Marco Bezzecchi non vuole ancora arrendersi nella lotta per il titolo MotoGP, nonostante il sesto posto conquistato nel GP Malesia abbia ridotto ulteriormente le sue possibilità di rimonta. Il pilota Aprilia ha vissuto un fine settimana dai due volti a Sepang, salendo sul podio nella Sprint del sabato ma faticando nella gara domenicale, conclusa lontano dalle posizioni di vertice mentre Marc Marquez conquistava un'altra vittoria.
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— MotoGP™🏁 (@MotoGP) November 1, 2026
Un risultato che pesa nella corsa al Mondiale, soprattutto considerando le poche gare ancora a disposizione: sono ora 67 i punti di ritardo del riminese, con solo tre weekend ancora in calendario. Bezzecchi, però, preferisce concentrarsi sulle possibilità rimaste e sui progressi mostrati dalla RS-GP, ribadendo la volontà di continuare a lottare fino a quando la matematica lo consentirà.
Bezzecchi spiega le difficoltà nella gara di Sepang
Il weekend malese era iniziato con indicazioni incoraggianti. Dopo il secondo tempo nelle FP1 e il sesto nelle Practice, Bezzecchi aveva conquistato la quinta posizione in qualifica, mostrando una competitività decisamente superiore rispetto alla precedente stagione. Nella Sprint, disputata con condizioni meteorologiche variabili e la pioggia arrivata a gara in corso, il pilota italiano era riuscito a recuperare terreno dopo alcune difficoltà iniziali, chiudendo terzo e conquistando il settimo podio stagionale nelle gare brevi.
Domenica, invece, la situazione è stata più complicata. Dopo essere rimasto a lungo in quarta posizione, Bezzecchi ha progressivamente perso competitività, fino a scivolare al sesto posto nelle fasi finali. “Ho faticato parecchio a mantenere il passo che avrei voluto. Cercavo di guidare pulito, di non stressare troppo le gomme, ma giro dopo giro diventava sempre più complicato”, ha raccontato il pilota Aprilia.

A complicare ulteriormente la gara è stato il duello con Ai Ogura: “Nel finale Ai è arrivato molto forte alle mie spalle e durante il sorpasso ci siamo anche toccati, facendomi perdere qualche metro. Poco dopo ho commesso un piccolo errore, sono andato lungo e ho perso un'altra posizione”. Un epilogo amaro dopo le buone sensazioni dei giorni precedenti: “Non era il risultato che volevo. Dopo il podio del sabato speravo di fare meglio, ma questa volta non ne avevamo abbastanza”.
Il Mondiale si allontana ma Bezzecchi ci crede ancora
Con Marquez vincitore a Sepang e Jorge Martin ancora davanti in classifica, le possibilità di Bezzecchi di conquistare il titolo sono ormai ridotte al minimo. Il pilota italiano, tuttavia, non vuole considerare conclusa la sfida: “Per quanto riguarda il Mondiale, io continuo a crederci. Lo so che la situazione è complicata e che il distacco è importante. Ma se smettessi di crederci, che senso avrebbe andare alle gare? Finché c'è una possibilità, anche piccola, bisogna provarci”.
Parole che confermano la determinazione del pilota Aprilia, intenzionato a chiudere la stagione senza rimpianti, indipendentemente dall'esito della lotta iridata: “Al di là della classifica, voglio continuare a dare il massimo ogni volta che salgo sulla moto. Per me, per la squadra e per tutte le persone che lavorano ogni giorno per permetterci di essere competitivi”. Bezzecchi ha comunque individuato alcuni aspetti positivi del fine settimana, a partire dai progressi compiuti rispetto alla passata stagione (quando chiuse undicesimo) e dal risultato complessivo delle Aprilia superstiti (erano assenti sia Jorge Martin sia Raul Fernandez), entrambe nelle prime sei posizioni della gara domenicale.
Un messaggio per Antonelli e lo sguardo al Qatar
Nel suo bilancio del fine settimana, Bezzecchi ha dedicato anche un pensiero a Kimi Antonelli, fresco campione del mondo di Formula 1 a soli vent'anni. Un successo che il pilota Aprilia ha seguito dalla Malesia e che ha voluto celebrare con parole di grande affetto: “Vederlo diventare campione del mondo di Formula 1 a soli vent'anni è stato fantastico. Ho seguito la gara dalla Malesia ed è stata davvero una bella emozione. La cosa che mi ha impressionato di più quest'anno è stata la tranquillità con cui ha affrontato tutta quella pressione, sempre con la spensieratezza e la serenità di un vero campione”.

“Grande Kimi, non vedo l'ora di abbracciarti!”, ha aggiunto Bezzecchi, prima di rivolgere l'attenzione al prossimo appuntamento del calendario: “Adesso si va in Qatar. Non so esattamente cosa aspettarmi. Spero di faticare un po' meno rispetto a Sepang, ma se così non fosse continueremo a lavorare con lo stesso atteggiamento. Perché una cosa è sicura: la voglia non manca”.
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Appassionato di corse fin da quando organizzava il GP di Vigliano Biellese sulla moquette di casa, si laurea in Scienze della Comunicazione con l'idea di diventare giornalista sportivo. Dopo un inizio nelle radio locali seguendo basket e calcio, nel 2012 entra a far parte di FormulaPassion dove, tra un'intervista e una trasferta a un gran premio, crea “T&F – I Top & Flop della Formula 1”, un modo ironico di commentare le gare. Le cronache riportano la sua partecipazione a Reazione a Catena nel 2010: nel celebre programma di Rai 1 la sua squadra vince sei puntate e una buona somma di denaro, ma lui resta umile. A MotorBox arriva nell'autunno 2019.



