Autore:
Lorenzo Centenari

DURO A MORIRE Quando dalle crisi nascono opportunità. Perché la ricerca riceve impulso, e lo spirito di sopravvivenza esprime tutta la sua potenza. Più viene attaccato, più il diesel sembra rinforzarsi. Quello, almeno, che brucia nei motori delle auto aziendali della Robert Bosch GmbH, multinazionale che di questi tempi è in prima linea nella difesa a tutto campo del gasolio, quindi nello sviluppo del carburante del futuro.

YES WE CARE Bosch ha dato via alla sperimentazione pratica del diesel cosiddetto sintetico, combustibile generato da fonti rinnovabili come sottoprodotti e materiali di scarto. Noto come "diesel C.A.R.E." (acronimo di CO2 reduction, Arctic grade, Renewable, Emission reduction), prodotto dalla finlandese Neste e distribuito dalla società partner Toolfuel,  l'innovativo gasolio green alimenta dai primi di novembre ciascuna delle vetture in dotazione ai membri del board. E a quanto pare, rispetto ai comuni prodotti oggi in commercio, il diesel C.A.R.E. riduce le emissioni di CO2 di circa due terzi (65%) nel ciclo Well to Wheel, cioè dal pozzo di estrazione fino all’impiego nei veicoli.

QUANTI VANTAGGI "I carburanti rinnovabili e sintetici - sostiene Volkmar Denner, Ceo di Bosch - possono contribuire notevolmente a limitare il riscaldamento globale. Il loro impiego ha un impatto ecologico molto più rapido rispetto alla sostituzione dei veicoli e dell'infrastruttura, in quanto consente di sfruttare le stazioni di servizio già esistenti. Mi auguro perciò che questo genere di combustibili venga preso in seria considerazione anche dalle normative relative alle emissioni di CO2 di autovetture e autocarri".

MENO DIESEL, PIÙ CO2 Bosch tiene a ricordare come la minor quantità di veicoli diesel di nuova immatricolazione (fenomeno che colpisce non solo l'Italia, ma anche altri Paesi europei) significhi più CO2 dalla circolazione stradale. In termini di emissioni di anidride carbonica, i motori a gasolio restituiscono infatti un notevole vantaggio rispetto alla benzina. Carburante nei confronti del quale l’impatto del carbonio (a parità di modello) è in media inferiore del 15%.

IL PREZZO DEL SUCCESSO Il diesel C.A.R.E. non è ancora stato incluso nella legge tedesca per la prevenzione dell’inquinamento atmosferico, nè è al momento disponibile nelle normali stazioni di rifornimento. Nel frattempo, Bosch va avanti con i test. Per dimostrare se e come sia possibile adottarlo anche su vasta scala. Costi? Un litro di diesel C.A.R.E. è leggermente più alto rispetto al diesel normale, a causa dei costi di produzione. A meno che la sua diffusione, un giorno, non prenda piede per davvero.


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