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La bici a pedalata assistita


Avatar di Mario Cornicchia , il 02/01/13

8 anni fa - Possibile sostituta agli scooter da città?

Le bici a pedalata assistita sono una ottima opzione al classico scooter da città. Meno fatica, costi fissi quasi nulli, e il classico piacere di dare due sane pedalate

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SENZA MOTORE Da qualche anno ho riscoperto la bici e tradisco le mie moto ripetutamente. Perché abitando in città la bici è spesso più comoda della moto. È pratica, è leggera, è poco ingombrante. E poi riesco a fare un minimo di esercizio fisico e, se devo tagliare il centro di Milano, mi infilo nel parco e nelle isole pedonali. Con il piacere di evitare il traffico e di stare nel verde, oltre al fatto di poter arrivare anche fino in piazza del Duomo posteggiando esattamente di forte alla mia meta.

LA BICI CON L’AIUTINO La nostalgia del motore c'è e sono sempre meno china style, più belle e performanti le bici a pedalata assistita. Una nuova realtà cittadina, il trait d'union tra bici e moto, tra bici e scooter. Mantengono tutti i vantaggi pratici e funzionali della bici ma ne allargano il raggio di azione e sono anche più sicure.

QUASI FREE Certo costano mediamente di più rispetto a una bici spinta dai soli muscoli, ma costano meno di uno scooter e hanno costi fissi di poco superiori allo zero: non pagano bollo, con un euro si percorrono anche 500 chilometri e non pagano assicurazione (anche se è bene avere una di quelle assicurazioni del buon padre di famiglia che coprono dal vaso caduto dalla finestra alla perdita di acqua fino al danno provocato con la bici, muscolare o elettrica che sia).

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BICI-MOTO Ero scettico sulle bici a pedalata assistita. La bici è l'unico esercizio fisico che mi è rimasto, voglio pedalare, non voglio l'aiutino. Invece la bici a pedalata assistita si è rivelata una esperienza piacevole che cambia il comportamento da ciclista. Se con la bici normale traccio la rotta con un righello per trovare la strada più breve, con la bici a pedalata assistita non sto a lesinare sul metro e seguo rotte più motociclistiche. Perché sono comunque più veloce e perché sono più sicuro.

VELOCE E SICURO Sono più veloce anche se la velocità massima di assistenza si ferma, per legge, a 25 km/h, ma mi trovo a pedalare sempre intorno ai 30 km/h, sfruttando solo i miei muscoli, forse perché a 25 km/h arrivo in un attimo e con poca fatica. Sono più sicuro, per la capacità di passare un incrocio in pochi secondi come con uno scooter grazie all'aiuto elettrico che nella partenza da fermi è al massimo.

AIUTO A VOLONTA’ Non rinuncio all'esercizio fisico e posso scegliere quanto aiuto elettrico voglio, posso anche spegnere il sistema e pedalare una bici più pesante del normale (circa 25 kg) ma comunque pedalabile. Mi muovo rapidamente e nella stagione calda evito di arrivare alla meta macerato di sudore polleggiando sotto i 25 km/h sfruttando così molto l'assistenza elettrica, strategia che si può utilizzare anche quando si è stanchi.

DOBERMANN Dopo qualche settimana di prova la bici a pedalata assistita mi ha convinto e l'unica remora all'uso è il rischio furto, ancora più elevato rispetto a una bella bici normale. E anche il capitale investito in caso di furto, è una bella botta, dai 1500 euro ai 2500 euro è l'investimento medio a cui pensare per avere un buon prodotto.


Pubblicato da M.A. Corniche, 02/01/2013
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