IL TOP DELLE Z  A EICMA 2019 i riflettori dello stand Kawasaki sono puntati tutti su di lei, la nuova Z H2, il vertice della famiglia Z. Beccata poco prima di essere svelata, ora si è finalmente spogliata di ogni velo e ve la racconto in ogni minimo dettaglio: potenza, specifiche tecniche e, ovviamente, il prezzo. Tutto nel video live dal Salone. 

MOTORE COMPRESSO Se nel nome hai la sigla H2, il motore non può essere che essere il quattro cilindri in linea da 998 cc, in grado di erogare 200 cv di potenza massima a 10.000 giri/min e 137 Nm di coppia a 8.500 giri/min, sovralimentato dal Balanced Supercharger. Rispetto a quello equipaggiato sulla mostruosa H2R il suo funzionamento è stato ottimizzato, come già succede per la sport tourer H2SX, per migliorare l’erogazione ai medi regimi.

ELETTRONICA AVANZATA Per rendere la vitaminizzata naked piacevole e sicura da utilizzare anche nel mondo “reale”, quello di buche, pavé, binari e automobilisti distratti, i tecnici di Kawasaki hanno trasferito tutto il loro know how in merito di aiuti elettronici alla guida. La nuova Z H2 infatti sfrutta tutto quello che di buono c’è sulla Ninja H2 SX: grazie all’utilizzo della piattaforma inerziale Bosch ci sono il traction control e l’ABS di tipo Cornering, il KCMF (Kawasaki Cornering Managing Function) e non mancano nemmeno i rinding mode (3+ 1 personalizzabile), il quickshifter con blipper, il Launch Control e il Cruise Control. Tutto è gestibile tramite il nuovo schemo TFT personalizzabile e collegabile allo smartphone tramite l’app Rideology.

CICLISTICA INEDITA Le analogie con la sport tourer finiscono qui, la Z H2 gode infatti di un comparto ciclistico studiato ad hoc per esaltarne la maneggevolezza e il piacere di guida. Il telaio è stato progettato partendo da un foglio bianco, attorno a lui componentistica di altissimo livello. A partire dal comparto sospensioni, che prevede una forcella Showa SFF-BP ed un mono, sempre del marchio nipponico, regolabili e l’impianto frenante Brembo con pinze monoblocco ad attacco radiale M4.32 a mordere dischi da 290 mm. Il peso a secco non è propriamente quello di un peso piuma, 239 kg, eventuali giudizi sul piacere di guida sono dunque rimandati a dopo la prova su strada.

DESIGN SUGOMI Così come per tecnologia e potenza, anche il design raggiunge il suo apice. Il Sugomi style tipico delle nude di Akashi viene enfatizzato ancor di più sulla nuova Z H2. Le linee sono ancora più spigolose, la coda punta all’insù mentre il muso rimane basso, ma ora è accerchiato da prominenti fianchetti, tutt’altro che ornamentali. In uno dei due è infatti integrata la presa d’aria che alimenta l’airbox a ricordare, se ancore ce ne fosse bisogno, che si sta avendo a che fare con una moto sovralimentata.

PREZZO TOP Come facilmente pronosticabile, anche il prezzo della nuova Z H2 si pone in cima alla classifica della famiglia Z. Il listino attacca a 17.590 euro f.c., ciò vuol dire che aggiungendo eventuali accessori si sfiorerebbero i 18.000 euro. Elevato rispetto a quello della Z1000 ma in linea con quello delle moderne hypernaked dei brand europei. Il mercato dirà chi ha ragione.


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