Autore:
Emanuele Colombo

COMPARATIVA MAXI ENDURO Nate per affrontare gare leggendarie come la Parigi-Dakar, le maxi enduro sono diventate negli anni le moto tuttofare: fedeli compagne per il casa lavoro, così come per l’uscita domenicale e il turismo a lungo raggio. L'ultima novità è la BMW R 1250 GS, erede della regina indiscussa del segmento. L'abbiamo messa a confronto con la Ducati Multistrada 1260s e la KTM 1290 Super Adventure S.

LA BMW R 1250 GS Tra le nuove BMW R 1250 GS quella che abbiamo qui è l'allestimento HP: il più snello, che sostituisce la vecchia Rally ed è caratterizzato da bellissime ruote a raggi, sella Rally e cupolino rastremato Sport. La nuova BMW GS cambia poco nell'estetica, ma molto nella sostanza grazie al nuovo motore 1250 con sistema di fasatura variabile, che ottimizza l'erogazione a tutti i regimi.

IL NUOVO MOTORE Forte di 136 CV e 143 Nm di coppia è decisamente esuberante quando gli chiedi tutto, ma soprattutto alza ulteriormente l'asticella quanto a bilanciamento e fluidità. Vibrazioni zero e riprende senza sussulti da circa 1.500 giri, con un'erogazione piena e ben raccordata a tutti i regimi. E una voce piena e ovattata tipica dei Boxer di Monaco.

FACILE FACILE Ai bassi regimi è così fluido che mi permette di affrontare ogni curva con una marcia in più della KTM e addirittura due marce in più della Ducati. Questo e la frizione più morbida e prevedibile nello stacco fanno della BMW la moto più facile del gruppo. Neutra in curva, si guida con grande naturalezza: più delle rivali. Il peso più elevato di tutte, 249 chili in ordine di marcia, non si sente. La moto perfetta? Quasi. Il quickshifter, nella guida rilassata, rende le cambiate senza frizione poco fluide.

LA DUCATI MULTISTRADA 1260 S Il quickshifter è un punto debole anche per la Ducati Multistrada 1260s: anche lui poco fluido alle basse velocità. Stagna è la frizione, che è anche la meno prevedibile allo stacco. La moto italiana si riscatta con una ciclistica molto svelta nei cambi di direzione. È avvantaggiata dal peso minimo (235 kg in ordine di marcia) e dalle ruote da 17 pollici, mentre le rivali hanno l'anteriore da 19.

CUORE DESMO All'italiana piace correre e non stupisce che lo sterzo tenda un po' a chiudere a bassa velocità, specialmente a gomme fredde. Ma le Ducati, si sa, puntano molto sul carattere e in questo il bicilindrico a L con distribuzione desmodromica – anche lui dotato di fasatura variabile – gioca un ruolo chiave. Generoso e ben dosabile, eroga i suoi 158 cavalli e 129 Nm in modo regolare, con una ruvidità appena accennata che fa parte del DNA Ducati.

EFFETTI SPECIALI C'è qualche vibrazione sotto i 4.000 giri, proporzionale all'apertura del gas, ma non disturba nella guida rilassata. Poco discreto nel volume, ha sonorità meccaniche complesse e inconfondibili, ma più compatte che in passato. Una curiosa risonanza crea l'illusione che un'altra moto ci segua: la sindrome della moto fantasma.

LA KTM 1290 SUPER ADVENTURE S Quanto a comfort, protezione e dotazioni la KTM 1290 Super Adventure S è una tourer coi fiocchi e ben si presta alla guida rilassata. Ma all'occorrenza sa trasformarsi quasi in una supermotard. La sua seduta a 880 mm da terra (con questa sella alta opzionale) e le sospensioni poco cedevoli mettono in imbarazzo i corti di gamba.

AGILE E REATTIVA Però è snella e dà un'immediata sensazione di leggerezza: maggiore di quanto i suoi 238 kg in ordine di marcia farebbero supporre. Nel gruppo è la moto più agile e reattiva, nonostante abbia la ruota anteriore da 19 pollici come la BMW e un interasse intermedio tra le rivali: 1.560 mm contro i 1.585 mm della Ducati e i 1.525 mm della BMW.

OTTIMO IL QUICKSHIFTER Bella la rotondità ai bassi regimi del motore, che se stuzzicato sfodera ai medi e agli alti una grinta superiore alle rivali. Logico, visto che potenza e coppia sono le più elevate del gruppo: 160 cavalli e 140 Nm. Il sound? Dirompente, con lo scarico Akrapovic opzionale della moto in prova. Mentre al semaforo, dando dei colpetti col gas, si sente un curioso sfarfallio dato dai risuonatori nella cassetta di aspirazione. Buono il funzionamento del quickshifter: il migliore del gruppo.

