Non c'è tempo da perdere, bisogna agire rapidamente e con decisione. Questo è quanto mette nero su bianco il Gruppo Volkswagen presentando i risultati finanziari dei primi 9 mesi del 2026.
I numeri peggiorano
In un contesto di mercato sempre più sfidante, le vendite di veicoli, escluse le joint venture cinesi, sono risultate leggermente inferiori rispetto all’anno precedente (-1%). La crescita della divisione Financial Services (+8%) ha parzialmente compensato il calo del business automotive (-4%), di conseguenza i ricavi del Gruppo sono diminuiti del 2%.
Complessivamente, parliamo di 233,4 miliardi di euro di ricavi nei primi nove mesi del 2026, leggermente al di sotto rispetto allo scorso anno (238,7 miliardi di euro).
Andando avanti il Gruppo tedesco ha registrato 0,1 miliardi di euro di risultato operativo nei primi nove mesi del 2026, rispetto ai 5,4 miliardi di euro dello stesso periodo dell’anno precedente. Questo calo importante è dovuto essenzialmente a voci straordinarie pari a 8,7 miliardi di euro, di cui 7,8 miliardi registrati nel terzo trimestre.
Hanno inoltre pesato sui risultati altri fattori, quali: il complesso contesto di mercato in Cina, la crescente pressione globale sui prezzi e sul fronte competitivo, e l’aumento della quota di veicoli elettrici a margine ridotto sul totale delle vendite.
Si è attestato a 8,8 miliardi di euro il risultato operativo al netto delle voci straordinarie dei primi 9 mesi del 2026. Il margine operativo sulle vendite si è attestato al 3,8%.
Migliora invece il flusso di cassa netto. Infatti, escludendo gli effetti delle operazioni di fusione e acquisizione, è ammontato a circa 3,9 miliardi di euro (3,5 miliardi di euro nel 2025). Questo importo include versamenti per 0,5 miliardi di euro destinati ad accrescere la copertura degli obblighi pensionistici.
La liquidità netta al 30 settembre si attestava a un livello di 33 miliardi di euro (34,5 miliardi di euro nel 2025).
Calano le vendite
Complessivamente, sono stati registrati 5,9 milioni di veicoli venduti nei primi nove mesi del 2026, l’11% in meno rispetto allo stesso periodo del 2025 (6,6 milioni di veicoli). Calo dovuto essenzialmente alla Cina. Invece, come accennato all'inizio, escludendo questo mercato la flessione è limitata a un calo dell'1%.
Aumentano gli ordini in Europa
Gli ordini in Europa sono aumentati del 4%, raggiungendo nei primi nove mesi 3 milioni di veicoli (2,9 milioni nel 2025). Gli ordini di BEV sono cresciuti del 39%. Il portafoglio ordini europeo è aumentato dell’11% rispetto alla fine del 2025, attestandosi a circa 1,1 milioni di veicoli. A fine settembre, i veicoli elettrici rappresentavano circa il 40% del portafoglio ordini europeo. Per la Electric Urban Car Family erano già stati ricevuti circa 150.000 ordini.
Obiettivi 2026
Il Gruppo Volkswagen prevede per il 2026 ricavi pari a circa 315 miliardi di euro. Si prevede che il margine operativo del Gruppo si attesti intorno all’1%. Nella divisione Automotive l’Azienda prevede per il 2026 un rapporto tra investimenti e ricavi compreso tra l’11% e il 12% e un flusso di cassa netto compreso tra 3 e 6 miliardi di euro.
La liquidità netta della divisione Automotive dovrebbe attestarsi tra 32 e 34 miliardi di euro nel 2026. Il Gruppo Volkswagen continua a perseguire l’obiettivo di mantenere una solida politica finanziaria e di liquidità.
Non c'è tempo da perdere
Questo il commento di Arno Antlitz, CFO e COO del Gruppo Volkswagen.
I risultati dei primi nove mesi evidenziano che non possiamo permetterci di perdere tempo e dobbiamo agire rapidamente e con decisione. Stiamo portando sul mercato veicoli entusiasmanti dotati di tecnologie all’avanguardia. Siamo leader nella mobilità elettrica in Europa. I veicoli elettrici rappresentano il 40% del nostro portafoglio ordini. La nostra Electric Urban Car Family, con 150.000 ordini già raccolti, sta fornendo un contributo importante a questo risultato.
Al contempo i dazi statunitensi pesano sui nostri risultati, il mercato cinese è in contrazione e la pressione competitiva in Europa sta aumentando in modo significativo. Il successo commerciale dei nostri veicoli elettrici esercita un’ulteriore pressione sui nostri risultati, poiché attualmente i veicoli elettrici ci garantiscono profitti inferiori rispetto a quelli dotati di motore a combustione.
A nove mesi dall’inizio dell’anno, il nostro margine operativo al netto delle voci straordinarie si attesta al 3,8%. Si tratta di un valore troppo basso per poter continuare a investire in modo consistente nel nostro futuro. Con il nostro Future Plan abbiamo definito le misure chiave per migliorare in modo sostenibile la nostra redditività: una gamma di modelli più snella, strutture più semplici, una riduzione dei costi dei veicoli e dei costi generali, maggiore efficienza nei nostri stabilimenti e uno sviluppo tecnologico più rapido.
Nel complesso queste misure costituiscono un programma di riduzione dei costi di circa 31 miliardi di euro. Ciò che conta ora è un’attuazione rapida e coerente.
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