CUORE NUOVO Cambia poco, ma cambia. Anche se non lo da molto a vedere, la nuova BMW R 1250 GS Adventure è ulteriormente migliorata e l'ha fatto in modo molto più sensibile di quanto le mere descrizioni lascino pensare. Nuovo è il motore, ora con sistema Shiftcam per variare fasatura e alzata delle valvole lato aspirazione: valvole che per di più hanno l'apertura asincrona, per migliorare la turbolenza in camera di scoppio e ottimizzare la combustione a vantaggio del rendimento.

SI GESTISCE ANCORA MEGLIO Nuova è poi la sospensione a controllo elettronico Dynamic ESA Next Generation, ora dotata di compensazione automatica dell'assetto. Che effetto fanno queste modifiche? La Adventure rimane una cavallona corpulenta, che pesa 268 kg in ordine di marcia e in sella costringe a tenere le gambe piuttosto divaricate per via dell'ampio serbatoio da 30 litri. Rispetto alla generazione precedente, però, dà l'impressione di essere più amichevole e meglio manovrabile. In redazione l'abbiamo pensato tutti. Soprattutto sul lento e nel traffico, dove un ruolo determinante lo gioca la migliorata elasticità del propulsore.

GIRA MEGLIO IN BASSO Solo lodi per il nuovo Boxer BMW, che mostra una grinta e un'adattabilità alle varie situazioni semplicemente esemplare. Nelle manovre di parcheggio – una situazione potenzialmente rischiosa con una moto alta, pesante e ingombrante come questa – è un alleato prezioso, complice una frizione leggera, dallo stacco prevedibile e perfettamente gestibile. Nel traffico è sempre pieno, burroso e disponibile: mai un tentennamento anche quando provo a sfruttarlo ben al disotto dei 2.000 giri al minuto (cosa che l'indicatore di cambiata incoraggia a fare). Il sound? Un frullare pieno ed educato, che in rilascio fa posto a un cupo e godurioso gorgoglìo.

SPINGE FORTE IN ALTO Logico che la Adventure dia il meglio di sé appena il traffico si dirada, le strade si aprono e si possono esplorare tutte le possibilità offerte dalla manetta. I numeri parlano chiaro, con 1.262 cc, 136 CV di potenza e 143 Nm di coppia massima la birra non manca e basta l'asfalto umido delle serate invernali per causare avvertibili pattinamenti quando si spalanca in quinta marcia. Pattinamenti che i controlli elettronici di bordo contribuiscono a controllare in modo efficace.

IL PELO NELL'UOVO Difetti? Nonostante tutto, qualche sbavatura l'abbiamo notata. La sospensione anteriore con sistema Telelever è un po' secca su  buche e pavé. Inoltre dalla zona del cupolino provengono risonanze di natura aerodinamica fin da circa 20 km/h, che sui 100 km/h con il plexiglass completamente esteso, ricordano gli ululati dei lupi nella steppa. Altro dettaglio non del tutto convincente è il dispositivo quickshifter per cambiare le marce senza usare la frizione: dà il meglio nella guida sportiva, ma in quella turistica rende la leva un po' dura in scalata e i passaggi ai rapporti superiori non perfettamente fluidi. Ma basta cambiare normalmente, con la frizione, e il problema è risolto.

CAPITOLO COMFORT Non di meno l'Adventurona è una moto che si è fatta apprezzare proprio da tutti in redazione. Chi l'ha guidata ha trovato con lei una perfetta sintonia e un grande comfort in ogni condizione. Non è al livello della cugina BMW R 1250 RT, ma anche la Adventure si difende bene quanto a protezione aerodinamica. Rimangono leggermente esposte braccia e spalle, ma anche in pieno inverno si viaggia bene, con l'inestimabile contributo delle manopole riscaldabili. Comfort confermato da chi si è accontentato di fare da passeggero, godendo di una sella ampia e morbida e di bei maniglioni integrati nei supporti per le valigie.

IL SET VALIGIE A proposito di valigie, la nostra Adventure era eqipaggiata con i bauletti laterali in alluminio della Tourmax. Molto robusti e capienti, sono a tenuta stagna - ci dicono - comodi da riempire e l'uso del metallo consente pareti sottili, a tutto vantaggio del rapporto capienza/ingombro. Certamente sono voluminosi e nel traffico non aiutano, ma hanno un sistema di ancoraggio al telaietto particolarmente solido e rigido: in questo modo prevengono scuotimenti quando si passa con piglio disinvolto sulle dune del Sahara (o sui dossi di rallentamento e sul pavé). Da segnalare che di serie non hanno maniglie per il trasporto, che possono essere aggiunte con un sistema di cinghie aftermarket (un accessorio dell'accessorio, presente nel catalogo BMW): utili anche per fissare ulteriore bagaglio sopra il coperchio di ciascun bauletto.

DOTAZIONI E PREZZI Il controllo di stabilità ASC è di serie, così come il sistema di assistenza per le partenze in salita e due riding mode, insieme con il quadro strumenti completamente digitale con schermo TFT da 6,5 pollici. Il tutto per la modica cifra di 19.650 euro. Chi compra una Adventure, va detto, non si fa mancare nulla ed ecco che, per semplificare la lista della spesa, ci sono i soliti tre pacchetti accessori Comfort (570 euro), Dynamic (1.200 euro) e Touring (2.150 euro).

PACCHETTO COMPLETO Insomma, per avere una Adventure equipaggiata di tutto punto, con irrinunciabili manopole riscaldate, riding model Pro, cruise control, staffa porta-valigie, sistema keyless e sospensioni Dynamic Esa, si spendono almeno 24.070 euro a cui bisogna sommare altri 370 euro per la chiamata automatica di emergenza intelligente. Ma a questi livelli, eventuali rinunce sarebbero difficili da giustificare.

 

ABBIGLIAMENTO

CASCO NOLAN N70-2 X Il Nolan N70-2 X è pensato per chi usa la moto in situazioni sempre diverse, dalla città all’off-road, passando per il turismo. Offre infatti la mentoniera protettiva amovibile che gode della stessa omologazione dei caschi integrali. Nonostate ciò l'apertura frontale è particolarmente ampia: la visiera ultrawide consente una visuale particolarmente panoramica e non dà fastidio se si vuole indossare la maschera da fuoristrada.

GIACCA T.UR J-ONE Tucano Urbano si da all'avventura con il brand T.ur. La giacca J-One ha ispirazione vintage abbinata alla praticità e alla tecnologia dei giorni nostri. Realizzata in cordura, la J-One è la prima giacca a utilizzare protettori traspiranti D3O. Le tasche eterne sono solo due, una di queste è impermeabile. Per la stagione fredda è disponibile una giacca interna sfoderabile mentre l'antipioggia è esterno e viene riposto nella tasca posteriore. Vera chicca è il tracking per il Camel Bag.

GUANTI T.UR G-ONE Guanti quattro stagioni da abbinare alla giacca J-One, i G-ONE sono omologati secondo la normativa specifica EN13594. Comode la doppia regolazione polso/avambraccio e gli inserti elastici sul dorso.

STIVALI HELD JOBLIN I Joblin sono stivali polivalenti, a loro agio sia sulle moderne maxi enduro, sia sulle naked. L'esterno è un sapiente mix di pelle e tessuto mentre la membrana interna è in poliestere. Nel mezzo lavora la membrana OutDry che ripara da acqua e vento mantenendo il piede asciutto. Non mancano ovviamente le protezioni su malleolo e stinco, mentre la suola è realizzata con gomma ad alto grip.


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