La Formula 1 compie un passo epocale per l'espansione globale del proprio campionato annunciando un accordo di lungo termine per la nascita del Gran Premio d'Africa. La gara, presentata dall'ente Visit Rwanda, vedrà la categoria regina del motorsport tornare a gareggiare nel continente africano per la prima volta dal lontano Mondiale 1993, quando il paddock dei GP accese i motori sul tracciato sudafricano di Kyalami.
L'intesa siglata tra i vertici della Formula 1, il Governo del Ruanda e il Rwanda Development Board rappresenta il coronamento di un lungo percorso di trattative volto a posizionare la disciplina in un mercato strategico e in forte crescita demografica ed economica.
Un tracciato permanente alle porte di Kigali
L'ingresso effettivo in calendario avverrà nei primi anni del prossimo decennio, una volta ultimati i lavori per la costruzione del nuovo impianto permanente a Bugesera, che per ora esiste soltanto nei render 3D dello studio di Hermann Tilke che si occupa della progettazione. Il circuito sarà situato a circa quaranta chilometri a sud della capitale Kigali e nelle immediate vicinanze del nuovo aeroporto internazionale.
La pista sarà progettata secondo i più elevati standard di grado 1 FIA e sfrutterà i dislivelli naturali della zona per offrire un layout dinamico e stimolante per i piloti, garantendo al contempo un'ottima visibilità per gli spettatori. La struttura è stata concepita come un polo polifunzionale attivo durante tutto l'anno, in grado di ospitare competizioni automobilistiche, congressi ed eventi di rilevanza internazionale.
Strategia di crescita e sviluppo per il territorio
L'iniziativa si inserisce nella strategia del Ruanda di affermarsi come hub di riferimento per i grandi appuntamenti sportivi, forte delle recenti esperienze organizzative legate al ciclismo, al basket e all'assemblea generale della FIA.
L'operazione punta a intercettare un bacino di appassionati in costante aumento, con oltre cento milioni di fan stimati sul territorio africano e una percentuale maggioritaria di pubblico al di sotto dei trentacinque anni. I dettagli relativi alla data del Gran Premio inaugurale e allo stato di avanzamento dei lavori per la costruzione del tracciato verranno resi noti nelle successive fasi del progetto.
Le parole dei Presidenti
''Oggi è il giorno dell’Africa. Per oltre tre decenni - dice Paul Kagame, Presidente della Repubblica del Ruanda - il campionato motoristico più importante del mondo si è svolto senza questo continente, ma con questo accordo le cose cambiano. Il Ruanda è orgoglioso di ospitare il Gran Premio d’Africa di Formula 1 e di condividere questo momento con oltre 100 milioni di appassionati in tutta l’Africa, molti dei quali sono giovani che meritano di vedere questo sport nel proprio Paese e di riconoscervisi come ingegneri, tecnici, imprenditori e, un giorno, piloti. Questa partnership decennale rappresenta anche un investimento nel futuro del Ruanda. Il circuito di Bugesera, situato accanto al nuovo aeroporto internazionale, porterà posti di lavoro, competenze, turismo e nuove opportunità commerciali al nostro Paese e alla nostra regione per i decenni a venire, perché il nostro obiettivo non è mai stato un singolo weekend di gara, ma un beneficio duraturo per la nostra popolazione. Non vediamo l’ora di dare il benvenuto al mondo in Ruanda in occasione del Gran Premio d’Africa''.
''Il ritorno del Campionato di Formula 1 in Africa - aggiunge il presidente della FIA, Mohammed Ben Sulayem - rappresenta un momento storico per il nostro sport e un passo importante nella continua crescita globale dell’automobilismo. Il Ruanda ha dimostrato un forte impegno nell’organizzare un evento di livello mondiale, e la FIA lavorerà a stretto contatto con la FOM e i nostri partner affinché questo nuovo circuito sia realizzato secondo i più elevati standard internazionali. Questo accordo mira anche a creare un’eredità duratura, ispirando le nuove generazioni, sviluppando talenti e aprendo nuove opportunità per gli sport motoristici in tutta l’Africa e oltre. Aumentare l’accessibilità è al centro della missione della FIA, e abbiamo la responsabilità di garantire che il nostro sport continui a crescere a ogni livello, raggiungendo nuove comunità e creando opportunità per le persone in ogni angolo del mondo”.
''È un momento storico - conclude Stefano Domenicali, presidente e amministratore delegato della Formula 1 - per il nostro sport. Con l’ingresso del Ruanda nel calendario a partire dal prossimo decennio, correremo in ogni continente abitato, avvicinando il Campionato del Mondo più che mai ai tifosi di tutto il mondo. L’Africa ha sempre fatto parte del futuro della Formula 1 e, sin dall’inizio, eravamo determinati a tornare nel modo giusto, con il partner giusto, un impegno a lungo termine e una visione chiara per creare un impatto significativo. Si tratta di molto più che ospitare un Gran Premio. Insieme, possiamo creare benefici economici e sociali duraturi attraverso il turismo, gli investimenti, lo sviluppo delle competenze e la crescita delle imprese locali, assicurando che l’impatto positivo di questo evento si faccia sentire per generazioni. Per i nostri tifosi, questo è un momento particolarmente emozionante. L’Africa conta oltre 100 milioni di appassionati di Formula 1, e questo numero continua a crescere rapidamente. Stiamo portando l’emozione, l’energia e il fascino della Formula 1 più vicino a milioni di persone che hanno atteso a lungo il ritorno del nostro sport nel continente, e non vediamo l’ora di scrivere insieme un nuovo, entusiasmante capitolo”.
Resta aggiornato
Scegli come vuoi seguirci: aggiornamenti in tempo reale su Telegram, oppure dai priorità a MotorBox nei risultati di Google.



