QUANDO LE SCUSE STANNO A ZERO Uno su duemila ce la fa. Nel senso che riesce nell'impresa di scialacquarli tutti, uno per uno. Spesso, in sole due o tre tranche. Uno sue duemila è pressapoco la proporzione degli automobilisti che dal giorno dell'introduzione della norma, il 1° luglio 2003, hanno visto precipitare i propri punti patente fino a quota zero. Per poi sostenere nuovamente l'esame di guida, talvolta anche dire addio per sempre alla licenza di mettersi al volante. In 14 anni, gli italiani che hanno giocato per intero il proprio monte punti sono in tutto 20.497, lo 0,05% del parco automobilisti nazionale. Uno ogni duemila, appunto. 

FACILE A DIRSI A rivelare la statistica è il portale di comparazione online polizze auto Facile.it. Elaborando i dati del Ministero dei Trasporti, l'Osservatorio Facile.it ha dunque tracciato un bilancio di una misura del Codice della Strada, la famigerata patente a punti, che attraversa il proprio quindicesimo anno di esistenza. Quello dell'evaporazione totale del bonus di 20 punti è il caso limite, mentre assai maggiore è la platea di automobilisti che galleggiano in "zona retrocessione", pur conservando ancora un punteggio sufficiente per permettersi di salire in auto dal lato sinistro. 93.810 i guidatori il cui estratto conto (cifre aggiornate a maggio 2017) non oltrepassa quota 9 punti. Che quindi, sarà meglio tengano le antenne dritte.

ECATOMBE LOMBARDA Passando in rassegna la casistica regione per regione, la palma di rete stradale popolata dagli automobilisti più indisciplinati spetta alla Lombardia: 3.991 "azzeramenti". A seguire, Campania (2.195) e Piemonte (1.793). I driver più virtuosi? In Basilicata (93 esaurimenti di punteggio), Molise (76) e Val d'Aosta (27). La prospettiva più realistica consiste in realtà nel rapporto tra patenti "scolorite" e numero di titolari di licenza di guida. Ecco allora che la classifica vede ai primi posti (per negligenza) il Friuli Venezia Giulia (0,07%), la Calabria (0,067%) e la Campania (0,065%).

DONNE (NON) IN CERCA DI GUAI Zoomiamo e chiudiamo con le provincie: Napoli il capoluogo più "spatentato" (1.560 episodi), argento e bronzo rispettivamente a Milano (1.255) e Roma (1.347). Napoli, Roma e Milano sono formicai, normale che ogni giorno (o quasi) una patente ci lasci le penne. In realtà, l'emorragia di punti più clamorosa è capitata a Vibo Valentia, località dove il tasso di azzeramento (0,1%) è doppio rispetto alla media nazionale. Dietro Vibo, Brescia (0,1%) e Reggio Calabria (0,09%). Scomparsi nel nulla, infine, più punti maschili o più punti femmine? Stravincono gli uomini (0,08% di punteggi zero), alla tessera rosa il gentil sesso è assai più affezionata (0,01%). Fare gli occhi da cerbiatto ai poliziotti a volte aiuta, ma non basta: rispetto a noi maschietti, voi donne - va ammesso - siete automobiliste più sagge. 


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