Prova su strada
BMW R 1250 GS 2019: prova su strada del nuovo motore Shiftcam

BMW R 1250 GS 2019: prova su strada del nuovo motore Shiftcam

La nuova BMW R 1250 GS rivoluziona il classico Boxer, ora più potente ed efficiente. Prova su strada, pregi e difetti, prezzo

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Autore:
Danilo Chissalè

THE QUEEN IS BACK Nel reame delle due ruote c’è una nuova regina, o meglio, la regina è sempre la stessa ma si ripresenta profondamente rivista. Mi riferisco alla R 1250 GS, degna erede della R 1200 GS, dominatrice indiscussa delle vendite da oltre un lustro. Spinta dal nuovo motore boxer da 1.252 cc a fasatura variabile, la R 1250 GS è più performante ed efficiente, l’abbiamo provata sulle strade del piacentino. Ecco come si è comportata.

PICCOLI DETTAGLI Se a primo impatto non riuscite a trovare grosse differenze estetiche nessuno ve ne farà una colpa, infatti il nuovo modello differisce dal vecchio solamente in alcuni piccoli dettagli estetici, difficili da notare se non dopo un’attenta analisi. La versione HP, che sostituisce a listino al Rallye, è caratterizzata dal becco più pronunciato e dalla sella piatta che facilita la guida in off-road, oltre che da un parabrezza sportivo, dalla livrea con i colori BMW Motorsport e dai cerchi a raggi d’oro dipinti (di serie). La più elegante Exclusive mantiene le tonalità scure accostate a dei dettagli in giallo. Entrambe hanno un adesivo sul serbatoio che urla al mondo la vera e propria novità: il nuovo motore boxer da 1.262 cc con fasatura variabile.

FASATURA E NON SOLO… Il sistema di distribuzione adottato dalla nuova R 1250 GS è totalmente diverso rispetto agli altri a fasatura varibile già adottati da altri competitors, diretti e non. Utilizza infatti un albero dotato di due camme: una ad altezza ridotta per migliorare l’erogazione con la farfalla parzializzata, l’altra ad altezza normale per il raggiungimento delle massime prestazioni. Il passaggio da una camma all’altra avviene tramite un attuatore elettromeccanico che sceglie la camma ideale in base al numero di giri e all'apertura della farfalla. Migliorano dunque le prestazioni del nuovo boxer, ora accreditato di 136 cv e 143 Nm, rispettivamente +11 e +17 rispetto a quello con distribuzione tradizionale. Ma dietro alla fasaturea variabile si cela un più approfondito studio fluido dinamico che migliora non solo le prestazioni ma anche efficienza ed emissioni (già in linea con le normative Euro5). Il nuovo boxer consuma oltre il 10% in meno rispetto al predecessore, rendendo meno frequenti le soste dal benzinaio. L’autonomia prevista è di oltre 350 km con un pieno di benzina.

SQUADRA CHE VINCE Come vi avevamo anticipato al momento della sua presentazione al mondo, il reparto ciclistico non prevede novità di sorta. D’altronde una soluzione così apprezzata non aveva senso di essere stravolta. La “GS” è così: trasmissione a cardano, telaio a traliccio e forcella di tipo telelever accoppiata ad un mono ammortizzatore paralever regolabile elettronicamente tramite il sistema Dynamic ESA. I freni perdono i fregi di Brembo ma rimangono validi con pinze ad attacco radiale che mordono dischi da 305 mm all’anteriore e 276 mm al posteriore. Inedita la funzione Dynamic Brake Assist, che nelle frenate di emergenza chiude in automatico la farfalla per evitare che il motore rimanga accelerato in maniera inavvertita, confermato invece l’ Hill Start Control che mantiene pinzato il posteriore aiutando nelle partenze in salita, specialmente se si viaggia a pieno carico.

RICCA DI SERIE La regina di casa BMW arriverà nelle concessionarie del Belpaese il 20 ottobre. In questa data ci sarà la possibilità di toccare con mano tutte le novità del model year 2019 in occasione del "Porte Aperte". Capitolo prezzo: il prezzo di partenza è di 17.850 euro chiavi in mano, con primo tagliando incluso come da tradizione BMW. Per le versioni Exclusive e HP bisognerà aggiungere rispettivamente 450 e 750 euro. Rispetto alla versione precedente c'è un aumento di circa 900 euro, non sono pochi ma la tecnologia introdotta segna un cambiamento radicale che in parte giustifica l'incremento. Sono infatti di serie il faro Full Led, la strumentazione TFT con connettività Bluetooth e l’Hill Start Control, prima disponibili solo come accessori.

