Autore:
Valerio Colombo

DI NUOVO IN CALO? E ora, dopo il Sachsenring, Jorge Lorenzo dovrà cambiare di nuovo le dimensioni del serbatoio? I maligni avranno pensato questo al termine del Gran Premio di Germania che ha visto lo spagnolo dominare nelle prime fasi di gara e calare inevitabilmente nella seconda metà, fino al deludente sesto posto finale. Un copione già visto più volte in passato e attribuito, prima della strepitosa doppietta tra Mugello e Barcellona, alla tenuta fisica del maiorchino, che calava rapidamente a ausa dell'innaturale posizione tenuta in sella. 

INVOLUZIONE PREOCCUPANTE Una volta assecondate le richieste di Lorenzo, in Ducati sono arrivate due favolose vittorie timbrate entrambe dallo spagnolo, che poi invece ad Assen e al Sachsenring è tornato a occupare posizioni non adeguate al suo blasone: sesto e settimo. Ma se in Olanda lo spagnolo era rimasto nel gruppone fino alle fase finali, in Germania il crollo è arrivato metà gara. C'è una motivazione dietro a questa controprestazione, e a spiegarla è stato lo stesso Jorge Lorenzo sulle pagine del sito internet della MotoGP.

PROBLEMI DI ASSETTO "È un peccato perché mi sono sempre sentito molto competitivo quando ho avuto il grip al posteriore, ma per tutto il weekend abbiamo cercato di trovare grip sull'anteriore perdendone dietro" - ha spiegato Lorenzo - "Siamo andati troppo in questa direzione e la seconda parte di gara è stata negativa visto che la gomma dietro ha iniziato a perdere aderenza. Ho iniziato a perdere un secondo al giro e in tanti mi hanno passato. Abbiamo fatto un errore di setup, quindi nelle prossime gare proveremo a non ripeterlo. Davanti avevamo risolto, ero tra i pochissimi a poter unsare un soft. In ogni caso ora arriveranno alcune gare più adatte a noi, perciò penso che potremo divertirci."


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