L'ELETTRONICA DELLA BMW Moto come queste devono essere al top anche dell'elettronica ed ecco che sulla BMW R 1250 GS troviamo di serie l'assistente per le partenze in salita, la strumentazione digitale con display TFT da 6,5 pollici, il controllo di stabilità e le modalità di guida Road e Rain. La moto in prova monta poi tutti gli accessori dei tre pacchetti Comfort, Touring e Dynamic, tra cui riding mode aggiuntivi, cruise control, sospensioni a controllo elettronico Dynamic ESA e molto altro, per un totale di quasi 5.000 euro.

QUESTIONE DI GUSTI C'è pure il sistema automatico per la chiamata di emergenza. E il rotellone di comando sulla manopola sinistra rende tutte le regolazioni facilissime anche con guanti invernali. Dei riding mode, lo Sport Pro opzionale è il più adatto per affrontare i curvoni veloci se l'asfalto è liscio, ma in definitiva il settaggio Road di serie assorbe meglio i giunti dei viadotti e rende la moto più svelta nei cambi di direzione.

L'ELETTRONICA DELLA DUCATI Se la tedesca punta sugli accessori, la Multistrada 1260s punta su regolazioni elettroniche molto articolate, per cucirsi addosso le risposte della moto come un'abito di sartoria. Ognuno dei quattro riding mode è infatti personalizzabile con 8 livelli di controllo di trazione e dell'anti-impennamento, tre tipi di intervento dell'ABS con funzione cornering e anti-sollevamento in staccata, e la regolazione del freno motore.

FRENATA COMBINATA Nelle grandi accelerazioni si sente un certo scollamento tra la rotazione manopola del gas e la risposta del motore, evidentemente filtrata dall'elettronica, ma ci si fa presto la mano. Come la BMW, anche la Ducati aiuta nelle partenze in salita e ha la frenata combinata, con la leva al manubrio che aziona entrambi i freni nei Riding Mode Urban e Touring, ma riduce l'intervento in modalità Sport. Di serie è pure il cruise control, mentre i sensori per la pressione degli pneumatici sono opzionali.

L'ELETTRONICA DELLA KTM Anche la KTM ha tutte le soluzioni più moderne in fatto di elettronica. Di serie ha il cruise control e il controllo di stabilità, con controllo di trazione e ABS efficace anche in curva, le sospensioni semi-attive e i fari con funzione cornering: che ha anche la Ducati, ma non la BMW. Il sistema che assiste le partenze in salita Hill Hold, la regolazione del freno motore MSR e il sistema quickshifer per cambiare marcia senza frizione sono extra, nel Travel Pack da 699 euro.

MEGLIO REGOLARLA DA FERMA Ciò che cambia è il modo di gestire le regolazioni. Non ci sono riding mode che permettano di cambiare tutti i set-up in un colpo solo, secondo ricette preimpostate, ma l'assetto a controllo elettronico, per esempio, va sempre impostato per conto suo in funzione dello stile di guida e del carico. Intervenire è intuitivo, ma un po' laborioso ed è meglio fare queste operazioni a moto ferma. Sulle rivali le personalizzazioni in movimento sono più agili.

COSTRUZIONE E FINITURE: LA BMW Quanto a costruzione e finiture, da brava tedesca, sulla BMW non c'è nulla fuori posto. In questa versione il cupolino, regolabile con un pomello, è striminzito, ma protegge più di quanto ci si aspetterebbe e il comfort è esemplare. La sella Rally è a 900 mm d'altezza e non è regolabile, ma sospensioni piuttosto cedevoli e un girovita non esagerato rendono agevole l'appoggio a terra anche a chi non è un pivot. Più che sulla KTM.

VALIGIE AL TOP Da record la facilità con cui si montano e si smontano le valigie laterali: le sblocchi, le sollevi ed è fatta. Sulle altre, dopo lo sblocco devi farle scorrere all'indietro, un'operazione meno agevole a pieno carico. Il display Connectivity di serie, va detto, soffre un po' i riflessi, me se ho un casco compatibile mi permette di telefonare o ascoltare la musica, dopo aver collegato lo smartphone via Bluetooth. E con l'app gratuita BMW Motorrad Connected App nel telefonino, fa anche da navigatore GPS. Disponibile in questa livrea HP, in blu metallizzato o in altre due colorazioni a base nera, la nuova BMW R 1250 GS ha prezzi a partire da 17.850 euro.

