Autore:
Giulio Scrinzi

FINE DEI GIOCHI Era il lontano 2006 quando uno sponsor importante come il Banco Santander, banca spagnola tra le più importanti a livello mondiale, entrò in Formula 1 per sponsorizzare la McLaren. Una scelta strategica che proseguì con il team di Woking fino al 2009, dal momento che nella stagione successiva il sostenitore iberico passò alla Ferrari per appoggiare il due volte Campione del Mondo Fernando Alonso. La collaborazione con il Cavallino Rampante continuò fino ai giorni nostri, ma con la conclusione dell'attuale Campionato gli equilibri in gioco cambieranno drasticamente. Dall'anno prossimo infatti, Santander non sarà più sponsor di Maranello né del Circus iridato, una scelta che porterà delle conseguenze importanti soprattutto a livello di visibilità.

MEGLIO LA CHAMPIONS A partire dalla prossima stagione, per l'appunto, il Banco spagnolo ha deciso di firmare un contratto triennale al fine di sostenere la UEFA Champions League, mollando di fatto la massima categoria automobilistica. “Alla fine di quest'anno Santander concluderà la propria sponsorizzazione con la Ferrari e con la Formula 1 dopo 11 anni di attività”, questo è quanto si legge sul comunicato ufficiale firmato dal Presidente esecutivo Ana Botin in Brasile al cospetto di un rappresentante della UEFA.

QUALI CONSEGUENZE? L'interruzione della collaborazione con la Ferrari, in ogni caso, non comporterà gravi conseguenze, dal momento che il Cavallino riuscirà sicuramente a trovare uno sponsor alternativo che porti alto il nome della Scuderia di Maranello. Chi deve iniziare a preoccuparsi, invece, è proprio il mondo della Formula 1: il Banco Santander portava una notevole visibilità nel Circus iridato, per cui la sua uscita è la dimostrazione che l'attrattività della massima serie automobilistica sta vacillando. Basti vedere lo scorso GP di Abu Dhabi, uno tra i peggiori della storia della F1 a livello di interesse: a tal proposito Liberty Media sta tentando di far decollare di nuovo le azioni del Circus, ma la strada da percorrere è ancora molto lunga...


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