Brabus ha presentato la Urban E Fragment Edition, una versione da collezione della sua moto elettrica realizzata insieme a Fragment Design, il marchio di Hiroshi Fujiwara, leggenda dello streetwear, e con la tecnologia elettrica di DAB Motors. Sarà prodotta in soli dieci esemplari in tutto il mondo. Il progetto mette insieme tre approcci diversi al design e all’ingegneria contemporanei: il linguaggio stilistico di Brabus, l’estetica di Fujiwara e la tecnica di DAB Motors. Il risultato è un concetto grafico in bianco e nero che trasforma la moto con dettagli esclusivi Fragment Edition tra coperture delle ruote in fibra di carbonio bianca, pinze dei freni bianche e una sella da pilota su misura (la Brabus Masterpiece) in pelle bianca.
Il motore e la parte tecnica
Il cuore della Fragment Edition è il propulsore elettrico sviluppato per la Brabus Urban E, presentata per la prima volta alla Milano Design Week 2026. Eroga 27 kW (37 CV) con una coppia massima di 475 Nm (350 lb-ft), per un’accelerazione immediata. La batteria agli ioni di litio da 72 V garantisce un’autonomia fino a 150 chilometri (93 miglia), mentre una cinghia in carbonio a bassa manutenzione trasmette la potenza alla ruota posteriore. La velocità massima è di 120 km/h (75 mph).
Bianco e nero e il lavoro sui dettagli
Il design è definito da un contrasto netto, riassunto dallo slogan «In contrast we trust». La base è fatta di carrozzeria nera ed elementi in fibra di carbonio a vista, su cui si innestano i dettagli chiari ispirati al minimalismo di Fragment Design. Il profilo laterale è disegnato dal «serbatoio» in stile monoscocca, che si fonde con il carenaggio della sella. Nelle prese d’aria laterali sono integrate luci diurne verticali, mentre la copertura Brabus per la parte anteriore del telaio e i pannelli laterali in carbonio a vista rafforzano l’aspetto pulito e tecnico. Un vano davanti alla sella ospita il cavo di ricarica in dotazione.
La mascherina anteriore nera ha il logo Brabus illuminato, incorniciato dal carbonio, e ospita la presa di ricarica da 220 V. Sotto c’è un faro a proiettore con ottica a lente, che illumina con potenza la strada davanti alla moto. Il manubrio in stile supermoto integra comandi con frecce e leve e serbatoi del liquido dei freni in alluminio lavorato dal pieno. Sempre in carbonio a vista sono il parafango anteriore, la copertura del passaruota posteriore, il puntale, la copertura laterale del motore e le alette posteriori.
La sella Masterpiece, su misura, è rivestita in pelle bianca di alta qualità con la trapuntatura «Shell» tipica del marchio tedesco, e fa da contrasto voluto con il nero della carrozzeria. Sotto di essa, un fanale posteriore a LED monoblocco traslucido incorpora il logo Fragment Design nella propria struttura luminosa.
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Dimmi che auto guidi e ti dirò chi sei. Che sia per scelta, esigenza o nessuna delle due, l’auto racconta molto delle persone. Non solo di chi ne fa un manifesto del proprio stile di vita. Daniele scrive di automobili perché raccontano molto del tempo in cui vengono pensate, prodotte e commercializzate. Cambiano forma, alimentazione e nome, ma continuano a dire qualcosa su chi le compra (e chi no). Giornalista pubblicista, racconta il mondo dell’auto cercando di capire cosa comunica davvero, oltre ai CV e ai consumi.



