Pubblicato il 18/07/21

ALTRA VITTORIA La vittoria della Sprint Qualifying, la prima nella storia della Formula 1 che ha assegnato la pole position a Max Verstappen, non è stato l’unico successo Red Bull nel sabato di Silverstone. Oltre all’affermazione in pista, ottenuta dal talento olandese grazie alla partenza perfetta dalla seconda casella in griglia, gli uomini di Milton Keynes hanno infatti portato a casa un altro piccolo ma significativo tassello nella lotta politica contro la Mercedes su uno dei temi che avevano tanto fatto discutere nelle scorse settimane: il tempo minimo per le soste ai box.

F1 GP Gran Bretagna 2021, Silverstone: Max Verstappen (Red Bull) precede Lewis Hamilton (Mercedes)

TEMPO MINIMO Ricordate la querelle sui pit-stop tra Toto Wolff e Christian Horner legata alla direttiva tecnica Fia che, a partire dal prossimo Gp d’Ungheria, avrebbe limitato i team – come Red Bull, appunto – che usano dei sofisticati sistemi elettronici per velocizzare i pit-stop? Ebbene, secondo quanto riporta l’autorevole testata RaceFans, una nuova direttiva della Federazione, che modifica e sostituisce la precedente, avrebbe eliminato il tempo minimo per completare i cambi gomme, riabilitando di fatto la possibilità di effettuare soste ai box al di sotto dei due secondi.

F1 GP Stiria 2021, Spielberg: Christian Horner (Red Bull) e Toto Wolff (Mercedes) in conferenza stampa

LA NUOVA DIRETTIVA Nella nuova Direttiva tecnica – anche questa non pubblica ma riservata alle scuderie – che entrerà in vigore dopo la pausa estiva e dunque dal prossimo Gp del Belgio (e non più tra due settimane a Budapest) la Fia prevede infatti l’istituzione di un sistema di sicurezza per evitare che venga dato il via libera ai piloti in caso di gomme non fissate. Nello specifico, sarà il meccanico che avvita la gomma a dare un segnale di ok per la ripartenza, ma la luce verde non sarà data se il sensore sul dado non rileverà che il pit-stop è stato completato in maniera corretta. Insomma, si istituisce così un doppio controllo, con il meccanico e il sensore che dovranno “concordare” sul corretto completamento della procedura di cambio gomme.

F1 GP Austria 2021, Spielberg: il pit-stop della Ferrari di Carlos Sainz

SISTEMA SEMI-AUTOMATICO Rispetto alla precedente versione della direttiva, sparisce invece la regola del tempo minimo di reazione di 1 decimo e mezzo di secondo, inizialmente stabilito per dare ai meccanici la possibilità di accorgersi di eventuali errori nel fissaggio del pneumatico. Dunque, i team potranno continuare a utilizzare i propri innovativi sistemi elettronici (Red Bull è quella che possiede il più efficace) anche se dovrà essere comunque un meccanico a dare il segnale manuale di avvenuto pit-stop, probabilmente perdendo qualcosina rispetto ai velocissimi cambi gomma attuali ormai quasi sempre al di sotto della soglia dei due secondi. Sparisce però, appunto, l’indicazione di un tempo minimo che avrebbe svantaggiato soprattutto i team più veloci nelle soste ai box.  


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