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Honda Civic 1.8 Executive I-pilot


Avatar Redazionale , il 11/10/06

15 anni fa - Forme elaborate e cuore hi-tech

Due settimane in compagnia della Civic new wave. Forme elaborate ai limiti del lezioso nascondono un cuore hi-tech. Qualità costruttive e dinamiche di prim'ordine per una media sopra le righe. Come il listino.

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NEW WAVE Per l'ultima Civic, in casa Honda hanno deciso di stravolgere il gioco, seguendo uno spirito new wave che ha finito per influenzare tutto il concept progettuale. Il risultato finale scorre per le nostre strade da qualche mese. Le linee sono ricercate, oscillano tra l'avanguardia e il... barocco, ma riescono a dare personalità alla vettura. In fondo l'operazione Honda non è neppure troppo nascosta: puntare diritta al cuore dei giovani. Aggiungendo un contorno hi-tech e stile agli apprezzati VTEC e ai pluripremiati diesel.

PROVA STAZIONE L'insieme è difficilmente definibile, grintosa ma non sportiva (per una questione di volumi) sicuramente diversa da tutte le altre. Il quesito da risolvere è se la Civic ha quel "bit in più" rispetto alle concorrenti. La risposta è sì: non pensavamo di ottenere attenzioni e sguardi a bordo di una compatta del segmento C. E invece, proprio di fronte alla stazione Centrale di Milano in molti, giovani e non, si sono fermati a guardare, chiedere e commentare. Il tempo dirà se la novità sarà... duratura.

CUORE SPORTIVO Abbiamo avuto a disposizione la versione benzina da 140 cavalli, che probabilmente perderà il confronto, alla voce consensi, con il 2.2 diesel di pari potenza. Ed è un peccato, perchéil motore è sportiveggiante nel sound e nell'erogazione fino agli alti regimi, con l'indicatore del contagiri retroilluminato che spinge sereno verso l'alto.Il propulsore segna subito un punto a favore.

SO FLEXY Tecnologia e flessibilità sono argomenti indispensabili per una compatta moderna. E gli ingegneri Honda non hanno dimenticato tante soluzioni furbe, mirate a rendere elevato il grado di usabilità. Senza pari nel segmento. Andate dal concessionario e fatevi illustrare il sistema di ribaltamento della panchetta posteriore. Mossa astuta per distinguersi dalla concorrenza: un'immagine sportiva ce l'hanno anche altre compatte, ma si paga pegno al momento del carico vacanze.

QUALITÀ TOTALE Ancora da fermi impressiona positivamente la prova tattile. Appena presa in mano l'auto e toccando le varie plastiche e provando ad aprire il portellone e a chiudere le portiere si ha una percezione di qualità totale di grande raffinatezza. La cura costruttiva della Civic non teme confronti con le dirimpettaie. Sensazioni che si confermano anche in movimento: niente scricchiolii molesti sul pavè o salendo in modo poco urbano sui marciapiedi.

NON TI VEDO La posizione di guida è ottimale per tutti;male, purtroppo, il capitolo visibilità. Quella frontale e laterale, grazie anche a specchietti extralarge, non lasciano rimpianti, quella posteriore invece rovina tutto, per colpa dei montanti inclinati e del lunotto bombato e sdoppiato, attraversato pure dallo spoiler. La Civic è una di quelle auto che trasferisce al conducente le informazioni in modo diretto e immediato: si guida bene e lo sterzo, con un volante bello da guardare e tenere tra le mani, è preciso e quasi muscolare. Anche troppo quando magari si vuole guidare in tranquillità alla fine di una giornata lavorativa. Ma meglio così, piuttosto che avere dei comandi poco comunicativi.

RIGIDINA Certo, è un po' rigidina, se vogliamo anche troppo secca per essere una compatta all-rounder. In compenso, sia i piedini leggeri che i piedoni sempre pesanti non avranno da che ridire. E poi,quella sensazione di completo accordo tra motore, cambio, sterzo e sospensioni che poche auto sanno dare, è gratificante: la Civic regala infatti un gusto della guida superiore alla media delle concorrenti. Cede il passo solo alla BMW Serie 1.

