Ducati, Dall'Igna: "A Silverstone mai in corsa, ma niente di preoccupante"
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Ducati, Dall'Igna ritiene Silverstone un'eccezione: "Niente di preoccupante"


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45 minuti fa -

Il general manager Ducati analizza il difficile weekend: “Dobbiamo ritrovare rapidamente lo spirito che avevamo prima della pausa”
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Il GP Gran Bretagna ha riportato la Ducati con i piedi per terra. Dopo la doppietta di Marc Marquez al Sachsenring, Silverstone ha restituito alla Casa di Borgo Panigale un quadro completamente diverso, con nessuna Desmosedici sul podio e Francesco Bagnaia costretto al ritiro per una caduta.

MotoGP 2026, GP Gran Bretagna: Marc Marquez (Ducati)MotoGP 2026, GP Gran Bretagna: Marc Marquez (Ducati)

Una gara difficile da interpretare, ma sulla quale Luigi Dall’Igna non cerca attenuanti. Nella consueta analisi pubblicata da Ducati e sul proprio profilo LinkedIn, il general manager ha definito quello britannico un fine settimana sottotono, evidenziando soprattutto l'incapacità della squadra di trovare il giusto feeling con la moto: “Silverstone ha dimostrato ancora una volta quanto sia imprevedibile, con un dodicesimo vincitore diverso nelle ultime dodici gare. Ha anche confermato che per noi è un circuito duro e impegnativo: abbiamo vissuto un weekend sottotono, dal quale dobbiamo ripartire rapidamente traendo comunque le conclusioni necessarie”.

“Non siamo mai stati davvero in corsa”

Dall'Igna non usa giri di parole nel descrivere la prestazione della Ducati: “Non c'è molto da dire: non siamo mai stati davvero in corsa. Dalle qualifiche fino alla gara non abbiamo mai trovato un ritmo competitivo, per diversi motivi, e ci è sempre mancato il giusto feeling con la moto”.

Un passaggio che il manager italiano considera però soprattutto un campanello d'allarme da ascoltare, non una ragione per preoccuparsi. Silverstone, secondo Dall'Igna, ha semplicemente ricordato alla Ducati quanto sia serrato il confronto con gli avversari: “Niente di particolarmente preoccupante. Prendiamo atto di un circuito che ci riporta bruscamente alla realtà di un campionato combattuto contro avversari forti e indomabili. Ora la priorità è ritrovare lo spirito che avevamo prima della pausa estiva e metterci il cuore, oltre a dare il massimo, come sempre”.

Gigi Dall'Igna (Ducati Corse)Gigi Dall'Igna (Ducati Corse)

Un messaggio che arriva in un momento nel quale Aprilia ha dimostrato di poter dominare il fine settimana, monopolizzando i podi di Sprint e gara lunga, con Jorge Martin che ha ulteriormente consolidato la propria leadership nel Mondiale e Marquez scivolato a 40 punti di distanza.

Alex Marquez salva il salvabile

Il miglior pilota Ducati a Silverstone è stato Alex Marquez, quarto nella Sprint e nella gara della domenica. Per Dall'Igna, il fratello di Marc avrebbe potuto salire sul podio senza l'errore commesso nella seconda metà della gara: “Alex Marquez è stato il miglior rappresentante Ducati sia sabato sia domenica: un pilota eccellente che ha tenuto viva una gara terminata per noi troppo presto. Un errore a metà gara probabilmente gli è costato il podio, ma ancora una volta ha dimostrato di che pasta è fatto, mostrando maturità e determinazione oltre a tutta la sua grande velocità”.

Il quarto posto non cambia quindi il giudizio positivo sulla prestazione del pilota del team Gresini, che resta uno dei riferimenti Ducati in una giornata nella quale la Desmosedici ha faticato molto più del previsto.

