Autore:
Emanuele Colombo

BATTERIE A RISCHIO Il suo prezzo è triplicato negli ultimi due anni e gli analisti di BMO Capital Markets si aspettano un ulteriore raddoppio nei prossimi due anni: parliamo del cobalto, un metallo essenziale nella produzione delle batterie per auto elettriche che potrebbe rappresentare una grave minaccia alla diffusione degli EV.

FONTI POCO AFFIDABILI La questione è semplice, per il momento non viene estratto a sufficienza per soddisfare il fabbisogno e oltre due terzi del cobalto prodotto al mondo vengono dal Congo: una regione politicamente instabile dove le condizioni dei lavoratori non sono affatto salvaguardate.

VERSO UNA FILIERA ETICA Amnesty International ha denunciato il fatto che nelle miniere di cobalto congolesi vengono impiegati migliaia bambini a partire dai 7 anni di età, in condizioni di lavoro pericolose (qui lo studio). L'indignazione dell'opinione pubblica ha indotto alcuni importanti produttori di automobili tra cui Volkswagen, Ford e Daimler a istituire un osservatorio per controllare la filiera di produzione secondo criteri etici.

AGLI ALTRI LE BRICIOLE Nella classifica dei produttori di cobalto, il Congo è seguito da Cina e Canada, che stanno investendo per aumentare la produzione, ma per il momento sono lontanissimi dal poter sopperire al fabbisogno (il Canada fornisce il 6% circa) e la strada per garantire un vero futuro ai veicoli elettrici è ancora lunga.

IL COSTO DEGLI EV Se da un lato gli analisti di Bloomberg New Energy Finance prevedono che il costo delle auto elettrico dovrebbe pareggiare quello delle auto tradizionali attorno al 2025, grazie alla continua riduzione del prezzo delle batterie al litio, la penuria di cobalto rischia ri rallentare moltissimo questo trend.

LE STIME DI CRESCITA E se oggi i veicoli elettrici rappresentano meno del 4% del mercato mondiale, difficilmente raggiungeranno una quota del 33% entro il 2040 come previsto da Bloomberg, a meno che gli investimenti in nuove miniere portino a un radicale cambio di passo nei prossimi 5/7 anni.

NUOVE BATTERIE IN ARRIVO Per tamponare il problema, la fabbrica di batterie cinese BYD sta per lanciare sul mercato un nuovo tipo di accumulatori a ridotta percentuale di cobalto e nei prossimi anni si cercherà di aumentare la raccolta di materiale di riciclo, includendo quello proveniente da cellulari e smartphone.

COBALTO RICICLATO Per il momento, infatti, solo una quota compresa tra il 25% e il 50% viene effettivamente recuperata, secondo le stime. L'anno critico per il mercato del cobalto, sempre secondo lo studio di Bloomberg, dovrebbe essere il 2021: vedremo se per allora queste criticità saranno risolte e se l'auto elettrica potrà davvero decollare.


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