HABITAT Il suo ambiente naturale è il misto svelto, dovelo sterzo preciso e l'assetto lontano dall'imbarcarsi permettono entrate in curva chirurgiche (per la categoria, intendiamoci) e il motore può cantare a squarciagola fino ai regimi alti. Comunque anche l'autostrada e la città sono terreni in cui la Civic si adatta a meraviglia. Complice l'autotelaio di sana e robusta costituzione e il piccolo VTEC che non esita a farsi trascinare in alto, ha tenuto medie e comportamenti di guida sopra le righe. Sempre ricambiati da grande sincerità, sia in appoggio nei curvoni autostradali sia nel misto stretto da montagna. Divertente se si schiaccia il pedale, sicura se si va lisci. Con una pecca: la rumorosità del motore a volte invadente e una certa rigidezza d'insieme che potrebbero non essere gradite a chi si sciroppa 50.000 km all'anno.

VIVA LA BENZINA Il cambio a sei velocità, secco e veloce negli innesti, contribuisce non poco al piacere di guida. I rapporti sono un po' troppo lunghi, ma insistendo sul pedale fanno frullare il motore a regimi che oramai, imborghesiti dai diesel, non ci si aspetta. Medaglia a due facce i consumi. In assoluto non sono male, se si pensa che con una guida accorta si rimane tra i 12 e i 14 km/l. Ma con guida molto accorta. Il problema è che la Civic non invita a poltrire sul pedale dell'acceleratore e ci si trova a far visita al distributore, complice il serbatoio non enorme, un po' troppo spesso.

ERGONOMIA NASCOSTA Voto basso, invece, per l'ergonomia e la disposizione dei vari comandi, alcuni importanti come il climatizzatore e altri secondari: è obbligatorio un minimo di apprendistato e di abitudine nel memorizzare la posizione di pulsanti e rotelle varie. Forse la voglia di stupire a tutti i costi ha preso la mano dei progettisti... In compenso l'illuminazione notturna degli strumenti, ai limiti del kitch, è spettacolare. Anche i fanali anteriori emettono una luce sopra le righe, e chi viaggia spesso di notte in strade buie apprezzerà. Sarebbe tutto perfetto se il volante non finisse spesso, pur con le varie regolazioni del caso, a ostacolare la visibilità del tachimetro, disposto al piano superiore rispetto al contagiri e agli indicatori principali.

SUPERDOTATA La versione Executive leather I-Pilot, oltre a sedili in pelle e al tetto in vetro offre una dotazione da piccola ammiraglia. Non manca niente, davvero full optional. Anche il centro multimediale, alla prova dei fatti, risulta ben congegnato. Si passa da un'informazione all'altra in un battibaleno. Un colpo sul pomello e si richiama il percorso verso l'ufficio memorizzato in precedenza, un altro colpo e si carica il cd e si regolano i bassi; un altro colpo ancora e si controlla il computer di bordo. Un discorso a parte meritano le sedute ampie e sagomate il giusto. Quelle della prova erano in pelle chiara, soluzione chic ma sconsigliabile in quanto molto sporchevole. In compenso dopo viaggi da oltre 3 ore ci hanno lasciato freschi come rose. Un bell'esempio di comfort. Anche sulla panca posteriore non manca lo spazio in lunghezza per le gambe.

SPAZI FAMILIARI Quel che alla fine non ci si aspettava è che una compatta giovanile e con dichiarate ambizioni sportive potesse uscire a pieni voti dalla prova supermercato, comprese le ceste di acqua minerale:il sistema di ripiegamento dei sedili posteriori "al contrario" rende possibili i miracoli. Siamo riusciti a farci stare anche... una scarpiera, lasciando libero il bagagliaio, con doppio fondo, per stivarci le valige.

QUALCOSA DI NUOVO La Civic dice qualcosa di nuovo nel segmento e, con allestimento top, si candida al ruolo di piccola ammiraglia. Se vi piace la tecnologia, se amate farvi notare e non volete rinunciare a una guida gustosa è la vostra compatta. Tutto perfetto quindi? Quasi. Un giovanilismo molto, forse troppo, ostentato potrebbe allontanare qualcuno.

CHE PREZZI. E poi c' è il prezzo. In Honda sono consapevoli di vendere roba buona e non hanno lesinato su qualità e dotazione. Ma i 26.000 euro abbondanti per la Civic di questa prova non sono certo pochi. Siamo sul terreno di A3 e Serie 1. I concessionari poi, abbiamo provato personalmente, non riescono a capire bene la parola sconti e per ritirare l'usato viaggiano con l'Eurotax al ribasso.


Pubblicato da Luca Pezzoni, 11/10/2006
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