Autore:
Simone Dellisanti

MACCHINA...DEL TEMPO In attesa della prossima sfida del Campionato Mondiale di Formula Uno 2016 che si svolgerà in Brasile sul Circuito Interlagos, facciamo un salto nel passato, un salto di 10 anni per ripercorrere insieme l'ultima, strepitosa, gara di Michael Schumacher con la sua Ferrari.

CORSA MEMORABILE Quella del 2006 è stata una gara storica: l'ultima corsa del tedesco con la Scuderia di Maranello ma anche quella che sarebbe dovuta essere la sua ultima gara in F1 (il pilota tedesco ritornerà alle gare nel 2010 con la Mercedes) nonchè, la prima vittoria di Felipe Massa con la Ferrari in Brasile e la corsa che consegnò il secondo titolo mondiale a Fernando Alonso e alla Benetton.

ANIMUS Ma immergiamoci subito nella storia del Gran Premio Brasiliano, datato 2006, che inizia già dalla gara che l'ha preceduto, il Gran Premio del Giappone. A Suzuka, Alonso è riuscito a mettere una seria ipoteca sulla vittoria finale grazie al primo posto ottenuto e il conseguente ritiro del suo diretto avversario, Schumacher, per la rottura del motore della sua Ferrari. Michael Schumacher si presenta in Brasile con dieci punti di distacco da Alonso, con un'unica difficile possibilità di conquista dell'iridato: vincere sul circuito di Interlagos e sperare che Alonso rimanga fuori dai punti.

LE QUALIFICHE Il sabato sera, dopo le qualifiche, è Felipe Massa ad avere il sorriso più grande. Il brasiliano ha conquistato la pole position a casa sua, grazie ad una Ferrari in forma strepitosa. Filippo si trova davanti a Kimi Raikkonen e Trulli mentre la quarta posizione è di Alonso. Per Michael Schumacher le cose si sono fatte un pò difficili e guardando la tabella della classifica cronometrata, la sua Ferrari è ferma alla decima casella. Il tedesco non è riuscito a fare di meglio nella Q3 a causa di un problema tecnico avuto alla pompa della benzina.

LA GARA Alla partenza lo scatto di Massa è ottimo e gli permette di rimanere davanti al gruppo già dalla prima curva, subito dietro di lui la McLaren di Raikkonen e la Toyota di Jarno Trulli. Anche Schumacher, con l'altra Rossa, trova una bella partenza e riesce a superare molti avversari, il suo rivale Fernando Alonso, è quinto. Il normale svolgimeto della gara viene però interrotto dalla Safety Car chiamata in pista dalla direzione per un incidente avvenuto alla Williams di Rosberg. Il figlio di Keke ha perso il controllo della sua moposto a causa di un alettone anteriore danneggiato, ed è andato a sbattere contro le barriere.

PRIMA RIMONTA Quando la Safety Car rientra ai box, la gara di Schumacher si infiamma. Il tedesco inizia la sua rimonta dalle retrovie e a suon di sorpassi riesce finalmente a raggiungere la quinta posizione, superando anche la Renault di Fisichella. Nel mirino ora c'è Alonso. Ma il pilota nativo di Kerpen si ritrova a governare la sua Rossa per ben due volte a causa di un posteriore troppo instabile, qualcosa non va. La gomma posteriore sinistra si è bucata in un contatto con l’alettone anteriore della Renault del Fisico. Pit stop per cambiare gli pneumatici e Schumacher ricomincia la sua corsa disperata.

SECONDA RIMONTA Ormai, in testa alla gara, Alonso guadagna la seconda posizione mettendosi dietro Raikkonen (McLaren) e Button (Honda). Dopo pochi giri Schumacher si porta di nuovo in quinta posizione dietro a Raikkonen, che poco prima della bandiera a scacchi riuscirà a superare per conquistare la quarta posizione finale. Il Mondiale è perduto però, Fernando ha concluso davanti a Michael.

ESITO FINALE Interlagos regala a Felipe Massa la sua prima vittoria brasiliana con la Ferrari, precedendo Fernando Alonso (campione per la seconda volta) e Jenson Button. Michael Schumacher si congeda dal Circus (fino al 2010) con 91 vittorie, 154 podi e 68 pole position e sette titoli Mondiali.


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