I dati dell'ultimo Osservatorio Second Hand Economy firmato da Ipsos Doxa per Subito mostrano una realtà chiarissima: nel mercato italiano, per ogni auto nuova immatricolata, ne vengono vendute ben 2,1 di seconda mano.
I motivi del successo: portafoglio in primis
Parliamo di un settore, quello dei veicoli usati, che da solo muove qualcosa come 11,1 miliardi di euro, alimentato dalla necessità di risparmiare: lo conferma il 68% degli intervistati.
C'è però un buon 28% che fa un ragionamento diverso e altrettanto logico: a parità di budget, preferisce portarsi a casa un'auto di categoria superiore, magari con prestazioni e accessori che sul nuovo non potrebbe mai permettersi.
Spunta poi una piccola percentuale (12%), trainata soprattutto dai più giovani, che guarda alla circolarità: scegliere un veicolo che esiste già significa non alimentare nuova produzione, riducendo l'impatto ambientale.
Sotto il cofano: il Diesel numero uno, l'elettrico avanza
Se guardi alle motorizzazioni, il titolo non mente: il vecchio caro Diesel è ancora il re indiscusso del mercato dell'usato, portandosi a casa il 32% delle preferenze. Chi macina chilometri sa che il gasolio ha ancora maledettamente senso.
Al contrario, la benzina perde terreno e scivola al 22%. Ibrido ed elettrico salgono e raggiungono rispettivamente il 16% e il 14%, con le EV pure che guadagnano ben 10 punti percentuali in un anno.
Attenzione: secondo l'indagine questa non sarebbe una svolta dettata solo da un improvviso amore per l'ecologia. Qui si parla di costi di gestione. Più del 60% di chi ha scelto una vettura elettrificata usata lo ha fatto per spendere meno nei tragitti quotidiani.
Le ricerche sulla piattaforma hanno registrato un'impennata a tripla cifra a partire dalla fine di febbraio, guarda caso in concomitanza con le tensioni geopolitiche nello Stretto di Hormuz e il conseguente balzo dei prezzi dei carburanti alla pompa. Quando la benzina scotta, la spina comincia a fare gola.
Come si sceglie l'auto? Questione di budget e concretezza
Il percorso di ricerca degli italiani è estremamente razionale. Il 25% degli acquirenti parte da un dato fisso: la cifra massima che può permettersi di spendere. Non si cerca l'auto dei sogni in astratto, si cerca la migliore opzione possibile all'interno del proprio budget per massimizzare il valore di ogni singolo euro.
Il 16% mette invece al primo posto l'esigenza d'uso (serve per la città? Per la famiglia? Per un neopatentato?), mentre il 15% guarda alla freschezza del mezzo, analizzando anno di immatricolazione e chilometri percorsi per ridurre al minimo i rischi.
A proposito di rischi: i dubbi sull'affidabilità (55%) e sui costi di manutenzione imprevisti (36%) restano le riserve principali, ma sono in netto calo rispetto al passato. Segno che il mercato dell'usato sta conquistando la fiducia degli automobilisti.
La Gen Z: passione intatta, ma piedi per terra
Se pensi che ai giovani non importi più nulla delle quattro ruote, i dati della Doxa ti smentiscono subito. I ragazzi tra i 18 e i 24 anni stanno comprando auto usate con una percentuale superiore alla media nazionale (il 27% contro il 21%).
C'è però una dinamica interessante nel loro modo di acquistare: iniziano la ricerca online o sui social, ma poi finiscono quasi sempre in concessionaria. Sanno di non avere ancora l'esperienza necessaria e cercano la consulenza di un professionista per capire lo stato reale del veicolo e non prendere fregature.
Anche sulle motorizzazioni emerge un bel contrasto tra teoria e pratica. Se chiedi a un ventenne qual è l'auto del futuro, il 35% ti risponderà ''l'elettrica''.
Ma quando si tratta di fare i conti con i propri risparmi e firmare il contratto, la Gen Z torna pragmatica: dominano il Diesel (34%) e la benzina (32%), mentre le elettriche pure si fermano a un marginale 5%. Sognare va benissimo, ma per andare al lavoro o all'università serve qualcosa che costi il giusto e funzioni subito.
Foto di copertina: Jennifer Latuperisa-Andresen su Unsplash
Giornalista dal ’97, nella sua carriera Emanuele si è occupato di motori a 360 gradi, svolgendo anche il ruolo di tecnico e pilota collaudatore per Maserati e Alfa Romeo. Di MotorBox è l’anziano, il riferimento per tutti e non solo mentre siede alla scrivania: se un collega sta poltrendo, se ne accorge anche mentre è impegnato in una prova in pista a centinaia di chilometri. Ama le auto ma adora le moto, e in fatto di tecnologia è sempre un passo avanti. Proprio come a tavola: quantità e qualità.




