RITORNO DI FIAMMA La scorsa primavera avevamo assistito al naufragio dell’intesa che avrebbe dovuto portare alla nascita di un mega Gruppo automobilistico frutto dell’intesa fra FCA e Renault-Nissan. Presi dall’esasperazione per la lentezza con la quale si trascinavano i negoziati, i membri Consiglio d’Amministrazione di Fiat-Chrysler hanno preferito mollare l’osso decretando il fallimento del piano di fusione. Tuttavia sembra che ci siano novità all’orizzonte: la controparte giapponese del colosso franco-nipponico sembra infatti  sempre più intenzionata a chiedere una revisione della partecipazione di Renault, riducendo il peso azionario dei francesi intorno al 20-25 % del capitale, oggi stimato intorno al 30-35%. La posizione di Nissan sembra dunque aprire nuovi spiragli di dialogo per un possibile ingresso di FCA, il che darebbe vita a uno dei più grandi sodalizi che il mondo dell’auto abbia mai visto.

LE BORSE BRINDANO L’apertura di Nissan ha entusiasmato le borse europee, segnate da un forte rialzo del titolo FCA (+3,73%) e un’impennata del listino Renault (+4,37%). Le borse vedono dunque di buon occhio un riavvicinamento fra Fiat-Chrysler e Nissan-Renault. Torna dunque in auge l’ipotesi fusione, una prospettiva che rimane però strettamente vincolata alle scelte dei francesi di Renault. A mettersi di traverso questa volta potrebbe essere addirittura il Governo di Parigi, che ancora detiene una quota significativa del pacchetto azionario (15%) del Gruppo. Il riavvicinamento potrebbe pertanto sfumare a causa della volatilità della Borsa italiana dovuta alla crisi di governo fra Lega e Movimento 5 Stelle, senza considerare il fatto che negli ultimi tempi le relazioni fra Roma e il Presidente francese Macron si sono fatte di ghiaccio. Nonostante tutto, Banca IMI è convinta del fatto che i colloqui prenderanno presto avvio, non ci resta che pazientare.


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