Autore:
Marco Congiu

UNA STORIA DI SUCCESSI Ariel, quando realizzò l’Atom, stupì il mondo. Un0automobile dal peso inferiore ai 500 kg, spinta da un propulsore da 300 CV, era all’epoca capace di prestazioni superiori rispetto a molte supercar, con un prezzo decisamente più contenuto. Qualche anno dopo, l’azienda inglese ha realizzato l’Atom 500, una vera e propria Formula 1 stradale, mentre per chi volesse andare a tuta velocità sugli sterrati di mezzo mondo, arrivò la Nomad, buggy dannatamente prestazionale e maneggevole. E il meglio doveva ancora venire

POTENZA DELL’ELETTRICO L’Ariel Motors ha da poco diffuso i primi dati della Hipercar Project, vettura elettrica destinata ad essere acquistata nel 2020. E, ovviamente, non poteva che trattarsi di un’auto da urlo. La componente che salta all’occhio in prima battuta è l’unità motrice elettrica, capace di sprigionare quasi 1.200 CV di potenza, con la trazione distribuita su tutte e quattro le ruote. Il telaio verrà realizzato in alluminio e materiali compositi, con l’aggiunta sapiente della fibra di carbonio.

LE PRESTAZIONI L’Ariel Hipercar Project si appresta a ridefinire il concetto di “velocità”. Non tanto per la velocità massima, che secondo quanto dichiarato dalla casa si dovrebbe attestare sui 257 km/h, quanto per l’accelerazione, da sempre punto focale dell’azienda e che, grazie al powertrain elettrico, sarà ancora più spinto. Da 0 a 100 km/h in 2.4 secondi, mentre per arrivare a 241 km/h sono necessari appena 7,8 secondi. Se non è una Formula 1 stradale questa, poco ci manca. 


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