Autore:
Salvo Sardina

FESTA IN CASA La lotta per il titolo Formula E è più aperta che mai. Questo il (non) verdetto del circuito di Berlino Tempelhof, dove le monoposto della categoria full electric sono tornate a regalare un gran spettacolo a suon di sportellate e sorpassi dopo il noioso trenino di Monte Carlo. A riaprire i giochi, ammesso che si fossero mai chiusi, ci ha pensato l’Audi, trionfatrice davanti ai propri tifosi con Lucas Di Grassi: il brasiliano campione 2016-2017, al secondo successo in questa stagione, si è infatti portato al secondo posto della classifica piloti con solo 6 punti di gap dal leader Vergne.

PARLA DI GRASSISono contento – ha spiegato Lucas dopo il traguardo – di aver vinto qui nel nostro ePrix di casa. È stata una gara complicata, abbiamo dovuto giocare di strategia e risparmiare un po’ di batteria all’inizio. Prima di oggi pensavo che sarebbe stato praticamente impossibile trovarsi in questa posizione, visto che il primo gruppo in qualifica sarebbe partito con la pista sporca e molto presto al mattino. Ma questo risultato dimostra che se lavori duramente, resti concentrato e dai sempre il massimo, le sorprese possono anche arrivare”.

DISTACCO DA BUEMI Il trentaquattrenne di San Paolo ha poi chiarito le ragioni per cui, pur potendo apparentemente prendere il largo, alla fine il margine di vantaggio sugli inseguitori sia rimasto piuttosto costante intorno agli 1.5 secondi: “È importante che si capisca che ovviamente diamo sempre il nostro meglio, ma che non c’è ragione alcuna di guidare sempre al limite. Noi cerchiamo di usare meno energia possibile e questo accade perché se spingessimo per aprire un gap più grande e poi arrivasse una Safety Car allora avremmo solo sprecato batteria”.

LOTTA CAMPIONATO Impossibile, ovviamente, non toccare il tema campionato visto che mancano solo due tappe (e tre gare, contando il doppio appuntamento di New York) alla fine: “La Formula E è imprevedibile, ma è molto bello essere in lotta per il titolo, che poi è il motivo per cui siamo qui a gareggiare. Però può succedere di tutto, chiunque può vincere le prossime corse e se per qualche ragione non fosse possibile raccogliere molti punti, allora ci ritroveremmo di nuovo dietro. Come detto già qualche gara fa, io credo che a New York arriveranno cinque, sei o sette piloti con la possibilità di vincere il campionato, quindi dovremo cercare di dare del nostro meglio e concentrarci solo su noi stessi”.

PRIMO PODIO Sembra quasi strano per un pilota del suo calibro, ma i numeri non mentono: quello di Berlino è stato per Sebastien Buemi il primo podio di una stagione fin qui decisamente travagliata. Lo svizzero campione Formula E 2015-2016, ormai fuori dalla lotta per il titolo, è però quantomeno riuscito a sfatare questo tabù: “È una bella sensazione, anche io non riesco a credere che sia stato solo il primo podio. So che meritavamo di ottenere molti più punti dopo le gare che abbiamo fatto, ma dal nostro punto di vista è stato frustrante trovarci al comando in così tante gare e poi non raccogliere punti. Speriamo di fare meglio nelle ultime tre tappe e magari di vincere anche se oggi comunque non eravamo veloci come Lucas, né così efficienti nel risparmio energia. Gli attacchi sul finale di Vergne? Sono stato contento della Full Course Yellow perché ci ha permesso di arrivare alla fine senza dover risparmiare batteria”.


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