Marquez svela: "Il rientro al Mugello chiave per i trionfi in Ungheria"
MotoGP 2026

Marquez svela il piano per il GP Ungheria: “Sono rientrato al Mugello per preparare questa vittoria”


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7 ore fa - Lo spagnolo sapeva di avere una grossa chance al Balaton Park

Il campione del mondo racconta il percorso che lo ha portato al doppio successo in Ungheria dopo il recente infortunio

Il doppio successo conquistato da Marc Marquez nel GP Ungheria non è stato frutto del caso. Il pilota del Ducati Lenovo Team ha infatti rivelato di aver accelerato il proprio rientro in pista dopo l'operazione alla spalla con un obiettivo ben preciso: prepararsi per il weekend magiaro, considerato una delle occasioni migliori per tornare a lottare per la vittoria.

MotoGP Ungheria 2026, Balaton Park. Marc Marquez. Credits: Ducati corseMotoGP Ungheria 2026, Balaton Park. Marc Marquez. Credits: Ducati corse

Dopo un inizio di stagione complicato dai problemi ai nervi legati al grave infortunio alla spalla rimediato in Indonesia nel 2025, Marquez era rientrato in azione al GP Italia, appena tre settimane dopo l'intervento chirurgico effettuato dopo la caduta nel weekend di Le Mans in cui aveva rimediato anche una frattura al piede.

Il ritorno al Mugello aveva un obiettivo preciso

All'epoca, la scelta di tornare in pista su un tracciato impegnativo come quello toscano aveva sorpreso molti osservatori, soprattutto considerando che lo stesso Marquez aveva escluso di sentirsi in corsa per il titolo mondiale. Dopo il weekend ungherese, però, il campione spagnolo ha spiegato le reali motivazioni della sua decisione. Marquez ha dichiarato dopo la gara: “Sì, non posso mentire su questo. Ho deciso di correre al Mugello per preparare questa pista, perché onestamente non so quante occasioni avrò ancora per pensare alle vittorie durante i weekend”.

Il pilota Ducati era consapevole che il tracciato ungherese, caratterizzato da numerose curve a sinistra, avrebbe potuto adattarsi meglio alle sue condizioni fisiche dopo l'ultimo infortunio alla spalla destra. “Sapevo che qui, con le curve a sinistra, poteva esserci un'opportunità”, ha spiegato. Opportunità che si è concretizzata con le vittorie nella Sprint e nella gara lunga, successo quest'ultimo che gli ha permesso di tagliare il traguardo dei 100 primi posti nel Motomondiale.

Prudenza prima dell'attacco

Nonostante il successo ottenuto, Marquez continua però a mantenere un approccio estremamente cauto. Lo spagnolo ritiene infatti che la sua condizione non sia ancora tale da consentirgli di affrontare ogni fine settimana con l'obiettivo dichiarato di vincere. “Nella situazione in cui mi trovo non posso iniziare il weekend in modalità attacco. Se poi mi sento bene, allora attacco. Ma non posso impostare il fine settimana in quel modo fin dall'inizio”.

MotoGP Ungheria 2026, Balaton Park. Marc Marquez. Credits: Ducati CorseMotoGP Ungheria 2026, Balaton Park. Marc Marquez. Credits: Ducati Corse

Marquez guarda già alla seconda parte della stagione, ma senza forzare i tempi: “Mi piacerebbe dirvi dopo la pausa estiva che sarò pronto ad attaccare. Ma adesso non è ancora il momento. Credo di avere più da perdere che da guadagnare, quindi dobbiamo restare tranquilli”.

La gestione delle energie che ha fatto la differenza

Alla vigilia del GP Ungheria molti rivali lo indicavano come uno dei favoriti proprio per le caratteristiche del circuito. Marquez, però, non era altrettanto convinto. Anzi, nei giorni precedenti aveva sostenuto che una sua vittoria avrebbe significato che qualcosa non aveva funzionato per gli avversari. Una previsione poi smentita dai fatti. Secondo il campione del mondo, la chiave del weekend è arrivata già nelle prime fasi delle prove libere: “Onestamente non era nei piani. Il punto decisivo è stato che venerdì, già al terzo o quarto giro, il tempo è arrivato in modo naturale”.

Da quel momento Marquez ha potuto gestire lo sforzo fisico con grande attenzione, alternando giri veloci e fasi di recupero per preservare le energie: “Sono riuscito a risparmiare energie per tutto il venerdì. Spingevo per due giri, poi rallentavo per cinque. È molto difficile dal punto di vista mentale mantenere la concentrazione e i riferimenti guidando in questo modo”. Una gestione che al Mugello non era stata possibile a causa della mancanza di competitività, mentre in Ungheria il feeling con la moto è stato immediato: “Qui tutto arrivava in modo naturale con il mio stile di guida. Questo mi ha aiutato molto a conservare energie”.

Una vittoria che vale più del risultato

Il successo ottenuto in Ungheria rappresenta probabilmente il segnale più incoraggiante da quando Marquez è tornato in pista. Non solo per il risultato, ma perché dimostra come il recupero fisico stia procedendo nella direzione giusta. Lo stesso spagnolo ha però ammesso di aver pagato un prezzo inatteso durante la gara: “Forse è la prima volta nella mia carriera che ho avuto problemi di affaticamento all'avambraccio sinistro, perché stavo spingendo troppo con il lato sinistro”.

MotoGP 2026, GP Ungheria: Marc Marquez e Pecco Bagnaia (Ducati)MotoGP 2026, GP Ungheria: Marc Marquez e Pecco Bagnaia (Ducati)

Un dettaglio che conferma come il percorso di recupero non sia ancora completato. Ma dopo il doppio trionfo nel GP Ungheria, Marquez ha dimostrato di poter tornare a vincere anche in una fase della stagione in cui il suo obiettivo principale resta ancora quello di ritrovare la miglior condizione possibile. E, dettaglio non secondario, con il doppio zero domenicale delle Aprilia lo spagnolo ha ridotto il gap da Marco Bezzecchi a 72 punti: ancora tanto, ma sufficiente per lasciare aperta la porta alla pazza idea di una rimonta che avrebbe del clamoroso.

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Pubblicato da Luca Manacorda, 09/06/2026
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Luca Manacorda
Luca Manacorda
Appassionato di corse fin da quando organizzava il GP di Vigliano Biellese sulla moquette di casa, si laurea in Scienze della Comunicazione con l'idea di diventare giornalista sportivo. Dopo un inizio nelle radio locali seguendo basket e calcio, nel 2012 entra a far parte di FormulaPassion dove, tra un'intervista e una trasferta a un gran premio, crea “T&F – I Top & Flop della Formula 1”, un modo ironico di commentare le gare. Le cronache riportano la sua partecipazione a Reazione a Catena nel 2010: nel celebre programma di Rai 1 la sua squadra vince sei puntate e una buona somma di denaro, ma lui resta umile. A MotorBox arriva nell'autunno 2019.

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