Pubblicato il 21/07/21

BATTERY ANXIETY Il parallelismo con il mondo degli smartphone sorge naturale. Se un tempo il cellulare era accessorio utile, ma non indispensabile, se un tempo il consumo di batteria era limitato da un impiego meno compulsivo e da un minor numero di funzioni ''energivore'', oggi il paradigma è capovolto. E guai se il cellulare è ''a terra''. Un tempo, mai ci saremmo sognati di mettere in borsa una powerbank portatile. Che è oggi invece accessorio ''di serie'' della cassetta degli attrezzi di chiunque lavori in mobilità. Dal cellulare all'auto elettrica, il passo è breve: che accade se ho una tacca di energia, ma non ho dove ''rifornire''? La ricarica on-demand è nel 2021 ancora un'eccezione. Chissà che non si imponga, un giorno, addirittura come soluzione principale.

LO STUDIO L'auto ha di fronte a sé sfide da brividi: il taglio delle emissioni di CO2 del 55% entro il 2030, previsto dal recente pacchetto europeo “Fit for 55”, ma anche il target, impostosi dal Governo italiano tramite il PNIEC (Piano Nazionale Integrato Energia e Clima), di raggiungere la quota di 6 milioni di auto elettriche sempre entro il 2030. Come muoversi affinché la rete di ricarica tenga il passo con la crescente diffusione di veicoli a emissioni zero? A un interrogativo tanto cruciale prova a dare risposta il gruppo di ricerca Energy&Strategy del Politecnico di Milano, autore di uno studio realizzato per conto di E-GAP, il primo operatore di ricarica mobile, on-demand e sostenibile per auto elettriche in Europa.  Dal report del Politecnico, emerge una palese discrepanza. Ma prima: cos'è la ricarica mobile?

POWER VAN In parole semplici, per ricarica mobile si intende soprattutto quel servizio di ricarica composto da una flotta di van nei panni di autentiche centrali elettriche su gomma, che su richiesta corrono in soccorso di auto alimentate a batteria in crisi di energia. Ma può anche intendersi come un pool di colonnine dotate di un sistema di accumulo che possono essere installate temporaneamente presso un punto di interesse, per un periodo di tempo variabile. O infine, come robot dotati di una batteria che possono spostarsi autonomamente all'interno di un'area delimitata, per ricaricare i veicoli parcheggiati che lo richiedano.

SPLIT La principale differenza tra le soluzioni di ricarica ''on-grid'', rispetto alle soluzioni ''off-grid'', sta nella gestione delle due fasi necessarie alla ricarica dei veicoli: quella di prelievo dell’energia dalla rete e quella di trasferimento dell’energia alla batteria del veicolo. Le soluzioni di ricarica on-grid richiedono che coincidano il luogo e il momento di prelievo di energia elettrica dalla rete e quello di fornitura della ricarica al veicolo, mentre le tecnologie off-grid prevedono diverse soluzioni al fine di disaccoppiare il momento in cui avvengono le due fasi. Con evidenti vantaggi dal punto di vista sia dell'utente finale, sia soprattutto della sostenibilità a lungo termine della rete elettrica locale e nazionale.

A SENSO UNICO Tra i piani di sviluppo e politiche di lungo termine introdotte a livello comunitario e nazionale, una pietra miliare è il cosiddetto “Meccanismo per collegare l’Europa” (MCE), introdotto a partire dal 2014 e riproposto per il periodo 2021-2027 con oltre 25 miliardi di euro dedicati alla voce “trasporti”. Il punto è che i progetti ad oggi finanziati sono interamente riconducibili alla installazione di colonnine di ricarica on-grid, mentre non risultano finanziamenti alle soluzioni tecnologiche “off-grid”. 

IPSE DIXIT ''Nonostante la crescente attenzione delle istituzioni a investire nella mobilità elettrica, gli incentivi alle infrastrutture di ricarica fisse sono ancora nettamente prevalenti rispetto a quelli ottenuti dalle soluzioni di ricarica mobili'', osserva Eugenio de Blasio, presidente e fondatore di E-GAP. ''Parliamo di una soluzione complementare che consente di non gravare sulla rete locale nei momenti di picco che si verranno a creare con la crescente diffusione delle auto elettriche. E proprio come negli anni ‘80 e ‘90 i telefoni mobili iniziarono ad affiancarsi ai telefoni fissi, integrare soluzioni di ricarica off-grid a quelle on-grid è oggi ormai necessario. La ricarica mobile tramite van è  pratica, affidabile, inoltre anche 100% green”, conclude de Blasio. Se il ''gap'' verrà colmato, molto dipenderà dalla politica.


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