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Salvo Sardina

DELUSIONE MASS(IM)A Il podio nell’ultimo ePrix di Monte Carlo sembrava aver finalmente portato Felipe Massa tra i grandi protagonisti della Formula E. L’ex pilota Sauber, Ferrari e Williams in Formula 1 ha faticato non poco nella sua stagione d’esordio nella categoria elettrica, spesso non aiutato dalla monoposto del team Venturi, ancora non all’altezza delle rivali di alta classifica. Proprio nel Principato, l’esperto brasiliano aveva però sfruttato l’esperienza sulla pista “di casa” per ottenere una buona posizione in griglia, requisito essenziale per un bel risultato sul tortuoso toboga monegasco. Tornato a gareggiare su un circuito meno atipico, quello di Berlino-Tempelhof, Massa ha però commesso alcuni errori di guida che gli hanno impedito di continuare il trend positivo inaugurato due settimane fa.

ERRORE MIO Non ha accampato scuse, Felipe. Inutile cercare motivazioni ulteriori, nessun problema di assetto della monoposto che, anzi, nelle prove libere aveva dimostrato di poter regalare soddisfazioni (Edo Mortara, ad esempio, era secondo in entrambe le sessioni del venerdì). Sempre molto onesto, ai microfoni di MotorBox il brasiliano ha incolpato se stesso per il quindicesimo posto finale. “Ho sbagliato in qualifica, ho sbagliato in gara, non sono riuscito a dare il massimo. Ho toccato il muro per due volte nel mio giro buono e questo mi ha costretto a partire diciannovesimo. In gara ho sorpassato delle macchine, mi stavo anche divertendo ma poi per una sciocchezza ho di nuovo colpito il muro danneggiando la sospensione. A quel punto la monoposto non era più ben bilanciata e ho perso il ritmo. Peccato, si potevano portare a casa buoni punti e invece non è stata una bella giornata. Ma è stata solo colpa mia”.

RIMPIANTO La delusione berlinese è persino accresciuta dalla consapevolezza di avere tra le mani una vettura in decisa crescita rispetto alle prime gare della stagione: “Mi aspettavo un buon weekend perché nelle prove libere eravamo molto competitivi. E quando vedi che la macchina funziona bene e fai buoni tempi, allora è logico attendersi di correre una bella gara e portare a casa tanti punti”. Felipe ha infine espresso un parere positivo sull’Attack Mode, non lamentandosi per il posizionamento della corsia in cui era possibile attivare la potenza extra: “Qua si perdeva più tempo che altrove, ma mi sta anche bene. Alla fine è una cosa fatta un po’ per cambiare la strategia dei piloti, che è poi quello che la gente vuole vedere. Più in generale, l’Attack Mode mi piace molto. In certe piste diventa molto interessante, specie se si cambia la direzione e il posizionamento della zona di attivazione”.


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