SEMPRE LEI Slancio la gamba per sormontare la sella posizionata a 87 cm da terra (riducibili a 85 spostando la sella sulle guide inferiori) e mi sento come a casa, la nuova GS mantiene in tutto e per tutto l’ergonomia del precedente modello: dalla triangolazione sella/pedana/manubrio alla disposizione dei comandi sui blocchetti. Su quello di sinistra troviamo il rotellone con cui navigare nei menù dell’infotainment (è talmente ricco che non ha timori reverenziali nei confronti di quelli delle auto) il cruise control, i comandi per settare le sospensioni e l’ABS e gli immancabili comandi di luci, frecce e clacson. A destra invece è possibili inserire le luci d’emergenza, selezionare i riding mode e effettuare una chiamata d’emergenza in caso di incidente. A lato della strumentazione trova posto il pomolo per regolare manualmente il parabrezza, azione facile da effettuare anche in movimento, anche se un comando elettrico non guasterebbe.

L’ELEFANTE E LA FARFALLA Inutile negare l’evidenza: la R 1250 GS incute timore a causa di peso e dimensioni, le manovre a bassa velocità, specialmente a serbatoio pieno, sono uno spauracchio per chi non è un maciste. La magia, come per i modelli che l’anno preceduta, si compie in movimento; una volta innestata la prima e percorsi i primi metri la GS si trasforma da pachiderma a coleottero mettendo in mostra un’agilità inimmaginabile, specialmente per chi non l’ha mai provata. La moto raccorda agilmente le curve di ogni tipologia: dal tornante al curvone in quarta piena, il tutto senza mai scomporsi… Magia Bavarese. Promossa a pieno la frenata, potente e dosabile, così come il comportamento delle sospensioni attive Dynamic ESA, che apprezzo specialmente in modalità Road, la migliore per assorbire le asperità di un asfalto in pessime condizioni. 

MOTORE TOTALE Ma la vera curiosità sta nel comportamento del nuovo motore, i tecnici BMW dicono che abbia una marcia in più rispetto al vecchio e non solo in senso figurato. La ripresa in sesta marcia equivale a quella del vecchio “1200” in quinta. Incuriosito provo subito, avendo ben in mente le capacità del vecchio boxer, e il risultato conferma le promesse di BMW, c’è più coppia e si sente ma non incute mai timore. A sorprendere è la fluidità del nuovo motore che rende quasi superfluo l’utilizzo del cambio quickshifter (perfettibile) tanto che spesso mi trovo ad affrontare tornati stretti in quarta marcia ottenendo sempre la spinta necessaria senza alcun imbarazzo. Bravi! Più difficile da apprezzare sono l’aumento di potenza massima e il passaggio da una camma all’altra, che avviene in maniera fulminea, senza mai incorrere nell’effetto scalino. Vi sfido a verificarlo. Da elogio i consumi: in un percorso extraurbano il dato registrato è di 4,6 litri/100 km.

 

IN QUESTO SERVIZIO 

GIACCA HELD AIRGUARD Comoda giacca da turismo in tessuto. l'imbottitura interna è facimente removibile grazie a delle zip. Il tessuto è impermeabilie e antivento. La praticità è il punto forte di questa giacca, tante le tasche a disposizione, ben 5 esterne più quelle dello strato interno. La vestibilità è ampiamente regolabile grazie alle numerose regolazioni in velcro. Capitolo sicurezza: le protezioni sono presenti su spalle e gomiti, oltre alla predisopsizione per il paraschiena.

PANTALONE HELD ACONA Pantalone da turismo realizzato in tessuto con menmbrana interna estraibile. Lo strato interno assicura il caldo necessario a guidare in tranquillità anche nelle giornate più rigide. La vestibilità è regolabile tramite le regolazioni in velcro lungo le cosce, mentre per l'areazione è assicurata da delle zip verticali. Le protezioni sulle ginocchia sono ben dimensionate e non infastidiscono alla guida.

GUANTI HELD GORE-TEX AIR'N DRY Guanti quatttro stagioni grazie al doppio strato interno removibile. Realizzati in misto pelle e cordura offrono allo stesso tempo comodità e sicurezza. Il palmo realizzato in pelle di canguro traforta dona flessibilità e comfort. le protezioni sulle nocche sono in materiale plastico e non danno fastidio all'ergonomia. Pratica la doppia chiusura in su polso e avanbraccio.

CASCO CABERG TOURMAX Casco modulare costruito interamente in Italia con doppia omologazione: come integrale e jet. Oltre al look riuscito, il Caberg Tourmax ha messo in mostra doti più concrete, come un interno comodo e curato e una buona silenziosità. Se la doppia omologazione permette di guidare con la mentoniera sollevata, senza rinunciare alla massima sicurezza quando invece la si chiude, il sistema DoubleVisorTech con visiera parasole integrata è di grande aiuto quando, nei lunghi viaggi, ci si trova ad affrontare condizioni meteo e di luce che variano in continuazione. E se la visierina scura interna è resistente ai graffi e facilmente regolabile anche indossando i guanti, di quella esterna va sottolineato sistema Pinlock a doppia lente, che scongiura il rischio di appannamento. Il Caberg Tourmax è inoltre predisposto per ospitare il sistema di comunicazione Just Speak Easy, dotato di profilo Bluetooth A2DP


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