Il dominio dell'Aprilia a Silverstone ha chiarito ulteriormente i rapporti di forza in MotoGP. Ne è convinto Fabio Di Giannantonio, che dopo il GP Gran Bretagna ha indicato la Casa di Noale come la netta miglior forza del campionato, relegando la Ducati al ruolo di seconda potenza.
L'Aprilia ha sfiorato un dominio totale nel fine settimana britannico. Nella Sprint quattro delle prime cinque posizioni erano occupate dalle RS-GP, con la caduta di Raul Fernandez a impedire il poker. Anche nella gara della domenica la Casa italiana ha piazzato tre moto sul podio: Fernandez ha dominato e il risultato è stato completato dal secondo posto di Jorge Martin e dal terzo di Marco Bezzecchi con le due moto ufficiali.

Un risultato particolarmente significativo considerando che, nelle gare precedenti la pausa estiva, Marc Marquez era riuscito a battere i piloti Aprilia in tre occasioni su quattro. A Silverstone, invece, il quadro è tornato quello già visto nella prima parte della stagione.
Di Giannantonio e il problema della gestione delle gomme
Fabio Di Giannantonio ha chiuso il GP Gran Bretagna al quinto posto, secondo tra i piloti Ducati dietro ad Alex Marquez, pagando soprattutto il degrado della gomma anteriore. Il pilota del Pertamina Enduro VR46 Racing Team ha spiegato di aver cercato di preservare il pneumatico posteriore, finendo però per compromettere quello anteriore: “Ho fatto il massimo che pensavo di poter fare, onestamente. Ho cercato di preservare il più possibile la gomma posteriore per la fine e ho fatto un buon lavoro con il posteriore, ma così facendo ho distrutto l'anteriore”, ha dichiarato.
Secondo Di Giannantonio, non si tratta però di un problema limitato a Silverstone: “È esattamente quello che succede in ogni gara dall'inizio dell'anno. Lo dico da tempo: dobbiamo migliorare il nostro pacchetto. È un pacchetto davvero valido, ma dobbiamo migliorare, perché al momento abbiamo una finestra di funzionamento molto stretta”. Il pilota italiano ha quindi descritto il compromesso che condiziona il rendimento della Ducati: “Se spingiamo troppo con l'anteriore, lo consumiamo e la nostra gara è finita. Se invece facciamo lavorare l'anteriore come dovrebbe, finiamo per usare troppo il posteriore. È davvero difficile da gestire”.
“Al momento siamo un passo indietro rispetto ad Aprilia”
Da qui il giudizio netto sui rapporti di forza attuali: “Al momento siamo semplicemente la seconda forza. La prima sono le Aprilia, che sono incredibili. Sapevamo che qui sarebbero state molto forti, ma abbiamo accusato un distacco enorme. Penso quindi che dobbiamo migliorare”.

Di Giannantonio riconosce dunque la superiorità della Casa di Noale, ma ritiene che Silverstone abbia amplificato anche le difficoltà della Ducati. “Le Aprilia stanno facendo un lavoro straordinario dalla seconda metà dello scorso anno e ora si vede chiaramente che tutti e quattro i loro piloti sono costantemente lì davanti, mentre noi facciamo solo qualche apparizione in quelle posizioni. Al momento siamo un passo indietro, questa è la verità”.
Con ancora dieci gare da disputare nel 2026, Di Giannantonio spera che Ducati possa sfruttare la seconda parte della stagione per recuperare terreno: “Mi auguro davvero che potremo migliorare”, ha concluso il pilota italiano. Il dominio Aprilia a Silverstone ha lanciato un messaggio chiaro, ma il campionato è ancora lungo: Ducati dovrà trovare rapidamente il modo per tornare a contendere con maggiore continuità le posizioni di vertice.
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Appassionato di corse fin da quando organizzava il GP di Vigliano Biellese sulla moquette di casa, si laurea in Scienze della Comunicazione con l'idea di diventare giornalista sportivo. Dopo un inizio nelle radio locali seguendo basket e calcio, nel 2012 entra a far parte di FormulaPassion dove, tra un'intervista e una trasferta a un gran premio, crea “T&F – I Top & Flop della Formula 1”, un modo ironico di commentare le gare. Le cronache riportano la sua partecipazione a Reazione a Catena nel 2010: nel celebre programma di Rai 1 la sua squadra vince sei puntate e una buona somma di denaro, ma lui resta umile. A MotorBox arriva nell'autunno 2019.



