Le tensioni tra Maverick Vinales e il management di KTM-Tech3 continuano ad aumentare. Dopo le dure dichiarazioni rilasciate dallo spagnolo nel fine settimana del GP Olanda, è arrivata la risposta del team principal Guenther Steiner, seguita a sua volta dalla replica del pilota.
Negli ultimi giorni Viñales non aveva nascosto il proprio malumore nei confronti della Casa austriaca. Il vincitore di dieci gare in MotoGP aveva infatti lasciato intendere di sentirsi ormai fuori dai piani KTM per il 2027, citando come segnale significativo la decisione di non consentirgli di provare la futura moto da 850 cc durante i test di Brno. Lo spagnolo aveva inoltre sostenuto che un'eventuale uscita dalla MotoGP sarebbe attribuibile alle scelte del costruttore austriaco, spiegando di aver rinunciato a valutare altre opportunità perché convinto di avere un posto garantito all'interno del progetto KTM.
La frase che ha acceso la polemica
Interpellato sulle dichiarazioni del proprio pilota, Steiner non aveva usato mezzi termini. Alla domanda posta da Jack Appleyard, reporter ufficiale della MotoGP, se fosse stata una scelta intelligente scaricare le responsabilità su KTM, il manager aveva risposto: ''Penso che tu conosca già la risposta. Non credo sia stata la cosa più intelligente da fare e, sinceramente, non so perché l'abbia detto. Se non hai scelta, se sei un mendicante, non puoi permetterti di scegliere. Forse non stava pensando quando l'ha detto''.
Parole che non sono passate inosservate e che hanno provocato la reazione di Viñales durante il consueto incontro con i media ad Assen. Il pilota spagnolo ha dichiarato: ''Penso che ciò che ha detto sia stato interpretato male, ma in alcuni passaggi mi ha definito un mendicante. Non ho altro da aggiungere. La verità è che il mio obiettivo è restare forte, recuperare il prima possibile e migliorare fisicamente''.
Futuro sempre più incerto
Al di là della polemica, il tema centrale resta il futuro sportivo di Viñales. Lo spagnolo ha ammesso di non vedere al momento prospettive concrete per il 2027. Alla domanda se ritenga possibile restare senza una moto per la prossima fase della sua carriera, Viñales ha risposto: ''In questo momento non ho nulla. È così che mi sento adesso''.

Il pilota ha però spiegato che la sua priorità resta il recupero della condizione fisica dopo i problemi alla spalla che continuano a limitarne il rendimento: ''Voglio godermi queste gare e per farlo devo tornare più forte. Così non mi sto divertendo. In quattro curve gli altri mi guadagnano mezzo secondo e non riesco a godermi quello che faccio'', ha aggiunto.
KTM guarda altrove
La situazione appare particolarmente delicata perché fino a pochi mesi fa Viñales sembrava destinato a un passaggio nel team ufficiale KTM grazie agli ottimi risultati ottenuti nella prima parte della scorsa stagione.
I problemi fisici accusati dopo l'infortunio alla spalla hanno però rallentato il progetto e nel frattempo gli scenari di mercato sono cambiati. Secondo le indiscrezioni più recenti, KTM avrebbe ormai orientato le proprie scelte verso altri piloti, mentre anche la permanenza dello spagnolo in Tech3 non appare più scontata. Per il team satellite si fanno infatti sempre più insistenti le candidature di Luca Marini e del protagonista della Moto2 Senna Agius, segnali che alimentano ulteriormente i dubbi sul futuro di Viñales in MotoGP.
Appassionato di corse fin da quando organizzava il GP di Vigliano Biellese sulla moquette di casa, si laurea in Scienze della Comunicazione con l'idea di diventare giornalista sportivo. Dopo un inizio nelle radio locali seguendo basket e calcio, nel 2012 entra a far parte di FormulaPassion dove, tra un'intervista e una trasferta a un gran premio, crea “T&F – I Top & Flop della Formula 1”, un modo ironico di commentare le gare. Le cronache riportano la sua partecipazione a Reazione a Catena nel 2010: nel celebre programma di Rai 1 la sua squadra vince sei puntate e una buona somma di denaro, ma lui resta umile. A MotorBox arriva nell'autunno 2019.




