Possibile accordo per sviluppo in comune di super-piattaforma per modelli elettrici, inizio negoziazioni atteso entro metà 2019
SÌ, NO, FORSE Indiretti segnali di apertura prima, le reciproche smentite poi. Il matrimonio tra FCA e PSA sembrava saltato una volta per tutte, fino a quando la stampa Usa (Wall Street Journal, Bloomberg) non ha ieri rilanciato le chance di un possibile accordo. Un protocollo che non si tradurrebbe in vere e proprie nozze, ma che comunque porterebbe il Gruppo italo-americano e quello franco-tedesco a lavorare fianco a fianco almeno al tavolo dell'auto elettrica, vale a dire la missione più gravosa.
PIATTAFORMA DI LANCIO Stando alle indiscrezioni, anche dopo le dichiarazioni di alleggerimento di Carlos Tavares ("Cerchiamo partner, ma non abbiamo un target specifico") e i rumors del "No, grazie" di John Elkann a presunte offerte di collaborazione, Fiat Chrysler e Groupe PSA avrebbero in realtà intrapreso colloqui preliminari. Oggetto delle trattative, lo sviluppo in comune di una super piattaforma dalla quale partire per la produzione di massa di auto a zero emissioni, materia nella quale PSA è un passo avanti al suo (presunto) futuro partner, ma i cui costi a lungo termine non sono sostenibili senza un appoggio esterno, e al condivisione di strutture, materiali, tecnologie, progetti di ricerca.
FASE UNO Le negoziazioni sarebbero al momento ancora a uno stadio embrionale: un'eventuale joint venture non si concretizzerebbe prima dei prossimi mesi, con giugno-luglio 2019 individuati dal WSJ come momento chiave per la definizione dei dettagli operativi. Sta di fatto che il binomio PSA-FCA torna di moda, in un quadro dove i Costruttori, da competitor diretti, sempre più cominciano a comprendere la necessità di lavorare in squadra. E fare fronte comune verso sfide (vedi abbattimento della CO2) mai così impegnative.
Infaticabile mulo da tastiera, Lorenzo mette al servizio della redazione la sua esperienza nel giornalismo “analogico” (anni di gavetta nei quotidiani locali) e soprattutto la sua visione romantica dell’automobile, mezzo meccanico ma soprattutto strumento di libertà e conquista straordinaria dell’umanità. Il suo forte accento parmigiano è oggetto di affettuosa derisione ogni volta che apre bocca (e anche per questo preferisce scrivere piuttosto che apparire in video). Penna di rara eleganza, ama le coupé, un po’ meno i Suv coupé. Ogni volta che sale a Milano, si perde.




