Quante volte ti è capitato di sfogliare gli annunci di auto usate e imbatterti in una supercar o in un'ammiraglia venduta al prezzo di un'utilitaria nuova? La tentazione di cedere alla pancia è forte, ma a riportare tutti coi piedi per terra ci pensa Mike Brewer, celebre volto del programma Affari a quattro ruote (Wheeler Dealers).
Secondo l'esperto britannico, il mercato dell'usato è pieno di vetture capaci di farti battere il cuore, ma pronte a prosciugarti il conto in banca alla prima visita in officina. Ecco la sua personale lista delle auto che vorresti assolutamente guidare, ma che faresti meglio a evitare se vuoi salvare il portafoglio.
Aston Martin DB9: il lusso economico che costa caro
La Aston Martin DB9 è una delle gran turismo più affascinanti e stilose di sempre. Brewer ammette di esserne innamorato (tanto da averne persino ordinata una per sé), ma mette in guardia chiunque pensi di fare un affare. Quando compri un'auto che da nuova aveva un listino stellare e oggi si trova a cifre accessibili, ricordati un dettaglio fondamentale: i costi di gestione rimangono quelli di una supercar. Non esistono tagliandi economici per un V12 inglese, e ogni singolo intervento rischia di trasformare il sogno in un incubo finanziario.
Bentley Continental GT: la trappola del prezzo d'attacco
Un discorso del tutto simile vale per la prima generazione della Bentley Continental GT. Oggi puoi portarti a casa un esemplare in buone condizioni per meno di 25.000 euro. Sembra un'occasione imperdibile, ma sotto la carrozzeria resta pur sempre una Bentley. Pneumatici dedicati, impianti frenanti maggiorati, fluidi specifici e ricambi ufficiali significano solo una cosa: nel giro di un paio d'anni, la manutenzione ordinaria e straordinaria rischia di superare il valore stesso della macchina.
BMW M5 V10: un motore divino con una sete insaziabile
Se parliamo di berline ad alte prestazioni, la BMW M5 E60 con il suo V10 aspirato è un vero e proprio oggetto di culto. Suona come una monoposto e spinge con una violenza incredibile. C'è però un rovescio della medaglia: i consumi sono talmente spaventosi da richiedere un budget a sè, senza contare la raffinata e complessa meccanica del V10, nota per richiedere cure continue e interventi d'officina decisamente onerosi.
Audi RS: prestazioni straordinarie, fatture spaventose
Dalla mitica RS2 fino alle moderne Audi RS4 ed RS6, la famiglia ad alte prestazioni di Ingolstadt ha un appeal indiscutibile (Brewer arriva a definire la RS6 come ''Tom Hardy su quattro ruote''). Tuttavia, una RS non è una semplice Audi con qualche cavallo in più: è un concentrato di tecnologia spinta.
Questo significa che elementi d'usura come freni carbo-ceramici o maggiorati, frizioni, sospensioni adattive e pneumatici arrivano a cifre vertiginose quando giunge il momento di sostituirli. Brewer ammette che, pur guidando di recente una Porsche 911, l'emozione di una RS6 resta impareggiabile, ma leggere il conto del meccanico senza dare di matto richiede nervi d'acciaio.
Range Rover Classic: affascinante, ma abbonata all'officina
Chiude il quadro un grande classico della mobilità britannica: la prima Range Rover. Un veicolo dallo stile immortale, capace di mettere d'accordo la Famiglia Reale e l'artigiano dietro casa. Il problema risiede nella sua proverbiale fragilità meccanica ed elettrica.
L'unica nota positiva, scherza Brewer, è che proprio la scarsa affidabilità storica ha creato un enorme mercato parallelo di specialisti e ricambisti, rendendo almeno facile reperire i componenti per rimetterla in sesto... cosa che ti ritroverai a fare molto spesso.
In fin dei conti, anche un veterano come Mike Brewer ammette di cascarci regolarmente, comprando d'impulso con il cuore per poi pentirsene con la testa. Ma se dovesse sceglierne una sola da tenersi in garage a tutti i costi? Nessun dubbio: la Audi RS6.
Foto di copertina: immagine generata con A.I.
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Giornalista dal ’97, nella sua carriera Emanuele si è occupato di motori a 360 gradi, svolgendo anche il ruolo di tecnico e pilota collaudatore per Maserati e Alfa Romeo. Di MotorBox è l’anziano, il riferimento per tutti e non solo mentre siede alla scrivania: se un collega sta poltrendo, se ne accorge anche mentre è impegnato in una prova in pista a centinaia di chilometri. Ama le auto ma adora le moto, e in fatto di tecnologia è sempre un passo avanti. Proprio come a tavola: quantità e qualità.