COSTRUZIONE E FINITURE: LA DUCATI Di fronte alla tedesca l'italiana Ducati non sfigura di certo, sfoggiando costruzione e materiali al top. Suo è il parabrezza più comodo da regolare in movimento e gli indicatori di direzione sono integrati nei paramani. Inoltre l'italiana ha la seduta più bassa e regolabile tra 825 e 845 mm da terra, mentre con le altre devo procurarmi selle di spessore differente.

LA REGOLI CON LO SMARTPHONE Anche Ducati ha di serie il collegamento Bluetooth per lo smartphone. Tramite il Ducati Multimedia System posso gestire le telefonate, gli sms e l'ascolto della musica con i pulsanti al manubrio e il display della moto. E con la Ducati Link App posso personalizzare i vari Riding Mode direttamente dallo smartphone. E ricevere le notifiche sulle scadenze dei tagliandi e sulle anomalie della moto dell'Alert e Info Service. Che dire poi delle pinze freno anteriori Brembo Monoblocco M50? Il meglio sulla piazza. Disponibile in rosso, bianco o grigio, la Ducati Multistrada 1260s ha prezzi a partire da 20.890 euro.

COSTRUZIONE E FINITURE: LA KTM Anche sulla KTM il livello è altissimo e spiccano alcuni accorgimenti davvero furbi. Per esempio il manubrio regolabile, la presa a 12 V protetta da sportellino sotto al quadro strumenti e il vano a tenuta stagna sul lato destro dello di sterzo, con una presa USB e l'alloggiamento per telefono e altri gadget elettronici.

UNA VERA CRUISER Anche il display TFT da 6,5 pollici ha un occhio di riguardo per la tecnologia, infatti permette di gestire le chiamate e la riproduzione musicale dello smartphone. E con la nuova app KTM My Ride (che costa 8,90 euro), posso trasmettere via Bluetooth le indicazioni del navigatore del telefono al cruscotto della moto: come la BMW. Trattandosi di moto dalla vocazione cruiser, non dimentichiamo che la KTM 1290 Super Adventure S, nel gruppo, è quella con il parabrezza più ampio. Regolabile anche lui in movimento, con i due pomelli accanto al quadro strumenti. Disponibile nelle colorazioni bianco/arancione o nero/arancione, la KTM 1290 Super Adventure S ha un prezzo base di 17.100 euro.

 

ABBIGLIAMENTO

EMANUELE

CASCO SCORPION EXO 3000 Lo Scorpion AIR 3000 Air è un modulare omologato come integrale. Ciò significa che tutta la prte frontale – mentoniera compresa – può basculare verso l'alto per offrire nei mesi caldi la migliore aereazione. Il meccanismo di sblocco della mentoniera è particolarmente comodo da azionare, tramite una levetta rossa che si aziona facilmente con le mani guantate e un efficace sostegnio del facciale in apertura. La calotta è realizzata con cinque strati di fibre intrecciate e impregnate di una resina speciale: è straordinariamente leggera, per un peso del casco completo di soli 1.420 grammi. Altra soluzione furba è quella dei guanciali pneumatici, che si possono regolare in volume e consistenza con una comoda pompetta integrata nella zona posteriore del casco. La calzata è molto comoda e il meccanismo per estrarre il visierino parasole è stabile. La rumorosità non è al livello degli integrali veri e propri, ma comunque contenuta nel panorama dei modulari. La chiusura del cinturino è di tipo micrometrico.

GIACCA HEVIK NAMIB Ottima giacca tutto fare. Non mancano protezioni omologate CE su gomiti e spalle e la possibilità di aggiungere il paraschiena nella tasca posta all’interno; 3 strati – di cui due rimovibili – e il tessuto esterno idrorepellente la rendono perfettamente adattabile alle più molteplici varietà climatiche. Anche le 4 tasche impermeabili offrono la giusta protezione allo smartphone e altri ammennicoli tecnologici e quella esterna sul lato destro è facile, con chiusura a velcro, è particolarmente facile da usare con i guanti. Se la temperatura si scalda si possono aprire le prese d’aria su petto e maniche e lungo la schiena. Ottime le regolazioni su vita, fianchi e polsi con chiusure a strappo.