Di Giannantonio ritrova punti e continuità

Una delle poche note positive arriva da Fabio Di Giannantonio, quinto al traguardo e nuovamente a punti dopo un periodo meno brillante: “Buone notizie sono arrivate anche da Diggia, che è tornato a conquistare punti e a mostrare continuità- ha sottolineato Dall'Igna - Ne aveva bisogno anche sul piano mentale. Ha ottenuto punti preziosi nel contesto della sua ottima stagione e in ottica Mondiale, in una classifica che resta apertissima e imprevedibile”.

Un risultato importante anche perché Di Giannantonio, dopo aver indicato proprio a Silverstone l'Aprilia come prima forza del campionato e Ducati come seconda, ha confermato la necessità di migliorare il rendimento della Desmosedici.

Bagnaia e Marc Marquez, weekend da dimenticare 

Il bilancio è invece molto più negativo per Francesco Bagnaia. Il pilota Ducati ha concluso anzitempo il GP Gran Bretagna dopo una caduta al nono giro, al termine di un fine settimana nel quale non è mai riuscito a trovare competitività: “Pecco ha concluso un weekend da dimenticare con una caduta. Non c'è molto altro da aggiungere, se non che il circuito britannico non era certamente ideale per lui dopo l'operazione all'avambraccio, anche se non cerca scuse, come confermano le sue dichiarazioni”.

Dall'Igna passa poi a Marc Marquez, settimo al traguardo dopo una gara nella quale il pilota spagnolo ha progressivamente perso terreno rispetto ai primi: “Marc non è mai riuscito a tenere il ritmo dei migliori, indipendentemente dalla sfortunata sessione di qualifiche, condizionata dalla bandiera gialla nel suo ultimo tentativo. Per motivi diversi, il nostro risultato è stato completamente diverso da quello recente in Germania. Anzi, è stato l'opposto”.

MotoGP 2026, GP Gran Bretagna: Marc Marquez (Ducati)MotoGP 2026, GP Gran Bretagna: Marc Marquez (Ducati)

Dall'Igna ricorda anche come lo stesso Marquez avesse già previsto le difficoltà di Silverstone: “Marc aveva avvertito che sarebbe stata una gara difficile, ed è stato esattamente così. È partito forte ed è rimasto nelle posizioni da podio finché ha potuto, prima di scivolare progressivamente indietro. Ha comunque continuato a lottare con determinazione fino a quando ha dovuto accontentarsi di una gara tutt'altro che brillante, senza correre rischi inutili”.

“Ci saranno giornate favorevoli, dovremo essere pronti”

Il risultato di Silverstone non modifica però la fiducia di Dall'Igna nel progetto Ducati. Il Mondiale è ancora lungo e, in un campionato così equilibrato, tutti sono destinati ad attraversare momenti difficili: “Semplicemente, arriveranno sicuramente giornate più favorevoli. L'importante sarà essere pronti quando accadrà. Ci sono ancora molte gare in calendario e tutti sono destinati a incontrare dei periodi difficili”.

Il messaggio finale è quindi rivolto soprattutto alla capacità della Ducati di reagire: “In un campionato brillante come la MotoGP, il successo andrà a chi saprà rispondere meglio alla sfida del giorno”.

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Luca Manacorda
Luca Manacorda
Appassionato di corse fin da quando organizzava il GP di Vigliano Biellese sulla moquette di casa, si laurea in Scienze della Comunicazione con l'idea di diventare giornalista sportivo. Dopo un inizio nelle radio locali seguendo basket e calcio, nel 2012 entra a far parte di FormulaPassion dove, tra un'intervista e una trasferta a un gran premio, crea “T&F – I Top & Flop della Formula 1”, un modo ironico di commentare le gare. Le cronache riportano la sua partecipazione a Reazione a Catena nel 2010: nel celebre programma di Rai 1 la sua squadra vince sei puntate e una buona somma di denaro, ma lui resta umile. A MotorBox arriva nell'autunno 2019.

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