Toyota, Mazda, Sabaru: partnership su idrogeno e biocarburanti
Carburanti alternativi

Toyota, Mazda, Subaru: "Salveremo il motore a scoppio"


Avatar di Lorenzo Centenari , il 17/11/21

1 settimana fa - Anche Kawasaki e Yamaha coinvolte nel progetto idrogeno e biocarburanti

Idrogeno, biocarburanti: la rivoluzione elettrica non esclude la ricerca sui propulsori termici. Coinvolte anche Kawasaki e Yamaha

Riecheggia in tutto il mondo un mantra, la neutralità carbonica. E se l'elettrico non fosse l'unica via percorribile? Se unendo le competenze, si riuscisse a formulare quella soluzione in grado di non gettare alle ortiche un secolo di storia di bielle e pistoni? Qualcuno ci prova. Tre Costruttori auto, Toyota, Mazda e Subaru, due Costruttori moto, Kawasaki e Yamaha. Cinque tra le più grandi industrie del Giappone, tutte insieme per salvaguardare il futuro del motore a combustione interna.

Giappone, i ''Big Five'' in difesa del motore a scoppio Giappone, i ''Big Five'' in difesa del motore a scoppio

PROCLAMI Riunitisi alla Super Taikyu Race di Okayama, i rappresentanti di ciascun brand hanno promesso di collaborare per ''espandere le opzioni di carburante'' utilizzando la tecnologia ICE esistente e contrastare così la generale tendenza del settore verso la completa elettrificazione. Continuando a garantire al proprio pubblico una scelta più ampia, senza per questo sottrarre risorse all'implementazione della mobilità elettrica.

LA STRATEGIA In un momento storico nel quale più di un Gruppo annuncia di voler presto interrompere la ricerca sui motori a scoppio, l'impresa sembra proibitiva. Ma si sa, l'unione fa la forza e in questo i giapponesi sono i massimi maestri. Il progetto si svilupperà lungo tre direttrici principali: la partecipazione a gare in pista utilizzando combustibili a emissioni zero, l'esplorazione dell'impiego di motori a idrogeno su veicoli a due ruote, la promozione di competizioni tra vetture con motori a idrogeno.

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IDROGENO A SCOPPIO E se l'idrogeno è la materia di studio, gli sforzi di Toyota sono ben documentati. Il marchio già sta testando una Corolla da corsa leggermente modificata per determinare la fattibilità della tecnologia di combustione dell'idrogeno, un sistema cioè che ridurrebbe le emissioni dei veicoli, senza per forza voltare le spalle a decenni di investimenti nei motori diesel e benzina. Si badi bene: un conto è la tecnologia fuel cell, cioè un motore elettrico alimentato da celle a combustibile a base di idrogeno. Qui si parla invece di idrogeno come carburante di motori a scoppio, un campo nel quale la ricerca è a uno stadio meno avanzato. Lasciamo i giapponesi lavorare sodo.

La Toyota Corolla con motore a scoppio a idrogeno La Toyota Corolla con motore a scoppio a idrogeno

SYNTHETIC FUEL Come parte della nuova iniziativa congiunta, Toyota amplierà la sua partnership con Subaru - partnership che già si esprime in chiave full electric, vedi i SUV gemelli Toyota bZ4x e Subaru Solterra - anche per testare carburanti sintetici ''a emissioni zero'' in ambiente di gara: nel 2022, Subaru e Toyota - rispettivamente con una BRZ e una GR 86 - entreranno così nella serie giapponese Super Taikyu (in cui attualmente corre la Corolla a combustione di idrogeno) utilizzando carburante sintetico derivato da biomasse.

BIODIESEL A stretto giro di posta, le Toyota e Subaru ''sintetiche'' saranno raggiunte in griglia da una sperimentale Mazda 2, la quale utilizzerà una versione appositamente adattata del motore 1.5 Skyactiv-D alimentato con biodiesel, un carburante costituito da olio da cucina e grassi, non in concorrenza con l'approvvigionamento alimentare umano. Un carburante, soprattutto, che non richiede alcuna modifica al motore standard, né l'implementazione di alcuna infrastruttura su misura. Mazda sta peraltro già utilizzando il biodiesel su alcune delle sue auto aziendali. E a quanto pare, le prestazioni pareggiano quelle del gasolio fossile.

La Mazda 2 a biodiesel La Mazda 2 a biodiesel

IDROGENO E MOTO Sponda due ruote, nel frattempo Kawasaki e Yamaha uniscono a loro volta le forze per sviluppare un motore a idrogeno per moto, iniziativa alla quale in futuro si aggregheranno anche Honda e Suzuki. Mantenendo una linea distinta tra cooperazione e concorrenza, i quattro colossi ''jap'' esploreranno insieme come i motori a combustione di idrogeno possano aiutare a raggiungere la fatidica neutralità di carbonio. E per mettere da parte rivalità storiche tanto accese, in ballo deve esserci davvero qualcosa di grande. 


Pubblicato da Lorenzo Centenari, 17/11/2021
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