzina sistemati ai suoi lati. La dimensione familiare è invece palesata dalla presenza di due tavolinetti sul retro dei sedili anteriori (di serie su tutte le Altea XL) e da un numero sensibile di vani portaoggetti distribuiti in tutto l'abitacolo.

CINQUE STELLE Quanto alla sicurezza la Altea XL non lesina dotazioni: a controllare che il pilota non perda il controllo della vettura ci sono tutti i comuni sistemi di tenuta e fino a otto airbag, sei dei quali di serie su tutte le versioni. A tranquillizzare le mamme più ansiose ci pensano però le cinque stelle guadagnate nel crash test EuroNcap per la protezione occupanti, e le quattro stelle per la protezione dei bambini. A cui va aggiunto un collaudato assetto sportivo e sospensioni che rendono la Altea XL molto stabile anche quando il papi esagera col piede destro.

DOPPIA SOLUZIONE Due gli allestimenti disponibili: Reference e Stylance, entrambi già completi dell'essenziale. Reference ha il climatizzatore semi-automatico, cerchi da 16", chiusura centralizzata con comando a distanza, retrovisori esterni riscaldabili, regolabili e richiudibili elettricamente, radio CD MP3, sei altoparlanti, sensore pressione pneumatici, regolatore velocità, computer di bordo, pacchetto colore (maniglie e specchietti nello stesso colore della carrozzeria), ABS, controllo di trazione e sei airbag (conducente, passeggero, laterali e a tendina).

PIU' STILE La Stylance è un po' più ricca, con climatronic a due zone, fendinebbia, volante e pomello del cambio in pelle, funzione coming home, sedili anteriori con regolazione lombare, comandi radio al volante e due casse aggiuntive, sensore di pioggia e luci, vetri posteriori oscurati, fendinebbia e cerchi in lega da 16".

ELLECORTA E' quella del listino. I prezzi sono ancora da definire ma indicativamente dovrebbero partire da 18.000 euro, pari a 600 euro in più rispetto alla Altea Reference attuale. La Altea XL arriverà a gennaio (a partire dal week end del 13-14 gennaio) e solo più avanti si saprà qualcosa di più preciso.

PRONTI AL VIA Definiti invece i motori che accompagneranno il lancio. Per le versioni a benzina ci saranno il 1.6 da 102cv (con 148 Nm di coppia max a 3.800 giri, 181 km/h, 13 secondi nel 0-100 e una percorrenza media di 12,8 km/l) e il 2.0 FSI da 150cv con cambio tiptronic a sei marce (203 km/h, 200 Nm a 3.500 giri, 10,2" nel 0-100 e 11,2 km/l di percorrenza media). Il 1.6 da 102 cv sarà disponibile anche in versione Dual Energy (GPL e benzina).

DOPPIO GASOLIO Due anche i motori diesel in listino da subito, entrambi molto noti ai clienti del Gruppo Vw e non solo: il 1.9 TDI da 105cv (250 Nm a 1.900 giri, 183 km/h, 12,6 sec nel 0-100km/h, 18,5 km/l) e il più prestante 2.0 TDI da 140cv, con 320 Nm di coppia max tra 1.750 e 2.500 giri, 201 km/h, 10" per passare da 0 a 100 km/h e 16,6 km/l di percorrenza media. Entrambi saranno disponibili anche con filtro antiparticolato mentre il 2.0 TDI sarà anche associabile al cambio robotizzato DSG. In previsione c'è anche il 2.0 TDI da 170cv che contribuirà a far perdere il sonno agli indecisi col piede pesante. Si parla di 350 Nm a 1.800 giri, di 211 km/h, 8,7 secondi nel 0-100, il tutto con una percorrenza media di più di 16 km/l.

COME VA Coda nuova ma solito ambiente. Anche nella Altea XL si ritrovano i pregi e difetti di questo modello. Dai sedili avvolgenti, regolabili in altezza e il volante regolabile anche in profondità, tutti utilissimi per trovare la posizione di guida migliore, alle plastiche e ai tessuti di buona qualità, ai soliti problemi di visibilità laterale per via dello spessore dei montanti del parabrezza, agli strumenti coperti dalla corona del volante, fino a qualche fruscio di troppo quando la velocità aumenta. E con la Altea capita spesso.

