Autore:
Giorgio Sala
Pubblicato il 30/03/2020 ore 18:30

CREPI L’AVARIZIA Il prezzo delle moto nuove è sempre in continuo aumento, anno dopo anno. Questo è un dato di fatto, anche se I motivi sono svariati (più tecnologia, l’inflazione, ecc.) e ognuno può interpretarli come meglio crede. Ma se già gli oltre 20.000 euro della BMW R 1250 GS Adventure vi fanno spavento, allora questo articolo non farà per voi... Abbiamo selezionato le moto più costose del 2020, scegliendo solo quelle che sono ancora disponibili per l’acquisto e quelle presentate quest’anno. In questa classifica non c’è spazio per le special, marchi di nicchia o one-off – che abbiamo raggruppato in un’altra classifica – ma solamente i modelli delle principali case motociclistiche che possono essere acquistati e ordinati in Italia.

  1. Brough Superior AMB-001
  2. Ducati Panigale Superleggera V4
  3. Paton BIC500 8V RU
  4. BMW HP4 Race
  5. MV Agusta F4 Claudio
  6. Vyrus 987 C3 4v
  7. Horex VR6 Cafè Racer HL
  8. Bimota Tesi H2
  9. Kawasaki H2R
  10. Harley-Davidson Tri Glide Ultra CVO

HARLEY-DAVIDSON TRI GLIDE ULTRA CVO – 54.600 EURO

Harley-Davidson Tri Glide CVOHa tre ruote, ed è l’Harley-Davidson più costosa presente a listino. E se la versione standard a “soli” 40.400 euro non vi basta, ecco l’esclusiva versione della Custom Vehicle Operation. La Tri Glide CVO è la massima espressione del comfort firmato H-D: i suoi 577 kg in ordine di marcia sono spostati dal Milwuakee-Eight 117 da 107 CV e 168 Nm messi a terra dalle due ruote posteriori. E se volete esagerare con le good vibrations, potete “pimparla” con gli ultimi optional Screamin’ Eagle per potenza e coppia da record!

KAWASAKI H2R – 55.000 EURO

Kawasaki H2R

Quando venne presentata ad Eicma 2014 catalizzò l’attenzione di tutti, ma ancora adesso la Kawasaki H2R non ha nessun rivale diretto. Senza dubbio è tra le moto più estreme sul mercato: il suo quattro cilindri da 1.000 cc sovralimentato è capace di sviluppare 300 CV. Kenan Sofuoglu riuscì a portarla a quota 400 km/h, ma i “comuni mortali” che possono permettersi di acquistarla, potranno godere di quella potenza esclusivamente in pista. La versione stradale H2, con i suoi 200 CV, ottenne meno successo del previsto; dunque ecco che Kawasaki è pronta a riscattare il motore “turbizzato” con la naked ZH2.

BIMOTA TESI H2 - N.D.

Bimota Tesi H2

Il matrimonio Kawasaki-Bimota celebrato in occasione di Eicma 2019 ha portato alla luce il progetto Tesi, un marchio di fabbrica dell’azienda italiana in cerca di riscatto. La Tesi H2 altro non è che una Kawasaki H2 con la forcella telescopica, una soluzione stilisticamente e ingegneristicamente affascinante. Non è ancora stato rilasciato il prezzo ufficiale, ma non ci stupiremmo se prezzo della Tesi H2 superasse i 50.000 euro visto l’abbondante utilizzo di materiali pregiati (come il titanio e la fibra di carbonio) e soluzioni tecniche sopraffine. Intanto ci facciamo affascinare dai suoi 228 CV e dall’iconica livrea bianca e rossa.

HOREX VR6 CAFÈ RACER HL – 55.400 EURO

Horex VR6 Café Racer HL

La Horex è un marchio tedescofondato nei primi del ‘900 e rievocato agli inizio dello scorso decennio per proporre delle moto davvero uniche. A rendere la VR6 davvero unica è il motore a 6 cilindri a V da 1.218 cc capace di 163 CV e 128 Nm di coppia, che sposta oltre 220 kg di moto. Il design è pulito e semplice, e la VR6 più costosa è la Cafè Racer (con sella monoposto e semimanubri, a differenza della Classic con sella biposto e manubrio alto) in versione HL, con serbatoio in alluminio satinato e dettagli rossi. Se volete ordinarne una, potete farlo esclusivamente attraverso il loro sito internet.

VYRUS 987 C3 4V – 58.261 EURO

Vyrus 987 C3 V4

Tra le moto più bizzarre e strane, è impossibile non citare la Vyrus, con il suo look estremo e un prezzo da urlo. A portarla alle luci della ribalta non è stato il telaio ad omega o la forcella telescopica “prelevata” dalla tesi 2D, ma Tom Cruise che è stato paparazzato a bordo della sua 985 C3 V4. Da lì a poco è diventata una delle moto più eslusive di sempre, e attualmente lo è ancora. Vyrus propone diversi modelli, tra cui una vera e propria Moto2 stradale con forcella telescopica, ma attualmente la più costosa è la 987 C3 V4 con il motore bicilindrico della Panigale 1199. La trama della fibra di carbonio si contrasta con l’oro delle sospensioni Öhlins e con il doppio terminale Zard: soluzioni che contengono il peso a 159 kg.

