Con la presentazione della VF-26, la Haas apre ufficialmente la stagione di Formula 1 2026, diventando la prima scuderia a mostrare una monoposto concepita secondo il nuovo regolamento tecnico. Dopo giorni caratterizzati solo da livree e rendering generici, il team statunitense rompe gli indugi e propone un primo assaggio concreto delle linee che caratterizzeranno la nuova generazione di macchine.
Un debutto significativo non solo dal punto di vista sportivo, ma anche industriale: il 2026 segna infatti l’inizio della partnership rafforzata - non solo sul piano commerciale ma con la previsione di un travaso di conoscenze - con Toyota Gazoo Racing, nuovo title sponsor del team, in una stagione che rappresenta una vera discontinuità tecnica per l’intera Formula 1.

Attenzione ai rendering: cosa sappiamo davvero della VF-26
Haas ha parlato apertamente di una presentazione della monoposto e non di una semplice livrea, ma l’esperienza invita alla prudenza. Anche nel 2022, in occasione dell’introduzione delle auto a effetto suolo, le prime immagini diffuse dal team si rivelarono molto lontane dalle linee della monoposto che poi debuttò in pista nei test di Barcellona.
Per questo motivo, i rendering 3D della VF-26 vanno letti come un’indicazione di filosofia progettuale più che come una fotografia definitiva. Alcuni elementi potrebbero cambiare sensibilmente già nei primi test-shakedown di scena sulla pista di Montmeló, con le auto 2026 che accenderanno i motori dal 26 al 30 gennaio per percorrere finalmente i primi km.

Le prime soluzioni tecniche: pance, muso e sospensioni
Osservando le immagini diffuse, il dettaglio che colpisce maggiormente è il disegno delle pance laterali. La VF-26 adotta una soluzione che richiama un po' la “vasca” pronunciata, con un evidente andamento downwash (che spinge i flussi d'aria verso il basso) e che riporta alla mente la Ferrari F1-75 del 2022, pur reinterpretata secondo le nuove esigenze aerodinamiche.
Interessante anche la conformazione del muso, più sinuosa rispetto ai modelli base mostrati finora da altre squadre, e la conferma di uno schema sospensivo push-rod sia all’anteriore sia al posteriore. Una configurazione che suggerisce una ricerca di equilibrio meccanico e semplicità, coerente con l’approccio tradizionalmente pragmatico del team americano.
Livrea 2026: continuità cromatica, ma con più bianco
Sul fronte estetico, Haas sceglie la continuità. La livrea mantiene il classico schema bianco, nero e rosso, ma con una presenza del bianco più marcata rispetto al passato, soprattutto nella zona del cofano motore. Spiccano alcuni dettagli a contrasto, come l’airscope completamente rosso e il profilo principale dell’ala posteriore, anch’esso rosso.
L’ala anteriore adotta invece una combinazione bianco-nera, mentre i cerchi restano completamente neri, con carenature solo parziali. Una scelta in linea con l’identità che il team ha affermato negli ultimi anni e che appaga la vista in attesa dei primi fondamentali riscontri con il cronometro.

Ocon e Bearman pronti al debutto in pista
La VF-26 sarà affidata a Esteban Ocon e Oliver Bearman, chiamati a guidare Haas nella prima stagione della nuova era tecnica della Formula 1. Il debutto in pista è atteso a brevissimo: dal 26 al 30 gennaio, infatti, tutte le monoposto 2026 saranno impegnate nei test a porte chiuse di Barcellona (qui tutte le date del precampionato).
Solo allora sarà possibile capire quanto delle soluzioni mostrate oggi resterà invariato e quanto, invece, verrà evoluto. Di certo, però, la Haas VF-26 segna l’inizio concreto del Mondiale 2026 e offre il primo riferimento reale per interpretare la rivoluzione tecnica che attende la Formula 1.