GUANTI DAINESE 4 STROKE EVO È un guanto corto dallo spiccato carattere sportivo. Comodo da indossare, ha però una struttura un po' rigida e richiede un po' di rodaggio per ammorbidirsi a dovere. A dispetto del look non è un guanto particolarmente caldo, quindi si porta volentieri nelle stagioni temperate. Ha inserti compositi in acciaio inox e TPR su nocche e dorso per un look tecnico ed aggressivo, e il mignolo è rinforzato, con inserti in resina termoplastica sulle giunture delle dita. Il senso di protezione che regalano è davvero elevato: all'altezza dei guanti da pista. Rispetto alla versione precedente anche il grip del palmo è maggiore così come la resistenza all’usura.

PANTALONI TUCANO URBANO GINS Hanno tasche per le protezioni su ginocchia e anca ma anche senza di esse fanno sentire protetti grazie al maggior spessore del tessuto in queste aree critiche. Eppure risultano comodi e non rigidi e le cuciture aggiuntive per le tasche di cui sopra non si sentono. E la sensazione di libertà non viene meno neppure con le protezioni! Sono fatti in denim di cotone con trattamento idrorepellente, non di meno non fanno sudare e anzi danno sempre una piacevole sensazione di traspirazione. Le bandelle ad alta visibilità? Ci sono ma non danno nell'occhio: una buona notizia per chi non ama indossare capi dal look troppo tecnico.

STIVALI GAERNE MIDLAND GORE-TEX Studiati pensando al mototurismo e ai percorsi in fuoristrada leggero, questi stivali hanno un rivestimento esterno in pelle scamosciata rivolto verso la moto in funzione anti-calore. La membrana interna è in Gore-Tex e la suola ha un efficace disegno antiscivolo. La chiusura avviene tramite due ganci a regolazione micrometrica: comodi e rapidi, visto che, una volta regolati, mantengono la misura. Un ampia zona a velcro completa la chiusura sul polpaccio. La calzata è comoda e adatta anche a chi ha la pianta un po' larga; ottima l'impermeabilità, ma è soprattutto la facilità con cui si infilano e si sfilano che segna un importante punto a favore dei Midland sui possibili rivali.

 

ALESSIO

CASCO GIVI X.01 TOURER Realizzato in tecnolpolimero, il Givi X.01 Tourer è un casco trasformabile. Grazie alla mentoniera staccabile, infatti, si trasforma da integrale in jet, per affrontare nel migliore dei modi l'uso turistico come il commuting cittadino. Il meccanismo di blocco e sblocco della mentoniera, va detto, è un po' duro quando il casco è nuovo, ma diventa più fluido con un po' di rodaggio. Il design si ispira al mondo delle ruote tassellate, con la visiera trasparente e basculante protetta da un ampio frontino: una scelta perfetta per chi guida una maxi-enduro stradale o una crosstourer di ultima generazione. Efficace il sistema di aerazione, che conta su quattro prese d’aria frontali ed estrattori posteriori.

GIACCA IXON SPECTRUM HP Oltre ad avere un look sobrio, la Ixon Spectrum HP non pesa troppo e ha un tessuto piuttosto morbido, che non disturba più di tanto nei movimenti. E questo, in caso di lunghi trasferimenti, non può che essere un vantaggio. La calda imbottitura interna, una volta rimossa, vive di vita propria come piumino leggero: una manna quando, arrivati a destinazione, si vuole passeggiare senza moto. In caso di calura primaverile si può contare anche sulle prese d'aria frontali e sulle maniche. Se poi dovesse mettersi a piovere, nessuna paura: il tessuto della Spectrum è impermeabile e traspirante e, sul petto, ci sono inserti in materiale antivento. Certificata CE, questa giacca ha protezioni omologate su spalle e gomiti, oltre alla tasca per il paraschiena, e inserti rifrangenti 3M su braccia, schiena e petto. E poi, regolazioni dappertutto: vita, braccia, collo... Solo quella sul polso (a velcro) non mi ha del tutto convinto, perché ho avuto qualche difficoltà a farci passare sopra il polsino del guanto. Naturalmente non manca la zip per collegare un pantalone tecnico.

GUANTI MUSTANG X-TRAFIT A vederli, non si direbbe certo che i Mustang X-trafit riescano a sopportare il classico acquazzone senza fare un plissé. E invece, questi guanti dall'aspetto sportiveggiante nascondono, dietro una pelle pieno fiore nera e protezioni in policarbonato sulle nocche, la membrana Gore-Tex. Non mancano nemmeno inserti morbidi anti-urto sulle dita e palmo in tessuto scamosciato sintetico rinforzato. Inoltre, con gli Alpinestars Mustang X-Trafit si può digitare sullo schermo dello smartphone o del navigatore. La regolazione con velcro sul polsino e le dita pre-curvate migliorano la vestibilità.

