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Secondo Antonio da Costa, il suo team non gli ha comunicato le giuste informazioni sullo stato della batteria
UN SUCCESSO SOLO SFIORATO È stato un grande protagonista dell'ePrix di Santiago, ma il secondo posto finale ha il sapore amaro della beffa per Antonio Felix da Costa. Il pilota del team DS Techeetah è stato autore di una grande rimonta, risalendo dal decimo posto sulla griglia di partenza fino al primo in gara, ottenuto con un bel soprasso su Maximiliam Gunther. Una manovra che, a pochi giri dal termine, sembrava essere il preludio alla vittoria. Da Costa, invece, ha dovuto alzare il ritmo poco dopo, per tenere a bada la temperatura della batteria arrivata a livelli d'allarme e così ha subìto proprio nell'ultimo giro il controsorpasso da parte del tedesco della BMW.
PROBLEMI DI COMUNICAZIONE In conferenza stampa, da Costa ha lamentato una comunicazione non perfetta con i suoi ingegneri: ''Penso che non mi sia stata data l'informazione completa, oppure era leggermente sbagliata, perché mi è stato detto che ero stato bravo con le temperature anche se io stavo dicendo 'Non credo di esserlo!'. Eppure, al momento in cui ho ottenuto la prima posizione, mi è stato detto di rallentare. Tutto è successo nell'ultimo giro, ma i ragazzi della BMW ci sono riusciti meglio''. Da Costa ha spiegato che la sua batteria è arrivata a 72,5 gradi ed è impostata per spegnere completamente la macchina a 72,6 gradi. Per questo ha dovuto rallentare nettamente nel corso dell'ultimo giro: ''Oggi abbiamo commesso un errore'' ha aggiunto.

RAPPORTO DA PERFEZIONARE Il pilota portoghese ha poi spiegato che all'origine dell'incompresione ci potrebbe essere il feeling non ancora ottimale con il team, a cui è approdato in questa stagione: ''È un nuovo equipaggio messo assieme. Io li sto conoscendo e loro stanno conoscendo me, forse ho frainteso o altro. Ma sì, con un solo giro per reagire era troppo tardi''. Per da Costa, il secondo posto ottenuto a Santiago è il primo podio da pilota della DS Techeetah: con questo risultato sale a 21 punti in classifica generale, dove ora occupa il settimo posto.
Appassionato di corse fin da quando organizzava il GP di Vigliano Biellese sulla moquette di casa, si laurea in Scienze della Comunicazione con l'idea di diventare giornalista sportivo. Dopo un inizio nelle radio locali seguendo basket e calcio, nel 2012 entra a far parte di FormulaPassion dove, tra un'intervista e una trasferta a un gran premio, crea “T&F – I Top & Flop della Formula 1”, un modo ironico di commentare le gare. Le cronache riportano la sua partecipazione a Reazione a Catena nel 2010: nel celebre programma di Rai 1 la sua squadra vince sei puntate e una buona somma di denaro, ma lui resta umile. A MotorBox arriva nell'autunno 2019.



