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F1, GP Brasile: il punto di Kimi Raikkonen


Avatar di Simone  Dellisanti , il 08/11/16

4 anni fa - Kimi Raikkonen ci racconta il suo punto di vista sul tracciato di Interlagos

Kimi Raikkonen parla del tracciato brasiliano: è un circuito diverso dal solito, una pista vecchia scuola

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QUASI ALLA FINE La Scuderia Ferrari sta ultimando i preparativi in vista del penultimo atto del suo deludende (purtroppo, lo dobbiamo ammettere) Mondiale 2016. Il team di Maranello, questo weekend, insieme al Circus della F1 si sposterà in Brasile, presso l’Autodromo José Carlos Pace di San Paolo
 
TRACCIATO STORICO Il circuito di Interlgos è stato la sede di 33 edizioni del Gran Premio brasiliano ed è un tracciato realizzato tra i due laghi artificiali Guarapiranga e Billings che mescola parti guidate a tratti ad elevata velocità. Qui, oltre alle insidie nascoste in alcune delle sue 15 curve, a contare sono anche gli 800 metri di altitudine ed il senso di percorrenza antiorario come sui circuiti di Austin, Singapore e Abu Dhabi.
 
LA PAROLA A KIMI "E’ un bel posto per correre” ci spiega Kimi Raikkonen, alla vigilia della sua tredicesima gara ad Interlagos, la pista dove si è laureato Campione del Mondo con la Scuderia nel 2007. “E’ un circuito diverso dal solito, una pista vecchia scuola. Un giro dura poco e non ci sono molte curve ma è difficile fare un buon crono e i tempi sono sempre ravvicinati: perdere un decimo qui equivale a molte posizioni in griglia. Non esistono molti circuiti che vanno in senso antiorario, per cui è sempre qualcosa di nuovo. Spesso la pista viene riasfaltata e mentre all’inizio va tutto bene, poi anno dopo anno torna ad essere sconnessa e sempre più impegnativa. Ora hanno cambiato un po’ i cordoli e quindi anche il “ritmo” del giro. Alla fine il tracciato in sé non è troppo complicato, ma si fa sempre fatica a trovare il 100% della prestazione”.

Pubblicato da Simone Dellisanti, 08/11/2016
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