GIOIA A META' Sergio Mattarella ha firmato il decreto fiscale collegato alla Manovra 2017. Lo spettro di Equitalia si avvia ufficialmente sul viale del tramonto, portando con sé (almeno in parte) anche il peggiore incubo degli automobilisti: le multe. C’è di che festeggiare, certo, ma non correte ancora a stracciare le vecchie cartelle esattoriali.

RENAME L’agente unico della riscossione chiuderà i battenti per lasciare spazio, a partire dal 1° luglio 2017, al nuovo ente pubblico economico, denominato Agenzia delle Entrate-Riscossione, che provvederà alla riscossione dei tributi da parte dei contribuenti.

ROTTAMAZIONE? Il punto più importante del nuovo decreto è certamente quello che riguarda la rottamazione delle famigerate cartelle esattoriali, dalla quale il governo conta di ricavare un gettito di circa 4,2 miliardi di euro.

INTERESSI E MAGGIORAZIONI La sanatoria interesserà le cartelle relative alle contravvenzioni, così come i contributi previdenziali e assistenziali inseriti in ruolo relativi agli anni 2000-2015. In quanto sanzioni amministrative, per le multe verrà eliminato solamente il pagamento degli interessi o le maggiorazioni per il ritardo nel versamento previsti dalla legge di depenalizzazione del 1981. Una rottamazione parziale dunque, che mira principalmente a mettere un freno "agli smisurati interessi e alle more che erano nella filosofia dell'agenzia”, come ha dichiarato Renzi.

IMPOSTE Per quanto riguarda i contributi previdenziali e assistenziali invece, vengono eliminate sanzioni e interessi di mora, mentre restano le maggiori imposte accertate e gli interessi legali, con pagamenti rateizzati da saldare nell’arco di tre anni. Si parla comunque di un risparmio pari al 50-52% dell’importo dovuto.

MODULI E RATE Nelle prossime settimane saranno disponibili i moduli per approfittare della rottamazione, e ci saranno quindi 90 giorni a disposizione per aderire alla pubblicazione del decreto. Entro sei mesi dalla pubblicazione verrà quindi comunicato l’importo complessivo dovuto e le singole rate, nel caso si preferisca dilazionare il pagamento. Le prime tre rate dovranno essere versate entro il 15 dicembre 2017, l’ultima entro il 15 marzo 2018.

E LE CARTELLE? Attenzione però, perché le vecchie cartelle esattoriali rimarranno comunque in agguato: la mancata corresponsione dei tributi o il ritardo nella stessa rimanderà infatti al pagamento delle vecchie cartelle. Come in auto, anche con le multe è sempre bene non distrarsi…


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