Autore:
Valerio Colombo
MAX VERSTAPPEN VINCE In una giornata costellata da colpi di scena, l’aiuto decisivo arriva per l’olandese dalla Virtual Safety Car, chiamata dalla direzione gara all’inizio del 15° giro del Gran Premio di Austria, dopo che il poleman Valtteri Bottas era stato costretto a parcheggiare la propria monoposto a bordo pista per un problema al cambio. Dietro al talento olandese, alla quarta vittoria in carriera, terminano Kimi Raikkonen e Sebastian Vettel, che nel finale si fanno vedere negli specchietti di Verstappen senza però riuscire a impensierirlo. Oltre a Hamilton e Bottas, costretto al ritiro anche Daniel Ricciardo.
 
LA PARTENZA Al via il campione del mondo in carica scatta bene, impostando la prima curva davanti a Kimi Raikkonen e al compagno di team Valtteri Bottas. È il finlandese della Ferrari ad avere lo spunto migliore, infilandosi tra le due Mercedes, ma nel prosieguo del primo giro Raikkonen viene passato prima da Bottas poi da Verstappen, che si aiuta con malizia toccando la posteriore sinistra della rossa. Vettel, dopo un buon abbrivio, va largo alla curva 2  e scivola in ottava posizione, recuperando la sesta in un paio di giri grazie ai sorpassi su Magnussen e Grosjean.
 
COLPO DI SCENA Al 15° passaggio Valtteri Bottas perde potenza sul rettilineo più lungo ed è costretto a parcheggiare la propria auto a bordo pista. Per rimuoverla si ricorre alla VSC (Virtual Safety Car) ma la Mercedes non richiama ai box Lewis Hamilton, come invece fanno Red Bull e Ferrari con entrambi i piloti. Così, al momento del suo cambio gomme (26° giro) Lewis rientra in pista in quarta posizione, tra le Ferrari di Raikkonen (nel frattempo superato da Ricciardo dopo un errore in frenata alla curva 2) e Vettel. Si forma così un trenino a quattro comandato dall’australiano, che segue a debita distanza il leader della gara Max Verstappen.
 
BYE BYE PIRELLI L’usura delle gomme gioca un ruolo importante a partire da metà gara, quando Ricciardo non riesce a difendere la sua posizione dagli attacchi del redivivo Raikkonen che si prende la seconda piazza. L’australiano torna ai box e monta le gomme Super Soft al posto delle Soft scelte dalla concorrenza, proprio mentre Sebastian Vettel si rende protagonista di un bellissimo sorpasso su Lewis Hamilton, che da qualche giro si lamenta del comportamento della sua Mercedes via radio. A 30 giri dal termine Verstappen è dunque in testa davanti alle due Ferrari, potendo contare su un margine di 7” di vantaggio sul più diretto inseguitore.
 
MALEDIZIONE! Al 53° la Mercedes decide di richiamare Hamilton ai box per montare gomme Super Soft. Il britannico torna in pista dietro a Ricciardo, in quinta posizione, ma non si innesca alcuna lotta perché l’australiano è costretto al ritiro per la rottura del motore (Non sarà l’unico, anche Sainz e Hartley subiranno la stessa sorte). L’ennesimo colpo di scena arriva al 63° giro, quando è lo stesso Lewis Hamilton a perdere potenza e a parcheggiare la sua auto a bordo pista. Negli ultimi giri i ferraristi provano a riacciuffare la Red Bull in testa ma senza fortuna. 
 
VEDO ROSSO Ai piedi del podio terminano le due brillanti Haas di Romain Grosjean (Per la prima volta a punti in questa stagione) e Kevin Magnussen, seguite dalle Force India di Sergio Perez ed Esteban Ocon. Degno di nota l’ottavo posto di Fernando Alonso, partito dalla pitlane con la sua McLaren, mentre le due Sauber di Marcus Ericsson e Charles Leclerc, portano a sei il numero dei motori Ferrari nei dieci. Nel mondiale torna in testa Sebastian Vettel con 146 punti, uno in più rispetto a Lewis Hamilton. Terzo è Kimi Raikkonen, che con i 18 punti di oggi sale a 101, contro i 96 di Ricciardo, i 93 di Verstappen e i 92 di Bottas. Nella classifica dei costruttori la Ferrari si prende la vetta con 247 punti contro i 237 della Mercedes e i 189 della Red Bull.

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