Pubblicato il 16/05/20

GIOCHI FATTI L'annuncio dell'avvicendamento tra Sebastian Vettel e Carlos Sainz in Ferrari per alcuni è arrivato troppo presto, non concedendo al tedesco neppure la possibilità di mettersi in gioco nei primi gran premi della stagione, ora previsti per il mese di luglio. Una decisione arrivata a bocce ferme che non poteva non nascondere un'altra verità da quella che, soprattutto da parte del Cavallino Rampante, si è provato a portare avanti nelle scorse settimane: il destino di Vettel a Maranello, in realtà, era già segnato durante l'inverno.

F1, presente e futuro della Ferrari: Sebastian Vettel e Carlos Sainz

GLI INDIZI Un indizio che ciò non sia stato un fulmine a ciel sereno è stata senz'altro la rapidità con cui la Ferrari e la McLaren hanno annunciato i loro nuovi piloti. Nel giro di due giorni, Sainz è diventato un pilota della Rossa e Daniel Ricciardo uno del team di Woking, segno che le trattative erano già concluse ben prima dell'annuncio ufficiale di martedì dell'addio di Vettel. Ma, col senno di poi, anche il rinnovo contrattuale fino al 2024 firmato da Charles Leclerc era da vedere in quest'ottica: per scommettere forte così sul monegasco, era chiaro che la Ferrari avesse già deciso che per un quattro volte campione del mondo non c'erano più le condizioni di rimanere. Non dimentichiamoci, inoltre, che di Sainz in Ferrari si parlava già da svariati mesi, come testimonia questo nostro articolo dello scorso marzo, mese nel quale Vettel aveva accennato anche a dei progetti personali da attuare al momento del suo ritiro dalla F1. Infine, nello stesso comunicato della Ferrari si parla di un desiderio comune di stare insieme che non c'è più. Ciò va semplicemente interpretato come il desiderio di Vettel di restare a Maranello alle sue condizioni e dall'altra parte una scuderia già concentrata sulla firma del suo successore.

SAINZ PRIMA SCELTA Le ultime indiscrezioni, che confermano quanto abbiamo detto anche nello speciale del nostro podcast RadioBox, arrivano dal sito The Race, una fonte molto attendibile sulle manovre che avvengono dietro le quinte del Circus. Secondo il sito britannico, la Ferrari non ha fatto alcuna offerta a Vettel, in quanto Mattia Binotto aveva già preso una decisione sul tedesco dopo la tribolata stagione 2019, nella quale erano emerse le difficoltà nella coesistenza tra il tedesco e Leclerc, sfociate nel clamoroso incidente di Interlagos. Quando è stato rinnovato il contratto di Leclerc prima di Natale, la scuderia di Maranello aveva già iniziato a discutere con Sainz. Anche Daniel Ricciardo ha avuto contatti con la Ferrari, ma la preferenza della Rossa è sempre stata verso lo spagnolo e l'australiano ha così rapidamente ripiegato sull'interessante progetto della McLaren.

F1, GP Stati Uniti 2019: Zak Brown (CEO McLaren) e Mattia Binotto (team principal Ferrari)

LA MCLAREN NON SI FA SORPRENDERE Conferme a riguardo sono arrivate anche da Woking. Il CEO Zak Brown ha dichiarato infatti che Sainz durante l'inverno gli aveva chiesto l'autorizzazione per parlare con la Ferrari: ''Siamo stati molto uniti durante l'intero processo'' ha dichiarato il manager americano, il quale ha colto la palla al balzo per riprendere i contatti aperti con Ricciardo nel 2018, quando l'australiano decise poi di scegliere la Renault per il dopo Red Bull. ''Ho imparato che in F1 non devi aspettarti altro che l'imprevedibile - ha aggiunto Brown - Abbiamo iniziato a parlare con Carlos durante la sosta invernale circa il suo futuro con noi e siamo rimasti in contatto con Daniel quando ha lasciato la Red Bull. Abbiamo avuto il buon fiuto di capire che saremmo finiti con uno di questi due ragazzi sulla nostra monoposto''. Fiuto che sembrano non aver avuto Sebastian Vettel e la Renault, ora rimasti con il cerino in mano ma non per questo da dare ancora per spacciati. Entrambi potrebbero infatti unire i loro destini oppure, in uno scenario di maggior fascino che sicuramente tutte le parti interessate non disprezzerebbero, concedere alla F1 un ulteriore colpo di scena: il tedesco in Mercedes e Fernando Alonso cavallo di ritorno nel team della casa francese.

 


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