Autore:
Lorenzo Centenari

DALLE STELLE ALLE STALLE Ascesa e declino di un fluido. Sino all'altro giorno considerato acqua santa, oggi schivato neanche fosse veleno. Anche gli italiani stanno abbandonando il diesel: a maggio 2018, le vendite di vetture a gasolio sono crollate del 10,1%, tanto che di questo passo la leadership potrebbe passare di mano già nel corso dell'anno. Perché l'auto diesel possiede ancora la maggioranza assoluta (51,7% di share), ma in 30 giorni la quota è scesa di 4 punti percentuali e nessuna inversione di tendenza si profila all'orizzonte. 

QUEL SENSO DI PRECARIETÀ L'incertezza del quadro politico non giova di certo alla fiducia delle famiglie, suggerendo prudenza e influenzando la propensione alla spesa. Il mercato auto registra così nel mese di maggio una flessione del 2,8%: il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti calcola 199.113 unità immatricolate, per un valore che (dopo l'exploit di 12 mesi fa) torna nuovamente sotto la soglia delle 200.000 vetture. Si porta in territorio negativo (-0,3%) anche il cumulato dei primi 5 mesi dell’anno: 945.677 autovetture vendute, circa 3.300 in meno delle 948.938 registrate da gennaio a maggio 2017.

PRIVATI SU, SOCIETÀ GIÙ L’approfondimento della struttura del mercato mostra innanzitutto la stabilità degli acquirenti privati, unico canale in campo positivo: +0,6% e 112.731 auto vendute, per una quota che sale di quasi due punti (56,3%). Il noleggio accusa per contro una leggera flessione (-1,9%), pur mantenedo in attivo il cumulato gennaio-maggio (+9%) e una fetta del 27,1% del mercato. Il breve termine precipita del 15,5%, mentre il long term renting limita le perdite (-4,7%). Sensibile infine la difficoltà delle società, con cali in doppia cifra (-13,1%).

ECOLOGICHE ALLA RISCOSSA Alimentazioni: prosegue dunque la crisi di identità del diesel, che a maggio perde oltre il 10% dei volumi, e che da gennaio 2018 cede il 4,2% di quota mercato, ora difendendo una rappresentatività solo del 54,1%. Altro carburante in calo è il Gpl (-3,5% nel mese, -3,7% gennaio-maggio), alimentazione alternativa che mantiene tuttavia stabile la sua quota. In crescita la benzina (+3,1%), che a maggio sale al 35,2%, aumentano infine del 12,3% le ibride (3,9% di quota) e raddoppiano i volumi delle vetture a metano (2,8% del totale). Sempre trascurabile, ma in accelerazione, il peso dell'auto elettrica (+300%).

FENOMENO JEEP Dividendo il mercato per segmenti, flessione generale ad eccezione del segmento C (+2,2% e uno share superiore a un terzo del venduto) e dell’alto di gamma (+9,9%). In forte calo la gran parte delle carrozzerie, mentre crescono crossover (+31,8%) e fuoristrada (+20,1%). Eccezionale performance per Jeep, che a maggio segna il record storico in Italia (quasi 9.900 immatricolazioni e una crescita del 129,6%) e raggiunge una quota del 5%, in crescita del 2,9%. Bene anche Alfa Romeo, +3,8% e quasi 4.800 pezzi. Fiat Panda (13.860), Renault Clio (5.891) e Jeep Renegade (5.101) sul podio dei modelli più popolari. 


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