MV AGUSTA F4 CLAUDIO – 75.000 EURO

MV Agusta F4 Claudio

Il canto del cigno della MV Agusta F4 fu presentata nel 2018. Si chiama F4 Claudio, il nome rende omaggio all’incredibile Claudio Castiglioni che, insieme all’estro di Massimo Tamburini, creò una delle moto più iconiche della storia. La base tecnica era quella della F4 RC, la versione “pistaiola” strettamente parente della MV Agusta usata all’epoca da Leon Camier nel Mondiale Superbike. Il motore raggiungeva 205 CV che salivano a 212 (con 115 Nm di coppia) grazie alla configurazione Racing con doppio scarico in titanio completo. L’elettronica è di primo livello, con addirittura un GPS con un software dedicato all’analisi della telemetria, mentre l’intera carenatura è in fibra di carbonio. In questi anni, non sono state ancora dichiarate sold out le 100 unità della F4 Claudio: se avete 75.000 euro in tasca, fatevi avanti!

BMW HP4 RACE – 80.000 EURO

BMW HP4 Race, la superbike per tutti, l'elettronica è al livello del mondiale SBK

Il discorso per la BMW più estrema di sempre è, sotto certi aspetti, analogo a quello della F4 Claudio. La HP4 Race è “fibra di carbonio su ruote”: dal telaio alle carene, fino ai cerchioni e al terminale di scarico Akrapoviç. Anche la ciclistica è di prim’ordine: freni Brembo, sospensioni Öhlins, forcellone che sembra rubato da una moto da Mondiale ed elettronica da GP. L’obiettivo era quello di creare la “Superbike definitiva”, ovvero esprimere al massimo tutta la potenzialità della S 1000 RR senza dover tenere conto del regolamento della WorldSBK. Insomma: 180 kg e 217 CV non sono vi bastano? Il prezzo di 80.000 euro, abbinato a una tiratura di 750 modelli numerati, sono abbastanza da rendere abbastanza unica questa moto agli occhi degli appassionati. Se per caso vi avanzano e siete alla ricerca di una moto da sfoggiare con orgoglio al prossimo trackday, questa BMW fa sicuramente al caso vostro.

PATON BIC500 8V – 81.000 EURO

Paton BIC500 8V RU“Moto d’epoca” e “moto nuova” tendono a viaggiare su due binari paralleli. Ma ad incrociarli ci ha pensato la Paton con la riedizione della BIC500 BV RU del 1968. Non si tratta di una versione moderna: è una moto d’epoca vera e propria! Freni a tamburo, forcella telescopica da 35 mm, forcellone oscillante in tubi di acciaio e addirittura cambio a sei marce estraibile. Il motore è un bilindrico parallelo a 180° da 500 cc e capace di erogare 79 CV e 53,6 Nm: può sembrare una potenza irrisoria, ma il peso in ordine di marcia si ferma a 135 kg. Non sognatevi di fare curve in piega alla Marc Marquez: gli pneumatici sono da 90/90 “18 davanti e 110/80 “18 dietro. Se pensate di poterla sfoggiare al bar, vi sbagliate di grosso: questa Paton non è omologata per l’uso stradale. La tiratura invece è limitata a 50 unità.

DUCATI PANIGALE SUPERLEGGERA V4 – 100.000 EURO

Non c’è altro modo di descriverla se non la Ducati Panigale più estrema di sempre. Il Desmosedici Stradale, con la moto in configurazione racing, sale a quota 234 CV e 119 Nm mentre il peso si ferma a 152 kg. Le due ali aerodinamiche generano 50 kg di downforce a 270 km/h mentre la fibra di carbonio e il titanio sono presenti in abbondanza. Se la Desmosedici RR era una vera e propria MotoGP con targa, specchietti e frecce, la Ducati Panigale Superleggera V4 è senza dubbio la moto stradale con il maggior travaso di tecnologia dalla SBK e dalla Classe Regina del Motomondiale. Il prezzo è folle, ma a quanto pare non abbastanza per mandare sold out tutti e 500 i modelli già nelle primissime settimane del 2020.

BROUGH-SUPERIOR AMB-001 – 108.000 EURO

Brough Superior AMB-001, la moto di Aston Martin

Quando un brand di lusso inglese incontra un altro brand di lusso inglese, il piatto è servito. Il risultato è la AMB-001, la regina della nostra classifica. Presentata ad Eicma 2019 con un prezzo proibitivo e una tiratura limitata a 100 esemplari, questa Brough Superior dispone di una forcella a doppio braccio oscillante e un corpo strutturale in fibra di carbonio. Il design è elegante e sinuoso, quasi scultoreo: una vera e propria Aston Martin su due ruote. Affascinante la pinna posta zona anteriore del serbatoio, che accoglie il logo della Casa di Gaydon. La Brough-Superior AMB-001 verrà prodotta nello stabilimento di Tolosa, in Francia, e le prime consegne sono previste per la fine del 2020.


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