2.0 TDI 140 CV DSG Insieme alla 1.9 TDI sarà la motorizzazione più richiesta dalla clientela italiana. Il perché lo si capisce subito appena ci si inizia a muovere: a 1500 giri è già pronta a scattare e poi è una progressione costante. E' forse la soluzione migliore per chi userà la XL in ogni occasione, sia in città sia in autostrada, sia nei percorsi tortuosi. Proprio per questo è consigliabile abbinarle il cambio robotizzato DSG, una garanzia in questo campo. Le cambiate sono impercettibili e anche quando si pigia a fondo il pedale destro l'incertezza dura una frazione di secondo. Il vantaggio è appunto quello di lasciare a lui l'incombenza di decidere la marcia migliore, soprattutto in basso, per evitare prestare continuamente attenzione a non scendere troppo di giri.

CAMBIO IO Il DSG tiene inserita sempre la marcia più lunga e scala solo sotto i 2.000 giri, mentre inserisce quella più alta solo oltre i 3.000 giri, quindi quando la Altea è già ben lanciata. Per guidare con tono sportivo si può sempre passare alla funzione "S" sport. Qui il DSG tira le marce fino a superare i 4.000 giri e scala sotto i 3000. Per chi soffre di nostalgia o su strade particolarmente tortuose c'è anche la funzione "manuale" dove si può tirare più facilmente il collo alle marce. Ma solo fino a un certo punto, se ci si dimentica di cambiare ci pensa il DSG inserire quella superiore.

1.9 TDI 105 CV E' l'altro best seller Seat, anche se un pochino meno raffinato del 2.0 TDI. La differenza si sente a orecchio, da fuori,e anche all'interno il rumore è più invadente. Un po' come passare dal ristorante alla trattoria a gestione familiare, dal cibo elaborato, al piatto casalingo ma di grande sostanza e soddisfazione. Il 1.9 TDI tira da mediano, granitico e instancabile. Elastico quanto basta per renderlo piacevole anche nel traffico e molto attento anche ai consumi. La differenza con il 2.0 TDI è più evidente in autostrada, dove i 35 cv di differenza si notano maggiormente.

2.0 TDI 170 CV Se lo testasse Loris Capirossi direbbe ancora: "tira da bestia". E' il classico diesel che non fa rimpiangere le prestazioni di un benzina: scatta al minimo tocco dell'acceleratore, nervoso come un centometrista ai blocchi di partenza e poi non si ferma più. Ideale per chi ama la bella guida e lasciata la famiglia a casa vuole divertirsi quando la strada glielo consente. Basta una accelerata per scordarsi di essere alla guida di una monovolume, per quanto sportiva possa essere. L'Altea del resto lo asseconda a dovere, senza scomporsi e con una tenuta di strada sicura nonostante l'altezza. Per questa versione l'Altea è disponibile solo con cambio manuale a sei marce. La 170 cv arriverà comunque più tardi delle altre probabilmente nella primavera 2007.

1.6 102CV DSG Nonostante la cilindrata contenuta, è un motore capace di regalare anche prestazioni brillanti. E' scattante quel che basta per tenere testa a chi cerca il record tra un semaforo e l'altro, e anche il sound è gratificante per la cilindrata che rappresenta. Se non fosse per i consumi maggiori il confronto con il 1.9 TDI non sarebbe così scontato a favore del fratellone a gasolio.

2.0 FSI 150 CV FSI Una versione per palati raffinati, disposti a guardare con un occhio distaccato i consumi pur di disporre di un'auto dalle prestazioni che gratificano la spesa in più dal benzinaio. Il cambio è automatico a sei marce tiptronic, soluzione che si presta bene a tenere sempre sotto controllo consumi e prontezza di riflessi. E' la versione che più delle altre unisce un buon comfort di guida alle prestazioni.


Pubblicato da Gilberto Milano, 12/10/2006
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Engine of the year 2008: da 1.4 a 1.8 litri
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