ATTACCO RED BULLTiene banco dopo il Gran Premio degli Stati Uniti la questione Power Unit Ferrari. Al termine della corsa, che ha visto la brutta prestazione di entrambe le rosse ad Austin - con Sebastian Vettel ritirato per la rottura della sospensione posteriore destra dopo otto giri e nel primo giro infilato da quattro piloti, e con Charles Leclerc solo quarto al termine di un primo stint disastroso e lontanissimo dal terzetto vincente -, si è sollevato un vespaio di voci soprattutto dalla Red Bull circa la regolarità del motore Ferrari. Max Verstappen ha infatti insinuato nelle interviste post gara che, dietro alla mancanza di prestazioni della rossa, ci fosse il ridimensionamento della potenza della Power Unit, e che nelle gare precedenti a Maranello avessero barato.

RISPOSTA FERRARI La risposta della Ferrari è arrivata prontamente. E se in un primo tempo Mattia Binotto aveva invitato gli altri team a sporgere reclamo e la FIA a fare controlli approfonditi propugnando la propria onestà, e ricevendo peraltro risposta positiva dalla Federazione, nel dopo gara di Austin lo stesso team principal ha spiegato come la perdita di velocità dipendesse da un assetto più carico per affrontare la parte mista del tracciato di Austin. 

LE RAGIONI DEL CALO "È vero che in rettilineo non guadagnavamo come nelle gare precedenti, ma abbiamo raggiunto i nostri concorrenti in curva, almeno in qualifica." - ha spiegato Binotto - "Il compromesso tra grip e potenza è stato spostato questo weekend, un test da parte nostra per provare a essere più competitivi nel misto, semplicemente questo. In qualifica siamo stati competitivi, ma in gara qualcosa non ha funzionato e dobbiamo capire cosa. Leclerc ha inoltre corso con la spec-2 dopo la perdita d'olio subita nelle PL3 e non con la terza generazione di Power Unit che abbiamo introdotto a Monza, il motore era leggermente meno potente e ce l'aspettavamo."

LECLERC DURO Lo stesso Charles Leclerc, saputo delle parole di Max Verstappen, ha commentato la questione, in parte minimizzando, in parte ridimensionando le affermazioni del rivale: "Penso che sia uno scherzo, a essere del tutto onesti. Voglio dire, non ne ha assolutamente idea. Non fa parte della nostra squadra, noi sappiamo esattamente cosa stiamo facendo, ma lui? Non so perché stia parlando, visto che non sa proprio nulla di noi."


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