PANTALONI IXON CROSSTOUR Vanno d'amore e d'accordo con la giacca Spectrum HP e si adattano praticamente a tutte le stagioni: sono dotati di fodera impermeabile e fodera imbottita, entrambe rimovibili. Quando fa caldo basta aprire le due zip sulle cosce per avere aria a volontà. Hanno vestibilità regular e sono elasticizzati in vita; le due tascone con chiusura a velcro sono perfette per riporre il biglietto dell'autostrada, ad esempio. La chiusura alle caviglie prevede zip e bottoni a pressione: la prima, tuttavia, non si apre di molto a costringe a fare un po' di fatica per nascondere lo stivale sotto il pantalone, specie se quest'ultimo è particolarmente robusto. Le protezioni? Quelle sulle ginocchia sono previste di serie ma non mancano le tasche per inserirne un paio all'altezza delle anche. In zona si trovano anche intelligenti inserti rifrangenti 3M.

STIVALI TCX DRIFTER WATERPROOF Di questi TCX da viaggio colpisce il look da endurista d'antan. Splendida la pelle marrone, che fa molto vintage, insieme con il soffietto sulla parte superiore e la suola con battistrada tassellato, che da parte sua fa una bella presa su qualsiasi fondo. I ganci moderni in alluminio, simili a quelli degli stivali da cross all'ultimo grido, non stonano. Pratico e furbo il rinforzo in zona leva cambio, così come la membrana impermeabile. E poi ci sono inserti rigidi su punta, tallone e in zona malleoli, senza dimenticare il rinforzo sulla tibia. La calzata è comoda e il plantare anatomico non rende un calvario un'eventuale passeggiata.

 

DANILO

CASCO CABERG DRIFT EVO Casco turistico-sportivo con calotta in fibre composite (due le misure per ottimizzare l'imbottitura a seconda delle taglie), il Caberg Drift Evo ha un design molto aggressivo e una calzata comoda: l'imbottitura si fa sentire in maniera omogena e stringe bene e nei punti giusti. Un po' laborioso indossarlo, visto che l'imboccatura è attillata. La visuale è ampia e la visiera non crea deformazioni ai limiti del campo visivo. In più non si appanna grazie al Pinlock Max Vision di serie. Il nottolino di apertura è facile da trovare senza guardare e completa la dotazione il visierino interno parasole estraibile. La chiusura è micrometrica.

GIACCA HELD AIRGUARD Comoda giacca da turismo in tessuto, la Held Airguard ha l'imbottitura interna facimente removibile grazie a delle zip. Il tessuto è impermeabilie e antivento. La praticità è il punto forte di questa giacca, tante le tasche a disposizione, ben 5 esterne più quelle dello strato interno. La vestibilità è ampiamente regolabile grazie alle numerose regolazioni in velcro. Capitolo sicurezza: le protezioni sono presenti su spalle e gomiti, oltre alla predisopsizione per il paraschiena.

PANTALONE HELD ACONA Pantalone da turismo realizzato in tessuto con menmbrana interna estraibile. Lo strato interno assicura il caldo necessario a guidare in tranquillità anche nelle giornate più rigide. La vestibilità è regolabile tramite le regolazioni in velcro lungo le cosce, mentre per l'areazione è assicurata da delle zip verticali. Le protezioni sulle ginocchia sono ben dimensionate e non infastidiscono alla guida.

GUANTI HELD GORE-TEX AIR'N DRY Guanti quatttro stagioni grazie al doppio strato interno removibile. Realizzati in misto pelle e cordura offrono allo stesso tempo comodità e sicurezza. Il palmo realizzato in pelle di canguro traforta dona flessibilità e comfort. le protezioni sulle nocche sono in materiale plastico e non danno fastidio all'ergonomia. Pratica la doppia chiusura in su polso e avanbraccio.

STIVALI TCX INFINITY EVO GORE-TEX Stivali ideali per l'adventure touring tanto in voga in questo periodo. Sono realizzati in pelle pieno fiore con soffietto anteriore e posteriore ed imbottiti in pelle scamosciata per aumentare il comfort. La precisione della calzata è garantita dal doppio sistemma di chiusura con ganci e velcro. La suola è in gomma Michelin Adventure ispirata ai pneumatici Anakee, studiata per offrire un elavato contatto con la superficie garantendo un’eccellente aderenza e un’ottima stabilità. Il design lamellato permette l'evacuazione dell'acqua e il massimo grip. Adatto per terreni morbidi, bagnati e fangosi.


TAGS: confronto prova test comparativa maxi enduro ktm 1290 super adventure s bmw r 1250 gs ducati multistrada 1260s