Autore:
Lorenzo Centenari

SE MAOMETTO NON VA... Quando non sei tu a passare al setaccio la città per una benedetta colonnina, ma è la ricarica a correre incontro a te. Arriva E-GAP, e l'ansia da autonomia guarisce senza dover assumere alcun farmaco. Milano la città individuata per il progetto pilota di un servizio non solo a beneficio della mobilità a zero emissioni, bensì in grado di imprimere all'auto elettrica un impulso (commerciale e piscologico) determinante. Già, perché E-GAP è il primo operatore in Europa di ricarica rapida on demand, e soprattutto mobile. Una flotta di van (10, per il momento) nei panni di autentiche centrali elettriche su quattro ruote, "angeli" in soccorso di auto alimentate a batteria in piena crisi di energia. 

MEDIOLANUM CAPUT MUNDI In barba al ritardo che il nostro Paese sconta col Nord Europa in materia di mobilità elettrica, E-GAP è un progetto 100% made in Italy. Nasce dall'idea di un pool di imprenditori attivi nella finanza e nell'industria, con consolidate esperienze proprio nel mondo della green economy, in partenership col Gruppo di elettronica di sicurezza MetaSystem. Eugenio de Blasio il capofila di un progetto che da Milano volerà alla volta di Parigi, per poi colonizzare piano piano anche Roma, Madrid, Berlino, Londra, Stoccarda, Amsterdam, Utretcht e Mosca.

COLONNINE VIAGGIANTI La ricarica rapida in mobilità di E-GAP (da 25 o 50 kW, a seconda del veicolo) si prenota via app o via web: il servizio garantisce assistenza entro 90 minuti, con prospettive di assottigliare sensibilmente i tempi di attesa non appena il network entrerà a regime. Dallo smartphone è inoltre possibile gestire intere flotte, sia quelle aziendali, sia familiari. Ricarica di emergenza, ma anche a domicilio, anche senza la presenza del proprietario. Optional tra i quali scegliere, anche lavaggio auto, gonfiaggio gomme, sostituzione spazzole tergicristalli. E per ingannare l'attesa della carica, o di un check up completo, ecco a tua disposizione un pratico monopattino elettrico.

DOVE, COME, A QUALE PREZZO D'accordo, ma i van di E-GAP fin dove si avventurano? In fase di lancio, il range di intervento sarà circoscritto alle aree più densamente popolate...da auto elettriche. Centro cittàaeroporti. Allo scopo di servire anche strade esterne al perimetro urbano, lo staff è al lavoro per stringere accordi con operatori di soccorso compatibili con carro attrezzi: prima di restare a piedi in mezzo alla campagna, aspettate almeno fino a metà 2019. Ah, già: i costi variano in funzione della rapidità del servizio, spaziando in ogni caso dal 30 al 50% in più rispetto a una ricarica ordinaria.

ENERGIA IN ABBONAMENTO Infine, per permettere agli operatori di ridare corrente ad auto senza proprietario a bordo, e che non consentono di aprire lo sportello di ricarica con chiusura centralizzata attiva, sarà possibile installare una green box, sulla falsariga delle auto da car sharing. E a chi, nonostante E-GAP, non si liberasse della contagioda range anxiety, ecco un pacchetto di abbonamenti mensili di tipo anche predittivo: non appena la ricarica scende oltre una determinata soglia, un van si precipiterà per rigenerare il pacco batterie al 100%. Suona bene. Quasi quasi, l'auto elettrica spaventa un po' di meno.


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