Autore:
Marco Congiu

SGUARDO VERSO IL FUTURO Il piano industriale FCA presentato il 1° giugno ha dato una panoramica ben definita sul futuro della multinazionale italoamericana: addio ai motori Diesel e benvenuta all'elettrificazione in gamma, con auto ibride, plug-in, mild e full electric. Il nuovo Ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico, il pentastellato Luigi Di Maio, plaude alla decisione dell'Amministratore Delegato di FCA, Sergio Marchionne.

C'È GIGI? Il neoministro dello Sviluppo Economico e del Lavoro, Luigi Di Maio, ha accolto molto favorevolmente il piano industriale presentato a Balocco dai vertici di FCA. In un video diffuso in rete, infatti, il vicepremier campano si è detto favorevole al cambio di passo intrapreso da Marchionne sulle auto elettriche, «così potremmo lavorare anche con la più grande azienda automobilistica italiana», dichiara Di Maio.

VELO POLEMICO Sergio Marchionne, dal canto suo, non si è lasciato scappare un piccolo affondo nei confronti del capo politico del Movimento 5 Stelle. «Ho notato in tv l'altro giorno Di Maio che andava in giro con una Renault. Mi stavo domandando quale parte dello stabilimento di Pomigliano la produce. Non credo che la facciamo noi. Uno che nasce a Pomigliano con uno stabilimento di quelle dimensioni là vicino a casa... Io sarei andato in giro con una Panda dalla mattina alla sera.»

VIVA E VIBRANTE SODDISFAZIONE Nello specifico, entro il 2021 verranno eliminati tutti i motori Diesel dalla gamma Fiat, Alfa Romeo, Jeep e Maserati. Sembra un caso, ma la decisione comunicata da Fiat Chrysler va di pari passo con il contratto di governo a firma Lega-M5S, che prevede l'attivazione di una politica di sviluppo delle energie rinnovabili. Che sia la svolta definitiva per avere una rete di colonnine veramente capillari sul nostro territorio?

SCENARI POSSIBILI È lecito attendersi mosse decise del Governo Conte nel settore dei trasporti. Nel contratto Lega-M5S è prevista l'introduzione di incentivi per l'acquisto di ibride ed elettriche a seguito della rottamazione di auto con il solo motore termico, applicando poi normative comunitarie che vadano a penalizzare le auto con emissioni più importanti. Il car sharing elettrico dovrebbe diffondersi in maniera interessante, oltre ad un possibile trasporto intermodale più efficace ed efficiente. 


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