Autore:
Simone Valtieri

FESTA GRANDE È arrivato finalmente il weekend più atteso dell'anno per la Ferrari, quello del GP d'Italia. Questo pomeriggio alle 17 sarà festa grande a Milano, in piazza Duomo, con tanti protagonisti della Storia di Maranello a partire dagli attuali piloti Vettel e Leclerc, che celebreranno assieme ai tifosi i 90 anni di storia della Scuderia più blasonata del mondo. Dopodiché si andrà tutti a Monza, si abbasseranno le visiere e sarà ora di vincere la più bramata delle gare. Eh sì, perché per un pilota della Ferrari, festeggiare sopra un podio circondato da decine di migliaia di tifosi vestiti di rosso, è una sensazione inimitabile.

SI PUÒ FARE Sebastian Vettel su quel podio c'è già salito ma mai da vincitore in tuta rossa. Trionfò qui nel 2008 con la Toro Rosso, e fu il suo primo successo in Formula 1, poi due volte con la Red Bull, l'ultima delle quali nel 2013. Quella marea di tifosi urlanti per lui Seb l'ha già vissuta, ma non dal gradino più alto come accaduto invece ad Alonso, Schumacher e Barrichello, gli unici ad esserci saliti negli anni Duemila. E così, soprattutto dopo essere stato battuto in Belgio dal giovane compagno Leclerc, il tedesco vuole più che mai questa vittoria, e sa di avere stavolta la macchina per ottenerla.

TABÙ DA SFATARE "Questo weekend saremo in pista circondati dai nostri tifosi che invaderanno Monza. Questa gara per me significa molto perché mi riporta alla mente il 2008 quando vinsi qui il primo GP con un motore Ferrari che tuttavia spingeva una vettura non rossa." - ha raccontato Vettel - "L’ambizione è proprio quella di sfatare questo tabù, vincere con la Ferrari. Negli scorsi anni ci siamo stati molto vicini, ma è sempre mancato l’ultimo step. Per quanto riguarda il tracciato, parliamo di un layout unico al mondo, che obbliga a gareggiare con basso carico aerodinamico e quindi con una vettura piuttosto difficile da guidare. La macchina, con ali così limitate, nelle mani del pilota sembra molto leggera e meno stabile del consueto complicando parecchio le cose in frenata. I rettilinei sono intervallati da chicane piuttosto strette nelle quali bisogna trovare il giusto compromesso nell’utilizzo dei cordoli. Per questo identificare l’assetto ideale per Monza non è semplice. Se però ci si riesce allora tutto diventa più facile e, una volta preso il ritmo, è anche molto divertente".

PRIMO AVVERSARIO Il più grande avversario di Vettel, oltre alle Mercedes che lo hanno battuto a Spa, sarà il compagno Charles Leclerc, in grado invece di superarle quella stesse Mercedes. "Questo weekend festeggeremo 90 anni dalla fondazione della Scuderia Ferrari così come la novantesima edizione di una delle gare più iconiche del campionato, il Gran Premio d’Italia." - ha spiegato proprio il monegasco alla vigilia dall'appuntamento clou di una stagione che si sarebbe voluta ben diversa, ma che gli sta dando qualche bella soddisfazione, come la prima vittoria in carriera di domenica scorsa in Belgio.

PRIMA VOLTA "Fin da quando ero un bambino ho sognato di poter essere un giorno pilota del team di Maranello, uno dei più rappresentativi della Formula 1, e va da sé che questa prima volta a Monza con la Scuderia Ferrari per me sarà molto speciale." - ha aggiunto Leclerc - "La pista è nota in tutto il mondo non solo per i lunghi rettilinei ma anche per alcune delle sue curve, come le due di Lesmo e la Parabolica. Fino a questo momento la velocità in rettilineo è stata una delle nostre armi migliori e cercheremo di ottimizzare il nostro pacchetto così da massimizzare la performance della SF90 in ogni parte del circuito. Daremo il massimo per cercare di portare a casa un grande risultato e rendere ancora una volta i tifosi orgogliosi di noi."


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